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martedì, agosto 25, 2009

Erickson, astrologia e psico-changing

Quando qualcuno mi scrive oppure qualche amico/a mi dice di
interessarmi di un parente o un amico è cosa normale porre
qualche domanda preliminare circa le motivazioni che li spingono
a richiedere il mio intervento.
Queste persone giungono a me probabilmente dopo il classico
passaparola o perchè hanno letto qualche mio scritto.
Quello che è sicuro è che loro vengono da me ma non SANNO
perchè lo fanno.Certo hanno un problema, ma se sapessero
quale fosse questo problema non sarebbero ricorsi a me.
Di conseguenza non sapendo davvero quali sono i loro PROBLEMI
non potranno di certo venirlo a dire a me.
Possono dunque farmi un resoconto abbastanza confuso di quello
che pensano.
Ed io?Beh io sto ad ascoltarli ed a sentirli col mio background non
sapendo quello che stanno dicendo che poi in fondo è meglio non
saperlo.A quel punto considerando l'attesa richiesta devo
necessariamente "ascoltare" quello che il mio inconscio mi suggerisce
di dirgli.Devo spostare per qualche giorno la sua attenzione verso
qualcosa di diverso,anche una distrazione minima,purchè permetta
al suo emisfero destro di elaborare intuitivamente nuovi schemi.
Bisognerà fare qualcosa anche piccola che permetta di mettere in
atto un "cambiamento" qualsiasi, anche minimo, perchè in quel
momento egli lo richiede e siatene certi che lo accetterà come un
vero cambiamento.Non si fermerà a valutarne la consistenza.
Come un seme piantato e innaffiato, esso continuerà il suo
ciclo di crescita dentro di lui sviluppandosi in sintonia con le sue
personali necessità.
Erickson diceva:" E' come fare rotolare una palla di neve da una
montagna.Comincia con una piccola palla di neve e via via rotolando
giù, diventa sempre più grossa giungendo a formare una valanga
inarrestabile."
Om shanti

giovedì, febbraio 19, 2009

Sensi e attacchi di panico


"Riprendo con rinnovata gioia la trattazione di argomenti
che sento miei e verso i quali avverto una naturale e innata
inclinazione personale."
Ma prima permettetemi di esternare la mia sempre più
crescente delusione riguardo alla stragrande maggioranza 
dei frequentatori di questo portale( da me usato  principalmente
come collegamento con gli altri siti e blogs..) che non offrono 
davvero spunti di riflessione costruttivi e di confronti aperti 
eccetto quelli che settimanalmente collaborano con la loro 
presenza ed i loro vissuti in condivisione alle mini-conferenze 
ed ai quali tutti indistintamente desidero inviare un affettuoso 
grazie.

Sono passati diversi mesi dal mio ultimo intervento che ho
proposto alla vostra attenzione in tema di "psico-changing"
ovvero il cambiamento attraverso il linguaggio della
comunicazione( Erickson e Watzlawick).
Gli autori che amo e leggo approfonditamente su questo
argomento sono quelli evidenziati fra parentesi.Devo dire che
non mi è mai stato possibile per ovvii motivi non citare nomi
quali Freud e Jung entrambi sempre presenti nei miei scritti.
Spesso nei  miei posts sconfino molto volentieri nel mondo
psicogenealogico della Schutzenberger ed in quello delle
costellazioni familiari di Bert Hellinger dopo essermi sospinto
nel passato( ma sempre presente) della sofistica greca ed in
quello della filosofia pragmatica cinese.
Il tema di oggi prende spunto non solo dalla lettura di questi
autori citati ma anche da alcune esperienze dirette che mi sono
state raccontate da alcune lettrici poco tempo fa.
Tutto quello che riesco ad assorbire viene da me rielaborato ed
offerto a quanti come dico sempre si trovassero acasualmente a
sostare in Jungometro.

