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sabato, settembre 24, 2016

Bruxismo,inconscio familiare,fantasmi familiari


Attraverso la creazione del mio albero, mi sono resa conto che io e mia figlia di 6 anni,
(24-3 e 19-9)siamo entrambi doppie di mia madre(18-6), ed io sto ripetendo alcuni suoi
modelli (relazioni segnate dalla violenza, dalla paura e dalla incapacità di riuscire a
stabilire un rapporto sano con un uomo).Il mio ex marito è anche doppio di mio padre.
La domanda è: che cosa devo fare per liberarmene e soprattutto come intervenire su mia figlia?
Mia figlia inoltre soffre di bruxismo.

"Per intervenire su questo disturbo che colpisce tanti bambini,possiamo farci aiutare dall'inconscio
e dal sonno dei bambini.Difatti,l'ideale è farlo,quando essi sono in sonno profondo,in modo da
parlare direttamente al loro subconscio,perchè ciò che la mamma dice,per loro è parola sacra."

L' esser giunta a questa scoperta, è già molto importante, ed un inizio molto promettente!
Mi viene in mente di suggerirti di scrivere una lettera a tua madre, a scriverle tutte le cose che
ti senti di dirle... ringraziandola col cuore per la sua dedizione e amore...e poi dire con le tue
parole ....che non desideri più seguire più le sue orme...lei ha vissuto ciò che ha vissuto, ma oggi
..da questo preciso momento..desidero renderlo diverso, per lei,per l'albero familiare... per me...
e per mia figlia ... e scrivere bene ciò che adesso vuoi vivere... scrivere che ora di sbarazzarsi
di questi modelli che non stanno aiutandomi nella mia vita...e che ora di vivere la tua vita ...
concediti il permesso di superare tua madre...concedi il permesso alla tua bambina di migliorare
se stessa, perché questo è ciò che dobbiamo ai nostri bambini: prendere ciò che ci è stato dato
con amore e amare sempre meglio...tutto questo renderanno il nostro albero buono...buono di fare ottimi frutti!E' ora di andare avanti....perchè è la cosa più importante!


sabato, gennaio 19, 2008

A dream ... and a book!-Un sogno... ed un libro!












Concordo pienamente con le tesi correnti, le quali
affermano e assegnano ai sogni, una necessità che
tutti noi abbiamo come di una forma essenziale
di purificazione psichica giornaliera, facendoli come
emergere, durante il sonno per eliminare così le
scorie accumulatesi dagli stress e dai bombardamenti
simbolici e immaginativi durante le nostre giornate.
Dobbiamo considerarli solo tali?
Non è possibile che al loro interno vi sia anche dell'altro
celato appunto alla nostra parte conscia e razionale?
Mi chiedo ancora se non fosse possibile affermare che
l'emergere di certe " figure" magari in maniera allegorica
vogliano dirci e metterci di fronte ai cosiddetti " nostri
mostri quotidiani" e che magari dovremmo affrontare e
superare?

Quanti interrogativi! Quante variabili direbbero
i miei amici matematici! :-)


Ovviamente come detto dal sottoscritto spesse volte, la
apertura/chiusura continua del mio " inconscio" facilità
di molto la formazione di sogni e pensieri lucidi che quasi
sempre, presenti all'alba, mi regalano una luce ed un senso
di sfida( con me stesso) che mi affascinano sempre di più.
Inoltre la fortuna(?) di avere conosciuto delle persone che
attraverso il confronto ed il dialogo( Augusta e Rita l'altra
sera), mi aiutano a focalizzare meglio certi " punti".
Tutto questo mi rallegra non poco, perchè è di sicuro
importante poter verificare con continuità che " qualcuno"
ci tenga alla mia figura in maniera non solo virtuale.
I continui incontri giornalieri personali di questa ultima
settimana, sia in libreria che attraverso il web, hanno senza
ombra di dubbio messo in moto, aspetti della spiritualità e
del mondo esoterico-occulto, che non si affacciavano più
da decenni.
Forse che l'inizio in primavera di un certo cammino
Kremmerziano, stia incominciando a farsi sentire?
Lo capirò, aspettando in paziente attesa!

