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domenica, ottobre 21, 2007

The sacred medicine shamanic-La medicina sacra sciamanica



Il benessere e la salute di base sono raggiunti
tramite la purificazione interiore: il che significa
rimuovere le impurità passando attraverso la
sofferenza.Questo processo non ha nulla a che
vedere con le delicatezze della nostra cultura
edulcorata, ma anzi vuol dire trasformazione
fisica e psichica a tutti i livelli; la definerei:
" metamorfosi della persona".

Questa si chiama visione della conoscenza, la
concezione nuova ed un modo nuovo di
praticare la medicina. Con questo articolo,
intendo parlare, narrare, di come i " primitivi",
sperimentino l'essere, di come si abbandonino
al flusso delle energie vitali e agiscano in
sintonia con esse.
Gli sciamani, sono stati diciamo, fra i primi
produttori a parlare e non solo, di conoscenza
ed a parer mio, lo saranno anche per il futuro.

Cosa possiamo imparare noi dagli sciamani?

La medicina primitiva e i più antichi metodi di
guarigione battono le vie anteriori alla ricerca
dell'integrità e della sanità al di là dell'io.
La medicina sciamanica non conosce pillole
o iniezioni, non cerca di sopprimere i sintomi,
sarebbe contro natura. Essa ripercorre invece
la nostra vita e sana i nostri rapporti col mondo.

Malattia non può forse essere occlusione dei
nostri pori spirituali, ostacolo alla percezione
universale del mondo, prima ancora che
" malattia" nella nostra accezione riduttiva?
Noi dobbiamo ricercare modelli classici di cura,
ma essi sono già presenti dalla notte dei tempi:
"Lo sciamano è un maestro della sanità", è un
guaritore primordiale, il primo medico ed il
primo sapiente.
Per lo sciamano guarire, vuol dire, azzardare
sempre un passo oltre il recinto di casa, per
lui... la guarigione consiste in un cambio della
struttura spazio-tempo.
Il primo guaritore, vive in un universo di molti
mondi: il nostro è un mondo. Il regno della
morte è un altro mondo, e poi ci sono i mondi
di altri esseri in altri spazi e in altri tempi.
Guarire per lo sciamano è " un viaggio dentro
altre dimensioni di vita oltre lo spazio ed il tempo.

A cosa possiamo paragonare questi viaggi?

A dei viaggi in cui il viaggiatore è la coscienza,
ed oggi noi possiamo affermare senza dubbio
alcuno che la coscienza è una entità autonoma
e indipendente dal cervello e che fa parte di un
ordine più elevato rispetto al cervello stesso,
rispetto alla sostanza fisica che la manifesta e
che è il suo veicolo.
"La coscienza è l'origine ed il futuro di tutto ciò
che ha vita, è espressione di un ordine spazio
temporale più elevato: è indice di un esistere e
di una vita senza limiti".

Gli sciamani, incarnano la scienza vivente alla
ricerca della via del futuro ed è per questo che
a mio modesto avviso possiamo indicarli come
i precursori della scienza ed i ricercatori della
conoscenza.
Quindi gli sciamani sono viaggiatori del tempo,
essi viaggiano nel passato e nel futuro, oltre i
confini familiari del nostro tempo, dentro altri
stati esistenziali e altri universi temporali.
Il tempo è l'alfa e l'omega, il tempo che, in un
modo o nell'altro, è la sola qualità esistenziale
di ogni cosa esistente, perchè distrugge e crea
tutto, fa nascere e morire tutto.
La nostra stessa natura umana è soggetta al
tempo, noi stessi siamo fatti di tempo.
Gli sciamani penetrano in una specie di iper
spazio, assumendone in qualche modo le energie
e la natura paradossale. Ecco perchè la loro
conoscenza della vita, la loro " sovraumana
sapienza", appartengono ad un livello spaziale
più elevato.