Tante sono le scuole e correnti di pensiero che si occupano 
del senso e degli attacchi di panico con in testa quelle freudiane
e junghiane.
Lungi da me e dalle mie "insufficienti" conoscenze il voler proporvi
non so quali mirabolanti tecniche per affrontarli e superarli.
Rimango sempre fermamente convinto che in quei casi gravi e
conclamati bisogna fare ricorso alle strutture professionali
preposte.Questo non toglie che ciascuno di noi e quindi anche il
sottoscritto non possa esprimere il punto di vista personale acquisito
nel tempo non solo dalle variegate letture ma anche dagli incontri
personali avuti.Se esistono dei testi specifici di divulgazione alla
portata di tutti significa allora che "tutti" possiamo farci una idea 
personale sull'argomento in questione senza con questo creare 
alcun disagio alla nostra o altrui persona.
Qualunque evento di tipo traumatico che incroci la nostra vita come
per esempio la perdita del/lla nostro/a amato/a oppure un  abbandono...
non potranno mai essere cancellati dalla nostra "memoria" perchè 
essi sono stati degli accadimenti vissuti in prima persona.
Questo significa anzi vuole ricordarci che " il passato non si può
in nessuna maniera cambiare".Ma se esso irrompe continuamente
nella nostra quotidianità impedendoci di vivere il presente e di non
farci progettare il nostro futuro allora sarà necessario ri-collocarlo 
al suo posto: NEL PASSATO.
Le costellazioni familiari come anche la creazione del proprio albo
psicogenealogico possono esserci davvero di aiuto in quanto attraverso
tali tecniche spesso si operano sorprendentemente dei veri e propri
"miracoli".Grazie alle sessioni di costellazione familiare si fa rivivere
acasualmente e inconsciamente al soggetto le stesse emozioni forti
del passato facendogli come attraversare una sorta di "inferno interiore"
doloroso ma necessario perchè poi giorno dopo giorno egli avrà
sempre di più consapevolizzando il tutto relegandolo sempre più
distante da sè.Questo significa che la ferita esisterà sempre ma essa
sarà paragonata come ad una cicatrice destinata nel tempo a rimarginarsi.
Invece la psicoterapia strategica breve interviene in maniera circolare
e paradossale esattamente al contrario di come agirebbero i normali
psicoterapeuti( freudiani e junghiani).
In sostanza essi esasperano in " momenti o tempi ben definiti", il
ricordo, producendo nel soggetto una specie di saturazione collassante
e tutto questo utilizzando il pragmatismo filosofico cinese: 
" spegnere il fuoco aggiungendo sempre più legna" cioè soffocandolo.
Nella nostra realtà occidentale invece verranno usate le metafore
paradossali che distrarranno confondendo( la parte sinistra dell'emisfero...)
la linearità e ordinarietà del pensiero e dell'immagine che in quel momento
il soggetto aveva di sè.


P.s.
Chi volesse approfondire il tema  può rivolgersi al sottoscritto il quale
potrà indirizzarlo a delle letture pertinenti e specifiche( ricordo che sono
un libraio ndr..) oltre a segnalarvi  diversi specialisti  del settore che 
operano in Italia.
A presto
D.C.

lunedì, dicembre 08, 2008

Da Erickson -Watzlawick a the secrets di R. Bhyrne



Dal vangelo di Matteo( 7,7-11):
"Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete,
bussate e vi sarò aperto".

Siamo dei creatori e servendoci della legge di attrazione
abbiamo la possibilità di creare ed i nostri desideri sono
ordini!!! Quando noi pensiamo, qualcuno o qualcosa(?)
incomincia immediatamente a far leva sull'universo.
Muove persone...situazioni e avvenimenti per venirti
incontro ed esaudire così i tuoi desideri.
Tu incomincia col chiedere... in questo modo avrai dato
un comando, un ordine all'universo, facendogli capire
a chiare lettere, cosa in questo momento più ti necessita.
L'universo reagirà ai tuoi pensieri.
Sgombera la tua mente, formula una domanda che sia
quanto più chiara possibile, ti suggerisco di sederti e
scrivilo... sì, proprio così, scrivilo. Usa sempre il presente.
Cerca di scoprire cosa tu vuoi veramente, tanto potrai
farlo per tutte le tue aspettative e desideri.
E' importantissimo che prima tu ti chiarisca bene le idee
su ciò che vuoi chiedere e solo quello.Pensieri misti non
provocano, non fanno altro che attirare risultati misti.
La frequenza deve essere unica.
Non avrai bisogno di chiedere in continuazione: basta
una volta sola.

