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lunedì, gennaio 26, 2009

Ricordi di.....esperienze oniriche

” Nel sogno mi sento perseguitato da qualcuno,
fuggo e, proprio nel momento in cui sto per essere
raggiunto mi sollevo in aria e volo”.

Comprendo che:
L’inseguitore è il mio destino, cioè l’insieme
degli eventi che, in quanto conseguenze delle
nostre azioni del passato, dobbiamo oggi
necessariamente vivere.Possiamo e come ,
evitare un Fato forse doloroso e difficile?
La risposta è inscritta nel viaggio onirico
ed è dato dalla sua rappresentazione:
elevandoci moralmente, psichicamente e
migliorando il nostro comportamento.
In questo modo abbandoniamo il nostro
livello di esistenza attuale per passare
ad uno superiore e, a quel punto, il
passato non può più far niente,
assolutamente, contro di noi.

“Cammino su una strada larga,
di cui non riesco a vedere la fine.
Passeggio tranquillamente,
sicuro di andare nella direzione
giusta.Mi vedo di schiena, vestito
con una tunica bianca, percepisco
una sensazione molto piacevole,
di grande pace e amore, il mio
corpo emana una specie di aura.
So che in questa vita è impossibile
sperimentare un’impressione così
meravigliosa, provata solo da chi
ha compiuto regressioni o esperienze
in punto di morte.Ancora oggi,ricordo
e mantengo vivo questo ricordo, ed
il farlo mi procura una emozione
profonda; nei successivi giorni
mi sono sentito sospeso in aria
come se stessi galleggiando”

Mi chiedo, ho davvero sognato”??

Mi è stato risposto:
Queste meravigliose immagini (oniriche?),
stanno ad indicare che il tuo cammino,
incomincia a intravedere la luce… e
che ti trovi lungo gli ultimi tratti
della tua evoluzione.
La tunica bianca simbolicamente indica
il vestito dell’anima e riflette la
condizione della personalità umana,
quando ha vissuto la totalità delle
esperienze possibili ed ha rinunciato
ai valori materiali. Quando le forze
cosmiche attive in noi rifluiscono dal
corpo materiale, il nostro Corpo Eterico
diventa evidente e appare l’aura
visualizzata dal sognatore.
In sintesi:Convinciti, perchè ti accingi a
percorrere un nuovo mondo.

Riflessione a margine:
"Sono stanco... molto stanco e da lungo
tempo anche....vorrei solo chiudere
gli occhi e svegliarmi vedendo i Suoi occhi."
insciallah

sabato, settembre 06, 2008

The visit of Poseidon-La visita di poseidone


photos of the author


Giugno 2006.
Per l'ascolto fermate il brano all'avvio e.... buona fortuna con tutto il cuore.
DEDICATO A CHI SOFFRE!!!!




In questi giorni è stata molto intensa la mia attività onirica talmente intensa
che a volte ho faticato non poco a svegliarmi ed alzarmi e dopo la mia
mente come invasa da mille immagini e simboli.
Vi prego di ascoltare con calma e serenità il seguente podcast registrato
2 anni fa in circostanze facilmente intuibili attraverso il suo ascolto.
In quel periodo la sua intensità emozionale associata ad una fortissima
commozione mi diede una "scossa" talmente forte che ancora oggi solo
rivivendola riesco con facilità ad avvertire lo stesso trasporto... lo stesso
volo..la stessa pace interiore.
Sono sicuro che la mia "petulante" richiesta fece stancare Qualcuno... perchè
dopo poco tempo una determinata situazione grave e certificata da controlli
sparì definitivamente lasciando il sottoscritto( ad insaputa della donna a me
vicina) in una profonda crisi di conversione. A distanza di tempo e
razionalizzando l'evento non so cosa sia stato ad operare il cambiamento e
la guarigione ma di sicuro è stato dopo che ho composto questo podcast
commovente e coinvolgente .
Ero giunto da poco a questa scoperta per canali diversi( miti, archetipi e mistici)
ma entrambi mi trascinarono paradossalmente allo stesso posto:
alla mia riconquista della fede.
Fu questo il periodo in cui iniziai ad interrogarmi sulle sue origini psicogenealogiche
riuscendo a scovare un suo antenato che inconsapevolmente le aveva lasciato
questo debito generazionale.
Anche il periodo di massima frequenza al monastero e l'assistenza dei S.D.T
credo che abbiano avuto un ruolo non indifferente.
Il motivo per il quale sto volendo riproporlo è scaturito dalle tante mail che ci/mi
sono giunte di persone che in questi periodi stanno soffrendo tanto... in silenzio
e lentamente tanti mali di una certa entità.
Leggo anche attraverso il web di altre persone che giornalmente lottano e lottano
duramente per la loro integrità fisica e psichica e la lettura di numerosissime
pagine sulle preghiere di guarigione in jungometro è stata la prova lampante che
la mia "razionalità"attendeva prima di mettersi in moto in ritardo... vista
l'anticipazione onirica.Avverto già da adesso molto chiaramente scene commoventi
e toccanti dove il pianto sarà l'elemento principale.