Cosa dire allora del sogno vivido di stanotte?
Preferisco condividerlo, lasciandolo alla libera
interpretazione di quanti si accingeranno a leggere il
seguente post, invitandoli sin d'adesso a cercare di
"registrare" come un promemoria, tutto quello che il
mio racconto potrà trasmettere loro, in termini simbolici
e di immagini, senza per questo non considerare le
probabili modificazioni fisiologiche che interveranno
durante la sua lettura.



" Mi trovavo nei pressi del grande giardino vicinissimo alla
libreria, quando suona il cellulare.Non arrivo a rispondere
e vedo che è un numero a me sconosciuto.
Nel momento in cui rimetto il cellulare in tasca, il mio
sguardo si posa sulla strada che dovrò attraversare per
potermi recare al mio solito bar, per il caffè, quando scorgo
sotto il marciapiede, mio suocero.
Nel sogno, ricordo perfettamente che è scomparso da 3 anni,
e cosa singolare, non è mai apparso nei miei sogni e nè
tantomeno l'ho mai incontrato nel mio "peregrinare".
Ad un tratto ha come un malore e cade per terra, subito da
me soccorso. Continuo a ripetermi: come è possibile trovarsi
qua( vivo), consapevole che non dovrebbe trovarcisi.
L'aiuto ad alzarsi, mi tranquillizza dicendomi di non
preoccuparmi che non è nulla di grave!
L'accompagno verso casa e arrivati vicino ad una scala ripida
( ma non somiglia affatto alla scala di casa sua), si gira verso
di me, mi guarda ed io.......... instintivamente(?) avvicino le mani
e adoperando gli indici, li sovrappongo l'uno sull'altro, sino a
formare una " croce".
Alla sua vista, mio suocero cambia fisionomia, si trasforma e
diventa un altro che non conosco, ma non era una figura
mostruosa ( almeno nei miei ricordi), sta di fatto che nel momento
in cui incomincio a recitare preghiere in latino( Padre Nostro e
Ave Maria), improvvisamente lui si dissolve....... e scompare!"


Antefatti forse necessari?
Il pomeriggio precedente ho avuto tra le mani una lettera di
risposta per un mio amico che ha voluto farmi leggere per un
parere.Nel momento in cui era nelle mie mani ho "avvertito"
per un paio di secondi, un improvviso mal di testa.
Leggendolo all'interno ho capito il perchè!

Anche l 'arrivo di un libro nuovo " fiabe per affrontare i
distacchi della vita" di Benini -Malombra edizioni Franco
Angeli 2008, con la favola del gatto e la talpa
secondo lo scrivente, ha contribuito
alla formazione e realizzazione del sogno.

Insciallah
Davide

Fine prima parte

domenica, agosto 12, 2007

Unconscious and superconscious in Freud, Jung and Yogananda











AVVISO AI LETTORI:

E' risaputo cosa rappresenti un weblog:
un diario personale, un insieme di idee
e pensieri, che sempre tali rimangono,
ma rappresentano anche una porta...
come scrissi nel 2006 e che oggi ribadisco
nuovamente, una porta che permette
più o meno pericolosamente di interagire
fra chi scrive e propone e chi legge.
Considerate i miei scritti alla stessa
stregua di un buon saggio.... e niente più.
Il resto dovrete essere voi a scriverlo,
nella vostra vita di ogni giorno.
Il sottoscritto può solo esprimere i suoi
punti di vista e provocare curiosità e
interrogativi e nient'altro.
Quindi, come siete soliti fare con un buon
libro.... leggetemi pure ,se volete.
I miei articoli non hanno nessuna
prerogativa professionale e anzi vi esorto
sempre e da tanto tempo, di rivolgervi alle
strutture professionali preposte, nel
caso in cui vorreste approfondire in modo
pratico certe tematiche e/o avreste bisogno
di aiuti e di sostegni psicologici.
Grazie


Inconscio e superconscio in
Freud, Jung e Yogananda.



"Da quando le stelle sono cadute
dal cielo ed i nostri simboli più
alti sono impalliditi, domina
nell'inconscio una vita segreta".

"Nella nostra vita segreta, gli
archetipi, non sono affatto dei
pericoli immaginari, ma bensì
rappresentano dei rischi effettivi,
dai quali può in certi casi dipendere
un destino.
Il pericolo maggiore è quello di
soccombere al fascinante influsso
degli archetipi, pericolo specialmente
concreto se non rendiamo coscienti
a noi stessi le immagini archetipiche"

Quando si verifica il caso di una
esperienza contraria con il tipo
di personalità propria, in quel
caso l'idea e/o il sentimento in
questione sprofondano nell'inconscio
e vengono dimenticati..
Questo nei primi anni '60 veniva
chiamato " refoulement".
Le esperienze non gradite quindi e/o
traumatiche vengono rimosse in quanto
urtano contro un sistema di barriere
o di censure posto fra l'inconscio
e il preconscio.