Poi, devi crederci, credi che ciò che vuoi sia già avvenuto
e sia già tuo, devi avere una fede incrollabile nello
invisibile. Devi renderti conto, o meglio devi credere di
aver già ricevuto quello che hai chiesto.
Devi sapere che ciò che vuoi è tuo nel momento in cui lo
chiedi.Devi avere una fede totale e assoluta.
Considera già tuo quello che chiedi, sappi che ti arriverà
quando ne avrai veramente bisogno, lascia dunque che
ti arrivino.Non stare in ansia....non agitarti, non pensare
al fatto che ti mancano, ma pensale come se fossero già
tue, come se ti appartenessero, come se le possedessi .
Nel momento in cui chiedi, e credi e sai di avere già a livello
invisibile quello che vuoi, l'intero universo... si muove per
portarlo a livello visibile e concreto. Devi agire, pensare e
parlare come se lo stessi ricevendo ora. Il perchè è semplice,
perchè l'universo è uno specchio e la legge di attrazione
rimanda l'immagine dei tuoi pensieri dominanti. Ecco allora
che il vederti mentre ottieni ciò che vuoi ha un senso.
Se i tuoi pensieri si limitano a rilevare che non sei ancora in
possesso dell'oggetto del tuo desiderio, continuerai ad
attrarre situazioni che ti impediranno di ottenerlo. Devi credere
di averlo già ricevuto. Devi emettere la frequenza emotiva
corrispondente all'averlo ottenuto per far sì che queste immagini
diventino realtà. Agendo in questo modo, la legge di attrazione
mette in moto efficacemente tutte le circostanze, le persone e
gli avvenimenti affinchè tu possa ottenere ciò che chiedi.

"Qualunque personale convinzione, preoccupazione, sospetto o
aspettativa che una data situazione o fatto vada in un certo modo
e solo in quella maniera e accettarlo come un fatto acquisito, ecco
quello sarà sempre un ottimo esempio di profezia che si
autodetermina. In sostanza il solo pronunziare farà realizzare
l’avvenimento presunto che si aspetta accada…ma solo nel caso
in cui egli lo considererà come un fatto accaduto e non rendendosi
conto che sarà proprio il suo comportamento che alimenterà e
produrrà l’evento profetizzato...."

" ....stralcio del mio articolo del mese
di Maggio 2008 di cui vi evidenzio il link sopra per completezza
con un interessante commento di allora e la relativa mia risposta."
Grazie sempre per la vostra attenzione
D.C.

domenica, settembre 14, 2008

Psycho-changing and self-unconscious compulsion-Psico-changing e auto-compulsione inconscia



Mi piace cominciare questo breve intervento citando il nome di una
scrittrice e poetessa nobel nel 1996 che si chiama Wislawa Szymborska
che amo molto assieme a Cioran.
La Szymborska utilizza espedienti retorici quali l'ironia, il paradosso,
la metafora per illustrare temi filosofici e le ossessioni sottostanti.
Le sue poesie evocano ampi enigmi esistenziali e toccano argomenti etici.


In campo psicologico ci si è sempre posto il quesito se l'insight fosse
necessario o meno, non dimenticando, cosa non trascurabile, che il
raggiungimento di questa ridefinizione o intuizione possa richiedere
molto tempo.
E se non fosse necessario andare a scavare nel passato per rimuginarlo
di continuo, senza fine? Nel passato non c'è nulla che si possa cambiare.
Si vive l'oggi, il domani, la settimana ventura, il mese venturo, speriamo
l'anno venturo e si va avanti così, chiedendosi cosa c è dietro il prossimo
angolo e godendosi la vita mentre si va avanti.
Secondo il sottoscritto sarebbe più adatto nella vita di tutti i giorni, per la
nostra salute e stabilità psichica non scordarsi che bisogna essere flessibili,
avere il senso dell'umorismo nei riguardi di se stesso e del mondo ed infine
guardare sempre al futuro. Ecco perchè spesso basterebbe poco,
una intuizione et voilà trovata la soluzione.
Piccoli passi...riescono a far ottenere grandi effetti , proprio come scrivo
da tempo, la palla di neve che rotolando diventa una valanga inarrestabile.
Molte persone vivono nel timore continuo di poter commettere degli errori
e spesso sia il numero quanto la gravità dei loro errori non supera mai
quelli degli altri.Malgrado questo sia ai loro occhi palese non riescono a
mitigare nemmeno per poco la loro ansia e angoscia.
Vi racconto una storia da intendersi sia al maschile che al femminile:
Una donna molto intelligente ed abituata a prendere da sola le proprie
decisioni nel campo lavorativo, da tempo incominciò ad incontrare difficoltà
con uno dei suoi superiori.
Il suo operare in maniera individuale, sicuro e aggressivo irritava e
rendeva teso non poco questo suo dirigente il quale non perdeva tempo di
umiliarla soprattutto davanti a tutti gli altri colleghi.Lei ovviamente era molto
offesa e di conseguenza lo trattava con distacco ed un sussieguo ancora più
accentuati con il risultato che l'uomo inaspriva di più le sue reazioni.
In questi casi il passo dal licenziamento o le dimissioni è davvero breve
per la insostenibilità della situazione-gioco.
Risulta chiaro che è necessario spezzare questo gioco perverso pena la
perdita del lavoro e il disagio psichico che ne conseguirebbe sarebbe
disastroso. In questi casi bisogna agire sulla realtà e l'immagine che ha la
persona che ci sta di fronte in questo caso il superiore.
Il cambiamento del comportamento può avvenire solo se si effettui una
comunicazione non verbale che arrivi alla parte destra del cervello dell'uomo
ricordando che i canali della comunicazione umana sono molteplici
e assai sottili. La tecnica paradossale e inaspettata è quella di aspettare la
prossima scenata è reagire guardandolo negli occhi dicendo come
imbarazzata: "signor X è da tanto tempo che volevo dirglielo ma non sono
mai riuscita a trovare le parole. Lo so è una follia...ma devo dirglielo..
quando lei mi tratta in quella maniera..io mi sento rimescolare tutta.
Un turbamento continuo mi pervade e che non so spiegarmi...lo so
che è una follia ma non riesco a trattenerlo. Può darsi che lei mi ricordi
mio padre....Finita questa recita è bene allontanarsi alla svelta senza
dargli il tempo di dire nemmeno una parola.
E se a partire dal giorno successivo il comportamento del suo superiore
diventasse come per incanto più conciliante ed educato cosa diremmo noi?
Magia!!!!