Questo scritto e questo intervento con il relativo podcast vuole rappresentare
solamente una testimonianza....non deve essere considerato la panacea per
tutti i nostri mali...ma non mi sentirei mai di dire"non fatelo".Ciascuno di voi
agirà secondo la propria natura e secondo quello che sentirà dopo averlo
ascoltato. Nel frattempo vi chiedo un favore: eseguite delle indagini sulle
generazioni che vi hanno preceduto..cercate e scavate perchè a volte il
riuscire a scovare l'antenato che ha subìto il vostro stesso male ed il sapere
la sua storia dell'epoca e capire il perchè ed il senso del suo atteggamento...
potrebbe riuscire a farvi riconsiderare tutta la vostra situazione e non mi
sentirei sorpreso affatto se avvenisse " il cambiamento in positivo".
Chissà se la consapevolezza di quell' engramma del passato
non ribalti certe situazioni definite al momento inspiegabili.
Ascoltando il podcast vi esorto a non distrarvi e non soffermarvi sui dettagli
identificativi...perchè essi credetemi sono ininfluenti...pensate invece ad
immergervi al suo ascolto. Sentitelo, vivetelo, nella solitudine della vostra
camera e trascorrerete assieme al testimone vocale l'esperienza che egli
vi sta descrivendo prendendovi come per mano perchè essa potrebbe
essere simile alla vostra .
Poi fate attenzione alle reazioni che agiranno dentro e fuori della vostra
persona e vedrete che non passerà tempo che "sentirete"come una
figura accanto a voi e dentro di voi....e registratele, scrivetele se volete
così potrete riviverle tutte le volte che vorrete.

Vi abbraccio con tutto il cuore

sabato, gennaio 19, 2008

A dream ... and a book!-Un sogno... ed un libro!












Concordo pienamente con le tesi correnti, le quali
affermano e assegnano ai sogni, una necessità che
tutti noi abbiamo come di una forma essenziale
di purificazione psichica giornaliera, facendoli come
emergere, durante il sonno per eliminare così le
scorie accumulatesi dagli stress e dai bombardamenti
simbolici e immaginativi durante le nostre giornate.
Dobbiamo considerarli solo tali?
Non è possibile che al loro interno vi sia anche dell'altro
celato appunto alla nostra parte conscia e razionale?
Mi chiedo ancora se non fosse possibile affermare che
l'emergere di certe " figure" magari in maniera allegorica
vogliano dirci e metterci di fronte ai cosiddetti " nostri
mostri quotidiani" e che magari dovremmo affrontare e
superare?

Quanti interrogativi! Quante variabili direbbero
i miei amici matematici! :-)


Ovviamente come detto dal sottoscritto spesse volte, la
apertura/chiusura continua del mio " inconscio" facilità
di molto la formazione di sogni e pensieri lucidi che quasi
sempre, presenti all'alba, mi regalano una luce ed un senso
di sfida( con me stesso) che mi affascinano sempre di più.
Inoltre la fortuna(?) di avere conosciuto delle persone che
attraverso il confronto ed il dialogo( Augusta e Rita l'altra
sera), mi aiutano a focalizzare meglio certi " punti".
Tutto questo mi rallegra non poco, perchè è di sicuro
importante poter verificare con continuità che " qualcuno"
ci tenga alla mia figura in maniera non solo virtuale.
I continui incontri giornalieri personali di questa ultima
settimana, sia in libreria che attraverso il web, hanno senza
ombra di dubbio messo in moto, aspetti della spiritualità e
del mondo esoterico-occulto, che non si affacciavano più
da decenni.
Forse che l'inizio in primavera di un certo cammino
Kremmerziano, stia incominciando a farsi sentire?
Lo capirò, aspettando in paziente attesa!