Come è oramai risaputo, tali contenuti
rimossi dalla nostra coscienza, vengono
quindi dimenticati, ma fate attenzione
poichè essi conservano intatto il loro
dinamismo, non rassegnandosi dunque
all'inerzia ed in tutti i modi cercheranno
di emergere e fare sentire la loro forza
e presenza.
Come?

Semplice: complice un sogno, un ricordo,
una forte emozione, simboli, passaggi
planetari , un suono, una parola,etcc..

A guardia della nostra integrità psichica,
esiste un meccanismo di autodifesa uni-
versale che è proprio della notte dei
tempi:Ed è chiamato " Il guardiano della
soglia".Incorruttibile e sempre pronto a
respingere compromessi e allettamenti.
In questi casi, ai complessi o contenuti
psichici, non resta altro che tentare
strade alternative, altri sfoghi, abili
scappatoie però pericolose.

Cosa potrebbe capitarci di dannoso?

Provando ad aggirare gli ostacoli della
censura o dei "guardiani", quasi sempre
essi finiranno per provocare danni e
disastri più o meno gravi, come i sintomi
nevrotici e malattie psichiche.

Cosa vuol dire questo?

Forse che,l'essere in presenza di nevrosi
e di comportamenti anormali,significa che
il contenuto psichico avrà imbroccato una
direzione sbagliata e sia in uno stato di
pericolosa agitazione?


Non sempre, a suo tempo, fu proprio Freud
a dover precisare che non tutte le
manifestazioni dell'inconscio debbano
essere sempre di natura morbosa.
Rientrano, in questo dinamismo dell'inconscio,
i sogni, i lapsus e simili...
Parlando di spiegazioni, intendiamo affermare
che realmente bisogna decifrare i messaggi che
provengono dall'inconscio, perchè anche questi
contenuti considerati normali, urteranno,
cozzeranno con le solite barriere, che
costringeranno loro a camuffarsi in mille modi
pur di aggirarle e raggiungere il livello cosciente.
Questo è proprio il caso dei simboli, i quali
senz'altro rappresentano la forma più arcaica di
espressione psichica esistente nei tempi passati,
addirittura già nei primitivi.

Ma i contenuti rimossi nell'ambito dell'
esistenza individuale e collettiva, non
esauriscono la straordinaria ricchezza
dell'inconscio.
Ecco perchè accanto al vero inconscio
individuale, dobbiamo immaginarci un'altra
" sfera" sicuramente più vasta e difficile
da esplorare.

" Le esperienze degli altri che ci hanno
preceduti, non sono per noi un messaggio
morto o un tesoro inutile.
(Credetemi,e vi darò prove in abbondanza
quando comincerò a spiegare più approfon-
ditamente i casi di transgenerazionale e
di psicogenealogia astrologica mediante
l'uso dei simboli astrologici).Una gran
parte di queste ricchezze si riflette
nella nostra psiche, aumentando nel bene
e nel male le nostre possibilità di adattamento
( karma, reincarnazione, inconscio
collettivo e psicogenealogia).
Ogni individuo quindi partecipa con una sua
quota parte alla formazione di " anime
collettive" universali e cioè a quelle delle
sue origini( familiari, razza, classe e nazione).


E' possibile azzardare adesso un piccolo
schema dell'inconscio e del suo dinamismo
collegandolo in parallelo( reminescenze tecnico
professionali) al pensiero indiano ( Yogananda)?

Secondo la scuola freudiana e junghiana,
esisterebbe una zona del nostro cervello
che seguirebbe il confine fra l'organismo
fisico e quello psichico, perchè altrimenti
non sapremmo spiegare l'influenza che eser-
cita un contenuto psichico su alcune funzioni
organiche.

In pratica, se un sentimento, una emozione
rimossa, può generare un disturbo fisico
( a volte un dispiacere amoroso può risolversi
anche in un.....foruncolo), allora vorrà dire che
sarà necessario considerare l'inconscio come
un ponte fra le due realtà.
Inoltre bisognerà accostare sempre gli " istinti"
ai problemi dell'inconscio, poichè entrambi
sono situati in quella zona misteriosa che separa
appunto l'organismo dalla psiche.

