mercoledì, luglio 11, 2007

Il pensiero e la " veglia apparente" di Georges Ivanovic Gurdjieff

















Conobbi Leo... in libreria dove lavoro,
in maniera( per dirla alla Jung),
sincronica.E' una mia lettrice da poco
meno di un anno.
E' una donna molto semplice, con una
forte spinta per la ricerca interiore.
Da quel giorno...lontano, oggi nasce
questa collaborazione, per Jungometro
e molto più per voi che leggete e
seguite il blog.
Grazie tante,cara amica... per questo tua
partecipazione.

Ecco questo significa " blog interattivo",
dare a chi ha molto da dire e da regalare
agli altri...la possibilità di proporre le
proprie vedute e idee e condividerle, se
è il caso, oppure criticarle.
Siete tutti invitati a seguire il suo esempio
e spedirmi degli articoli, su i più svariati
temi inerenti la spiritualità a 360 gradi.
Vi aspetto


Il pensiero e la " veglia apparente"
di Georges Ivanovic Gurdjieff


L’uomo nasce senz’anima, ma gli è possibile
costruirla. Le vie sono diverse, ma devono
portare tutte a “Filadelfia”:
Ecco lo scopo fondamentale di tutte le religioni.
Dopo Filadelfia la strada è una sola.
(A questa conclusione Gurdjieff arriva dopo
aver viaggiato per circa un venti anni lungo
l’Europa, Africa Medio Oriente, Asia centrale
raccogliendo gli antichi frammenti sparsi dalle
antiche tradizioni di saggezza e comparando le
diverse religione con cui era entrato in contatto.)
Ogni religione però utilizza il suo personale
itinerario per giungere alla meta.
Gurdieff elaborerà il sistema della
quarta via.


Gurdjieff: durante i suoi viaggi di ricerca
viene a contatto con forme di sapere
antichissime e in particolare con un simbolo
che ricevette da alcuni gruppi Sufi
dell’Afghanistan.

Questo simbolo rappresenta la sintesi di
tutto il sapere con cui egli era venuto in
contatto duranti i suoi numerosi viaggi di
ricerca attraverso l’Europa, l’Asia centrale,
il Medio Oriente , l’Africa che durarono
quasi un ventennio. Il simbolo di cui
stiamo parlando si chiama Enneagramma.
Gurdjieff teneva tantissimo a questo simbolo,
tanto è vero che lo mise all’ingresso della
scuola che fondò quando arrivò in occidente.
Voleva dare una prima impressione, colpire
chi lo andava a trovare.
Il simbolo è costituito da una circonferenza,
da una serie di raggi che congiungono sei
punti della circonferenza e da un triangolo
tratteggiato al centro Dal greco Ennea=nove e
gramma= segno.

L’enneagramma si chiama cosi perché è
costituito da nove segni, costituiti dalle
nove linee che congiungono i nove punti
della circonferenza,equidistanti tra di loro,
passando per l’interno alla circonferenza.
Questo è un simbolo sacro purtroppo esso è
diventato “famoso” ai meno informati in una
maniera che ne travisa e ne distorce completamente
il significato originale.
Lo rende una specie di gioco di intrattenimento.
In libreria sull’Ennegramma sono numerosi i libri
che “aiutano ad etichettare” l’individuo, a
trovare l’uomo giusto o un lavoro con
l’Enneagramma.... invece l'Enneagramma è una
mappa, il "Simbolo dell'Universo dell'anima"...





“La grande conoscenza viene trasmessa per
successione di era in era, di popolo in
popolo, di razza in razza. La verità,
fissata per mezzo di scritti simbolici e
di leggende, viene tramessa alle masse
per essere conservata sotto forma di
costumi e di cerimonie, di tradizioni orali,
tramite il messaggio segreto delle danze e
della musica.La stessa verità viene
comunicata apertamente, dopo particolari
prove, a coloro che la cercano, e viene
conservata intatta per la tradizione orale
lungo la catena orale di coloro che sanno”.

Erroneamente si crede che la Conoscenza
venga tenuta segreta, nascosta, occultata .
Invece è sotto i nostri occhi solo che non
siamo capaci di vederla.
Non viene detta. Non viene indicata, né
spiegata perché chi sa , parla soltanto
quando è sicuro di esser compreso.
Nel caso opposto sarebbe solo una perdita
di energia e di tempo. E non c’è tempo .
E la strada è lunga.

Esci una sera sotto un vasto cielo stellato,
alza gli occhi a quei milioni di mondi sopra
la tua testa. Guarda la Via Lattea.
In quella infinità, la Terra si dissolve e
con essa sparisci anche tu. Dove sei’ Chi sei?
Cosa vuoi? Dove vuoi andare? Ti Attende un
viaggio lungo e difficile e non sai se potrai
riposare.
Ricordati dove sei e perché sei lì. Di fronte
a quei mondi, interrogati sui tuoi scopi e le
tue speranze sulle tue intenzioni e i mezzi
per realizzarle.
Ti attende un viaggio lungo e difficile.
Cerca di non dimenticare nulla perché poi sarà
troppo tardi per rimediare e non potrai tornare
indietro. Valuta le tue forze .
Ricordati che più tempo passerai in strada e
più avrai bisogno di portarti provviste e
questo rallenterà la tua marcia.
Ogni minuto è prezioso. E adesso che ti sei
deciso a partire perchè perdere tempo?
Non dimenticare di concentrare la tua
attenzione su ciò che sta immediatamente
intorno se non vuoi precipitare nel baratro
ma nello stesso tempo non dimenticare il tuo
scopo e mantieni il desiderio di raggiungerlo.
Ricordati dove sei e perché sei li.
E adesso puoi metterti in cammino.
(Vedute dal mondo reale)




Leo

Vi ricordo l'appuntamento di domani sera,
con la conferenza di Synapse e Davide,
su skype delle 22.15.
Grazie

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ciao, Davide.
A proposito della conferenza indetta stasera su skipe, ho aspettato fino ad ora 23.00, ma non ho visto nessuno.
Buonanotte
poesia_2004