Cosa dire allora del sogno vivido di stanotte?
Preferisco condividerlo, lasciandolo alla libera
interpretazione di quanti si accingeranno a leggere il
seguente post, invitandoli sin d'adesso a cercare di
"registrare" come un promemoria, tutto quello che il
mio racconto potrà trasmettere loro, in termini simbolici
e di immagini, senza per questo non considerare le
probabili modificazioni fisiologiche che interveranno
durante la sua lettura.



" Mi trovavo nei pressi del grande giardino vicinissimo alla
libreria, quando suona il cellulare.Non arrivo a rispondere
e vedo che è un numero a me sconosciuto.
Nel momento in cui rimetto il cellulare in tasca, il mio
sguardo si posa sulla strada che dovrò attraversare per
potermi recare al mio solito bar, per il caffè, quando scorgo
sotto il marciapiede, mio suocero.
Nel sogno, ricordo perfettamente che è scomparso da 3 anni,
e cosa singolare, non è mai apparso nei miei sogni e nè
tantomeno l'ho mai incontrato nel mio "peregrinare".
Ad un tratto ha come un malore e cade per terra, subito da
me soccorso. Continuo a ripetermi: come è possibile trovarsi
qua( vivo), consapevole che non dovrebbe trovarcisi.
L'aiuto ad alzarsi, mi tranquillizza dicendomi di non
preoccuparmi che non è nulla di grave!
L'accompagno verso casa e arrivati vicino ad una scala ripida
( ma non somiglia affatto alla scala di casa sua), si gira verso
di me, mi guarda ed io.......... instintivamente(?) avvicino le mani
e adoperando gli indici, li sovrappongo l'uno sull'altro, sino a
formare una " croce".
Alla sua vista, mio suocero cambia fisionomia, si trasforma e
diventa un altro che non conosco, ma non era una figura
mostruosa ( almeno nei miei ricordi), sta di fatto che nel momento
in cui incomincio a recitare preghiere in latino( Padre Nostro e
Ave Maria), improvvisamente lui si dissolve....... e scompare!"


Antefatti forse necessari?
Il pomeriggio precedente ho avuto tra le mani una lettera di
risposta per un mio amico che ha voluto farmi leggere per un
parere.Nel momento in cui era nelle mie mani ho "avvertito"
per un paio di secondi, un improvviso mal di testa.
Leggendolo all'interno ho capito il perchè!

Anche l 'arrivo di un libro nuovo " fiabe per affrontare i
distacchi della vita" di Benini -Malombra edizioni Franco
Angeli 2008, con la favola del gatto e la talpa
secondo lo scrivente, ha contribuito
alla formazione e realizzazione del sogno.

Insciallah
Davide

Fine prima parte

sabato, novembre 17, 2007

A dream symbols ... The Past and surfaces.-Un sogno, dei simboli... ed il passato riaffiora.

Il pianto del sogno,
prende il sopravvento della verità,
mentre il segreto dell'anima solitaria,
diventa mistero.

Un volto... diventa segreto della notte
che ha l'eco del tempo che segue.

Le lacrime, hanno segnali particolari,
le mie si creano dalla profondità
dell'intimo, dal sussurrare della poesia.
I singhiozzi, si poggiano segreti
sullo sguardo dell'ombra,
i brividi, si nascondono
sotto la pelle del mio intimo,
i riflessi dell'addio,
nel disegno dei perchè.

da " La pioggia dei colori"
di: Alfia Cosentino



Iniziare questo articolo odierno, dopo aver
letto questi versi non è cosa facile.
Tanto sono belli, profondi, tristi e pieni di
interrogativi queste tue parole Alfia.
Ho sempre detto a chi mi conosce che non ho
un grande spirito poetico....ma di fronte a questi
versi non è facile non commuoversi e pensare.

Il passato che emerge.......