Il pensiero orientale e indiano in questa sede,
dice così:

"In accordo con la specifica natura dell'individuo
e quindi del suo temperamento( facilmente deter-
minabile attraverso lo studio dei segni astrologici
personali e altro..) possiamo, una volta appurato a
quale tipo appartiene, operare metodi di autoguari-
gione o di guarigioni con l'ausilio di simboli e
affermazioni di preghiere.
In sostanza, nella vita potremmo trovarci di fronte a
dei soggetti ricchi di immaginazione, oppure a dei
tipi intellettuali, che possono essere: ambiziosi,
e motivati,volitivi e combattivi e quindi cercare il
modo più adatto per rapportarsi con costoro e
cercare di aiutarli secondo la loro reale natura".

Si potrà fare leva sull'immaginazione, sul
ragionamento,sulla fede, sulla sensibilità o
sull'impegno attivo.
Per esempio: una persona che appartiene al tipo
intellettuale, non trarrà beneficio e vantaggio alcuno
da un metodo di guarigione basato sulla suggestione.
Ma di sicuro sarà influenzato da una discussione di
tipo metafisico e che metta in luce l'influenza che lo
stato di coscienza esercita sull'organismo.
Tale persona deve poter capire i vari motivi e le cause
dell'attività mentale.Nel caso in cui si rendesse conto
che possono, diciamo, prodursi delle vesciche per
mezzo dell'ipnosi, potrebbe analogamente comprendere
il potere della mente per la cura di diversi mali.

" Se infatti la mente può influire negativamente sulla
salute, essa deve anche poter procurare la buona
salute".

E' l'energia mentale che ha sviluppato le varie parti
del corpo ed è ancora la mente che dirige la fabbrica
delle cellule fisiche e che può infondere loro nuova
vita.

Nell' uomo in cui predomina fortemente la volontà,
l'autosuggestione non può nulla.
Delle sue malattie egli potrà essere curato solo con
metodi di " insegnamento- recitativi" e con delle
specifiche preghiere-affermazioni che stimolino la
sua volontà, piuttosto che attraverso la sua
immaginazione.
L'autosuggestione è invece utile a quelle
persone che sono di temperamento prevalentemente
emotivo.

" Lo status temperamentale è facilmente ricavabile....
basta sapere quali sono i simboli astrologici e arcaici,
che fanno riferimento a quella specifica data di nascita,
andando a cercarli nel tema natale di ognuno", non
dimenticando e abbinando come riferimento il criterio
junghiano( a cui lo scrivente fa riferimento), che a
partire dall'atteggiamento( introversione e estroversione),
giunge a fondersi combinandosi con la funzione
dominante:
pensiero, sentimento,sensazione e intuizione.
Ricordandosi che il tipo estroverso per lo più
si orienta in base a dei dati oggettivi, mentre l'introverso,
in base alla risonanza soggettiva che gli stessi dati
producono al suo interno.


Concludendo, vi lascio un personalissimo promemoria
su cui, permettetemi di consigliarvi, potrete orientare
la vostra riflessione:

a) Quando utilizzate le preghiere-affermazioni, fatelo solo
dopo aver effettivamente capito e individuato l'atteggia-
mento mentale di chi vi sta di fronte o di chi volete aiutare,
anche se non presente.

b) Le preghiere-affermazioni che fanno leva sulla volontà,
devono sempre essere accompagnate da una ferma
risoluzione.

c) Quelle che invece fanno leva sul sentimento, vanno
sempre espresse con amore e devozione.

d) Quelle che fanno leva sulla ragione, devono poggiare
sulla comprensione esatta.

e) Scegliete la preghiera-affermazione adatta al tempera-
mento del paziente, amico, amato od estraneo, cercando
di essere certo del suo temperamento ed aiutarlo a secon-
da se in lui predomina la fantasia, l'emotività o il ragiona-
mento.

f) Altrettanto importanti sono la perseveranza e la ripeti-
zione prolungata, alimentando così le suddette afferma-
zioni con pensieri di amore, fede, devozione e volontà.

Non preoccupatevi mai dei risultati.... abbiate fede che
loro seguiranno sempre ed in modo naturale.

Con affetto
Davide Costa