Alla prossima e continuate pure a scrivere descrivendoci i vostri
disagi e problemi.


martedì, settembre 02, 2008

The techniques of change in Phoenix-Le tecniche del cambiamento di Phoenix


Dai riscontri effettuati devo dire che sono davvero tantissime le pagine
lette in un paio di giorni sul libro del'500 oltre a numerose altre di temi
vari.Questo orientamento sta facendo sì che nella area protetta dedicata
proprio a questo "libro" introvabile e stupefacente possa il sottoscritto
inserirci inizialmente tutti i quadrati corrispondenti ai 365 giorni dell'anno.
Successivamente potrei spiegare la prima metodica del Rutilio Benincasa.
Vi terrò costantemente informati.


"Vi sono innumerevoli e disparati modi di vedere il mondo e raffigurarlo:
alcuni sono vividi, di grande effetto, utili, affascinanti, toccanti;
altri sono vaghi, assurdi, scialbi, comuni, confusi.
Ma anche se escludiamo questi ultimi, nessuno di quelli che rimangono
può rivendicare per sé il diritto di essere il modo di vedere o
rappresentare il mondo così come esso è."
N.G.



Spesso coloro i quali si recano nelle strutture psicologiche preposte
non sanno esattamente quello che vogliono e di cui hanno bisogno e
nemmeno sanno perchè vi si recano.
Di sicuro hanno un problema ed un disagio.
Ma se queste persone sapessero effettivamente di quale problema
si trattasse allora di sicuro non si sarebbero recati in tali luoghi.
E siccome non sanno veramente quali sono i loro problemi quindi
non possono certo venirlo a dirlo a voi.
Di solito quello che riescono a fare e dire è un resoconto abbastanza
confuso di quello che pensano.Gli operatori di tali strutture stanno lì
ad ascoltare con il loro background non sapendo ovviamente cosa
essi stiano dicendo.Ma è molto meglio che sappiano di non sapere.
A quel punto....è necessario fare qualcosa che induca nelle persone
disagiate psicologicamente un cambiamento anche minimo... anche
piccolissimo di qualsiasi natura ed il sofferente lo accetterà proprio
come un cambiamento perchè gli è necessario un qualsivoglia
cambiamento e quel minuscolo cambiamento o spostamento
momentaneo della sua realtà tenderà a svilupparsi in sintonia con le
sue personali "necessità".

"Ed è proprio come fare rotolare una palla di neve su di un montagna
innevata.Comincia così con una piccola palla di neve..ma via a via che
rotola giù diventa sempre più grossa ed inarrestabile."

Come aiutarli?
Basta non avere metodiche confezionate per tutti ed invece affidarsi
alla mente inconscia perchè sarà proprio lei a fornirgli la chiave.... le
informazioni e la guida che cercava al problema.
Quindi non cadere nell'errore di usare tecniche che hanno funzionato
bene in altri.

"Ogni individuo è unico.Non esistono due persone eguali.
Non esistono due persone che capiscono una frase allo stesso modo.
Inoltre è necessario operare cambiamenti in sintonia con l'ambiente in
cui vive il soggetto sofferente."
A presto