La mattina dell'11 della seconda domenica di novembre,
di un mese che sempre mi ha affascinato e attratto, mi ha
regalato un " insieme di frammenti onirici".
Alcune immagini erano davvero collegate al vissuto
quotidiano( un amico e collega libraio che mi parlava di
alcuni libri, e poi, il fondatore della libreria dove lavoro che
mi ha fatto assistere, ovviamente sempre nel sogno, ad un
suo specifico stato d'animo, pieno di commozione e
dispiacere, probabilmente per motivi familiari). Infine la
immagine onirica e simbolica presentatasi per ultima, che
secondo il sottoscritto, potrebbe essere interpretata in
maniera duplice. La prima fortemente simbolica-inconscia
e cioè di natura psicogenealogica( il mio vissuto familiare di
tipo transgenerazionale), che dovrebbe collocarsi come
periodo intorno ai 4-5 anni della mia vita, e poi relegato,
sicuramente dentro il serbatoio del mio inconscio personale.
La seconda, sicuramente di natura archetipica, prelevata e/o
catturata nel serbatoio dell'inconscio collettivo-mitico
universale....

Esattamente, questo secondo punto, mi ha subito fatto
pensare alle 3 Parche o Moire.
Nel sogno vi erano queste 3 figure femminili, vestite di nero
( lutto?) osservavano una scena, che non mi ricordo quale,
mentre nel contempo svolgevano una specie di rituale
personale, diverso in ognuno di esse. Nitidamente, ricordo
che una delle 3 tesseva....( Cloto, la filatrice?).
Tempo fa, in un altro articolo mi occupai delle Moire e in
maniera breve vorrei ridescriverle, almeno per quanto ne
possa capire io, non avendo fatto studi classici.
Cloto, la filatrice, era identificata come quella che regge in
mano la conocchia e tesse le fila della vita umana. Lachesi,
la distributrice, cioè colei che assegna all'uomo il suo fato
ed infine Atropo, colei alla quale non si sfugge.

Ebbene, queste figure mitiche, osservavano la scena in
silenzio...mentre il sottoscritto, sempre nel sogno,
osservava il tutto "dall'alto".
Era come se stessi vedendo un film di cui forse ero il
regista. Nella giornata di oggi( domenica),
approfittando della solita visita ai miei, subito ne ho parlato
con mia sorella, la più grande del gruppo familiare, la quale
dotata di una meravigliosa " ipersensibilità e notevole
memoria", mi è venuta in aiuto con la sua memoria storica
familiare.La mia cara sorellona, ricorda molti fatti della mia
primissima infanzia, oltre a quelli che sentiva raccontare
dalle nonne e dalla bisnonna Angela. Il colloquio con lei
è stato davvero stupendo e rivelatore sotto tanti punti di
vista e ad ogni suo particolare, arrossivo e mi emozionavo,
facendomi capire come lo studio della psicogenealogia
possa aiutarci a capire e localizzare certi nostri blocchi
e comportamenti ai quali, molte volte non riusciamo a
dare o trovare una risposta.


Che sia la mia bisnonna Angela la figura che
" dicono" sia sempre con me?
Forse perchè porto il nome del suo unico figlio,
il mio dolcissimo e generoso nonno?

Mi raccontava mia sorella di lei, che era una donna molto
religiosa e non solo contemplativa... stava spesso seduta
con la Bartolomea(...) a ripetere il Santo Rosario e sempre
pronta( e) ad aiutare i tanti compaesani che andavano a
trovarle, in specialmodo per " trattare" i bambini che
avevano problemi più o meno gravi, per quell' epoca.
Mi narrava, mia sorella, con dovizia di particolari di tutto
quello a cui assisteva, perchè attratta e incuriosita. Era
quasi sempre presente e attenta ai particolari, dalle frasi
ai rituali e alle preghiere che entrambe recitavano,
per guarire le persone che si recavano da loro.
Sapevano tutto di tutti!!

Oggi le definiremmo: guaritrici, sciamane, curandere, maman
ed altro.Di sicuro erano in grado di "dialogare e ascoltare
presenze sovrasensibili" che presumibilmente suggerivano
loro tanti rimedi.Erano molto rispettose della natura in genere
e ne rispettavano i dettami. Erano a conoscenza di svariati
rituali religiosi e naturali, che mettevano sempre al servizio dei
sofferenti che lo richiedevano, senza mai percepire nulla!!!
Il rito della pietra levigata e infuocata...., quello della occhiatura
eliminata con una rapidità sorprendente erano alcuni dei rituali
visti da mia sorella.