Anche il solo occuparsi di sciamanismo inaugura
un nuovo modo di curare, che credo ci stimoli a
nuove riflessioni e ci mostri nuovi percorsi di vita
e di pensiero, totalmente differenti. Ci apre
interiormente e quindi ci calma.

Potrei in seguito..... descrivere la
nascita e le cerimonie del guaritore.


Insciallah
Davide

martedì, ottobre 16, 2007

Psychotherapy and magia.Traveling between Jung and Shamanism-Psicoterapia e magia.Viaggiando fra Jung e lo sciamanesimo.



Freud ammoniva categoricamente, quanti non
prestassero attenzione massima al fenomeno
del " transfert", perchè questa inosservanza
poteva pregiudicare tutto l'intervento
psicoterapico.Nello stesso tempo invitava a
deviare l'ondata affettiva che i pazienti
proiettavano verso lo psicoterapeuta..
Invece a Jung, fu rimproverata una certa
impostazione magica del problema psicologico.
Si disse che, nella sua costante preoccupazione
dell'avvenire, del finalismo psichico, egli avrebbe
esagerato nella elaborazione di concetti misteriosi
e si sarebbe così, secondo alcuni( Freud...)
allontanato dal rigore scientifico.

Ecco il transfert:
Jung si accorge che il paziente
non vede nel medico soltanto l'amico, il padre,
l'amante del cuore, ma talvolta anche strane figure
come il Vecchio Saggio, il Salvatore, il Profeta, il
Mago e lo Stregone.
Queste sono per Jung le immagini primordiali,
gli archetipi che dormono nell'inconscio collettivo
e che vengono risvegliati nel corso dell'analisi e
non solo...


Che funzione hanno gli archetipi?

Quella di ammonimenti, di suggestioni misteriose
che indicano la probabile direzione che sta per
scegliere l'energia psichica del paziente.
Quindi, ci sono da attenzionare le immagini
cosiddette primordiali evocate dallo psicoterapeuta
che si collocano così in un piano veramente magico.

Ecco che qui, forse incomincia a delinearsi una
domanda del tipo:
" Esiste, o meglio può esistere, un rapporto effettivo
fra tecnica psicoterapica e tecnica magica?"

Forse che, nella cieca fiducia verso il medico, risorge
nell'anima del paziente una condizione che lo
avvicinerebbe a quella esistente un tempo, fra
l'uomo primitivo di fronte al mago e allo stregone?

Il paragone, è valido parzialmente, in quanto l'uomo
primitivo esige dallo stregone " tutto". La salute fisica,
l'intervento che assicura la fortuna nella vita, nella
caccia, nelle conquiste amorose e nelle guerre tribali.
Dal canto suo , lo stregone, può promettere tutto,
perchè lui, rappresenta in terra il regno degli spiriti,
egli è compartecipe della loro arcana potenza e può
prodigare all'uomo malato e angosciato i doni delle
entità che entrano con lui in comunicazione negli stati
di rapimento, di trance e/o di delirio.

Lo psicoterapeuta, invece cosa può offrire?


Beh, il medico deve risolvere una situazione magica,
su un piano anti-magico, fortemente razionale e
strettamente scientifico.Egli deve sapientemente
trasformare l'ondata affettiva del paziente in un
complesso di ragionamenti, di convinzioni coscienti,
di norme positive appoggiate sul dogma scientifico.
In pratica, egli dovrà razionalizzare il transfert che è per
eccellenza una condizione affettiva, sentimentale e
irrazionale. Eppure , dovrà operare questo miracolo,
se vorrà basare il suo trattamento su di un piano serio e
scientificamente fecondo.

Lo psicoterapeuta non potrà offrire " tutto" come lo
stregone e lo sciamano.Egli non rappresenta le potenze
occulte, non maneggia filtri e veleni e non mormora
incantesimi e formule magiche.
Egli è e rimarrà fino all'ultimo semplicemente un uomo...

Insciallah
Davide