Ma il racconto fattomi da mia sorella che più mi ha colpito ed
affascinato è stato quello da lei visto tante volte, in quanto
aiutava la Bartolomea diciamo ad operare.... cercando di
carpire e di capire cosa lei ripetesse molto velocemente in
quei frangenti. Quando le portavano dei bimbi piccolissimi
che erano affetti da " vermi intestinali" e che si dimenavano
tanto piangendo in continuazione, la Bartolomea con la
collaborazione di mia sorella, tendeva un filo di circa un
metro, facendone tenere una estremità appunto alla mia
sorella maggiore.
Recitando delle frasi, dicendo delle parole poco
comprensibili... recideva a pezzetti quel filo e....mia sorella
assisteva così probabilmente ad un rito antichissimo di
guarigione.Nel bambino, mano a mano che il filo diminuiva
la sua lunghezza parallelamente diminuiva il pianto sino a
cessare del tutto. Alla fine del rito , sul pannolino di stoffa
rimaneva tutto quello che era stato espulso.

Cosa posso dire, beh, che sono riconoscente all'astro
notturno che stamani mi ha permesso di sapere, capire e
svelare alcuni aspetti del mio passato psicogenealogico
di cui non ero assolutamente a conoscenza,
spalancandomi nel contempo altre " porte".
Ma quello che più mi ha gratificato interiormente è stato il
venire a conoscenza in questa maniera del mio passato
familiare e di avere avuto notizie su questa bisnonna che
parrebbe mi stia sempre vicina.

Cara bisnonna, dopo aver salutato la sorella, ti ho inviata
una preghiera di " assistenza" per Pino e Maria che
sicuramente vicino a te saranno, lassù....

Con affetto
Tuo nipote

martedì, aprile 17, 2007

My experiences of dreams and correspondences sincroniche of the day later- Mie esperienze di sogni e corrispondenze sincroniche del giorno dopo


"Chi sono io?
Sono pura consapevolezza, pura potenzialità,
un campo di tutte le possibilità.
Io non sono nè il corpo, nè la mente.
Sono colui che ha il corpo e ha la mente.
Lo spirito, l'unico Essere, diviene tutto ciò,
e quella essenza è onnisciente,
onnipresente e onnipotente".
Vedanta










Il bagaglio onirico(?) di stanotte è stato davvero
notevole, come pure l'impatto emotivo che ne è
derivato nella prima mattinata, dopo nemmeno
un'ora dalle mie riflessioni analitiche e razionali
del sogno fatto.
Insomma avevo tracciato, un ricco promemoria
di episodi, immagini, simboli , quando entra una
cliente in libreria, cercandomi un libro di garzanti
del 1991, che guarda caso(?), ripeteva e spiegava
in forma chiara e nemmeno tanto difficile, gli stessi
concetti che io stesso avevo precedentemente scritto
nella mia agenda ormai famosa, " oggetto, luogo"
dove descrivo giornalmente le mie esperienze
esterne ed interne.

Vedo una chiara similitudine fra uno dei tanti
sogni che Jung faceva in certi momenti carichi
di tensione emotiva.
La sua tesi si sposa molto con la mia concezione
personale dell'arcano maggiore dei tarocchi chiamato
l'eremita( chronos, saturno per gli astrologi).

Questo simbolo troneggia nel mio cielo natale,
nella IX casa e nel segno del Sagittario.
Simbolo da me ereditato genealogicamente,
dal bisnonno paterno.
Ad esso si contrappone(?), l'aspetto trigonale
fra la luna e nettuno entrambi in due segni di
acqua( pesci e scorpione) ed in 2 case definite
" occulte" già nei tempi arcaici.
Beh questo aspetto astrologico, mi ha permesso
da sempre di spaziare all'interno e all'esterno con
relativa facilità, facilitandomi molto la comprensione
di certi meccanismi inconsci e permettendomi anche
di poterli analizzare e descrivere successivamente
con fredda lucidità razionale( mercurio al trigono di saturno).

Come Jung, anche chi scrive, aveva avuto tanto tempo
fa simili dubbi circa il " normale gioco delle parti" fra
la mia personalità saturnina e quella nettuniana-lunare.
Ho potuto constatare che nulla aveva a che vedere con
un certo tipo di frattura o dissociazione, ma anzi l'averlo
riscontrato negli scritti della sua vita, mi fu di grande
aiuto, perchè è naturale che questo possa verificarsi
contemporaneamente in ogni individuo.

Nel caso di Jung, la personalità 1 era attratta dalle
scienze naturali, quella 2 invece, dalla storia antica,
dalla filosofia e dalla mistica.
Nel suo caso fu un libro di Krafft-Ebing sulla psichiatria,
che illuminò la sua vita e diede la risposta che sappiamo.

Nel mio invece furono i suoi scritti " sincronicità e archetipi
dell'inconscio collettivo" che come un flash mi illuminarono
circa la spiegazione e l'interpretazione dei simboli astrologici
e onirici,e confrontarli col vissuto quotidiano.

Sempre collegato al mio sogno di stamani ed all'incontro-
scambio successivo, ricordo bene il tempo in cui avvenne
la scissione fra Jung e il suo maestro-collega Freud,
(è scritto nella sua lunga biografia edita da rizzoli), egli
attraversò un periodo davvero brutto pieno di incertezze
e di disorientamento interiore, che lo spronò a intraprendere
un profondo studio all'interno.
Arrivò persino a pensare che questo senso di oppressione
che provava dentro di sè, fosse sintomo di un disturbo psichico
patologico.

Fu proprio in questo frangente che incominciò ad aprirsi
completamente alle immagini ed agli impulsi dell'inconscio.
Decise di fare qualunque cosa gli venisse in mente, e il suo
primo ricordo fu di quando aveva 10 anni circa, a quella età
gli piacevano molto i giochi di costruzione.
Questo flusso di ricordi del gioco spontaneo, gli fece capire
quindi che aveva perso " il bambino che abbiamo dentro".
Con grande coraggio, si sottomise allora alle proprie fantasie
fanciullesche, cominciando a metterle in scena.
Il risultato fu davvero eccezionale, perchè durante il gioco,
riaffiorarono fantasie, scene e simboli che erano stati
rimossi e improvvisamente fra queste immagini: il simbolo
che allora piccoletto lo aveva seriamente colpito all'interno.
Da quel giorno, come d 'incanto cessarono i disturbi
ed il suo senso di oppressione scomparve.


Alla donna di cui vi ho fatto cenno prima, abbisognavano tali
notizie ed io con questa storia di Jung abbinata ad un'altro
libro... che le ho prontamente consigliato, chissà che non
abbia contribuito ad un' altra meravigliosa " coincidenza
significativa".
Permettevi di consigliarvi anche solo come mero esercizio
quello che è già stato proposto e consigliato da uno
scienziato e studioso della psiche: Gustav Jung.

Ritiratevi interiormente... e fate volare la vostra fantasia,
sino alla vostra infanzia se potete, oppure sedetevi e
cercate di scrivere e completare una fiaba.. qualunque
vi venga in mente ,senza badare alla forma,purchè sia
frutto della vostra fantasia del momento.
Nel riprenderla...scoprirete simbolicamente qualcosa
che forse in quel momento vi serviva e che non pensavate
che avevate già dentro di voi.

Volevo concludere con qualcosa che forse può risultare
interessante per chi opera nel mondo dei e con i bambini.
Non voglio atteggiarmi perchè non lo sono, e non potrei
mai sostituirmi ad un educatore ruolo così importante e
determinante per la crescita e lo sviluppo del " futuro uomo".
Ma come fruitore di biblioteche di un certo tipo, posso
solo riportarvi questo assunto dello Stewart, sull'immaginazione
archetipica nei bambini.

"I bambini sviluppano il senso di chi essi sono attraverso il
gioco simbolico.Da adulti facciamo la stessa cosa, ma la
chiamiamo immaginazione attiva o creativa.
Il gioco simbolico dell'infanzia è l'incarnazione dell'immaginazione.
E l'immaginazione è gioco, cioè gioco con le immagini.
Gioco e immaginazione funzionano da fonte dinamica della
coscienza mitica".

Davide