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martedì, luglio 13, 2010

Gli scomparsi,i dimenticati e noi!


Ho letto di certe persone che ogni anno lo stesso periodo
si sentono come “angosciate e/o depresse”, senza sapere
apparentemente il perché di queste ripetizioni emotive.
Diverse di queste persone sono riuscite a collegare questi
stati di disagio a certi ricordi,perchè proprio in quel periodo
era accaduto un evento tragico e simile a qualche loro parente,
persona cara o amica.
In pratica l’inconscio possiede una eccellente memoria e predilige
i legami familiari e sottolinea nel tempo gli avvenimenti importanti
(riti di passaggio),attraverso la ripetizione di date e/o di età.
A chi non è successo all’interno del propri sistema familiare,
di assistere a certe nascite nello stesso giorno o in prossimità,
in cui era morto un familiare?
Sono davvero tanti i figli sostitutivi che vengono al mondo per
“ricordarci di ricordare” gli scomparsi e i dimenticati.
Retrocedendo indietro nel tempo è possibile quindi risalire a certe
cause scatenanti che si ripetono di generazione in generazione
permettendo spesso gli addetti ai lavori di intervenire con una
ri-strutturazione e re-visione, alla risoluzione del problema,
della malattia e del disagio, che ci trasmette il nostro passato
psicogenealogico familiare.
Om

sabato, dicembre 26, 2009

Engrammi e psicogenealogia.La sindrome degli antenati.





Spesso non abbiamo colpe.

Ci sono intrecci e relazioni, influenze, che collegano

un individuo anzitutto alla sua famiglia, in secondo

luogo alla società in cui nasce e alla cultura di

cui fa parte, e in terzo luogo alla specie biologica cui

appartiene, al pianeta e al cosmo intero.

Pur conoscendo questo dato di fatto, consideriamo

invece i problemi solo in relazione alla persona che

ne soffre, come se fossero delle entità autonome e

se una persona fosse isolata da tutto il resto.

Cosí l'insoddisfazione, l'impossibilitá di buoni rapporti,

i problemi di lavoro, di coppia, la depressione, le

malattie fisiche, tutto viene preso a se stante,come

singolo e specifico problema di una persona, della

sua singola vita e biografia. Non è affatto così!



leggi il resto
http://lovingwaves.blogspot.com/2009/12/engrammi-e-psicogenealogiala-sindrome.html#more
Davide

venerdì, marzo 27, 2009

Collegamenti fra simboli,astrologia e psicogenealogia!












Questo è un intervento verso il quale sollecito 
più che dei commenti.... una attenta lettura e 
acquisizione da parte vostra .
La sua comprensione vedrete vi regalerà 
dei "vissuti" sepolti e dimenticati che si 
materializzeranno dopo breve tempo alla 
vostra coscienza.


La nostra data ed ora di nascita ma anche i nomi 
propri sono molto significativi nella nosta storia 
familiare ed anche molto importanti per  la lettura 
astrologica; tutto questo sintetizza l’eredità che 
riceviamo e le possibilità che la storia familiare 
si ripeta. Ecco perchè l’albero genealogico può 
essere considerato come una bella macchina 
divinatoria, tanto quanto l’astrologia. 
Davanti alle difficoltà o crocevie della vita può 
essere interrogato.
I miei studi sugli archetipi e simboli astrologici 
e le investigazioni di questi ultimi anni e l’esame 
astrologico delle figure simboliche planetarie 
rappresenta nel suo aspetto più profondo la 
memoria del nostro albero genealogico,
l’impronta e l’eredità del nostro passato e futuro? 
Questa teoria va oltre l’aspetto genetico per 
abbracciare “la trasmissione” attraverso varie 
generazioni della nostra identità psichica, 
emozionale e spirituale.
La psicogenealogia astrologica archetipica 
interpreta tutti i punti di un quadrato astrologico 
alla luce dell’eredità transgenerazionale, come 
se le situazioni marcate dalle posizioni planetarie 
fossero successe già nella storia familiare prima 
che nascessimo; e questo è completamente certo 
e giustamente dà maggiore credibilità alla lettura 
astrologica rappresentando così il nostro 
potenziale presente e futuro.
Logicamente la nostra lettura astrale ci aiuta a 
svelare segreti, a rompere silenzi familiari, ecco 
perchè può diventare una indagine di gran valore 
terapeutico, se sarà usata adeguatamente.
Inoltre grazie alla sua interpretazione di tipo
previsionale sarà utilissima per capire cosa in un
determinato e specifico periodo( anno, mese) può
verificarsi nella nostra vita descrivendone 
chiaramente la natura ed il senso
( positivo o negativo) e fornendoci la opportunità 
di intervenire preventivamente per far
sì che l'evento venga "esorcizzato"ed assorbito.

Questa disciplina studia proprio la saga familiare 
trasmessa inconsciamente di generazione in 
generazione, al fine di individuarne le influenze 
sull’individuo e comprendere ciò che lo ha “programmato”.
Secondo questa disciplina, una trasmissione di sentimenti, 
comportamenti e “memorie” può perpetuarsi da una
generazione all’altra. Sembra che l’inconscio tenga tutto in
memoria, specie i lutti e i traumi non superati (ma anche gli
avvenimenti piacevoli); questa memoria si trasmetterebbe e
spingerebbe un individuo a riprodurre le situazioni vissute
dai suoi antenati. Dunque, in un’ottica transgenerazionale,
le paure che assillano un individuo potrebbero essere quelle
di un genitore o di un avo; le sue “ferite” potrebbero avere
origine nell’inconscio di chi lo ha concepito, dei nonni, o
potrebbero addirittura rimontare a diversi secoli prima…

La trasmissione della memoria può manifestarsi dunque 
a diversi livelli e nelle forme più svariate.
“Una cosa affascinante dell’albero genealogico
a tal proposito è che si possa essere
posseduti da immagini, che in realtà appartengono a 
persone della nostra famiglia”.

Ma tutto questo potrà in un futuro recente spiegare certe 
teorie legate al concetto di karma e reincarnazione ed agli
influssi simbolici e astrologici?
Alla prossima
Om shanti

martedì, ottobre 14, 2008

Esperienze quotidiane di psicogenealogia.Conclusione!

A tutt'oggi ci si interroga sul perchè di queste ripetizioni
di eventi e di avvenimenti che accadono anche a distanza
di 150 anni.Ci si interroga anche sul perchè queste
trasmissioni avvengano.
Perchè privilegi un figlio invece di un altro? Perchè il
nome dell'antenato spesso diventa determinante come
punto di arrivo? Ma ci si interroga anche sul come
fermare questa ripetizione e se sia possibile farlo.
Ci si interroga anche sul perchè molte volte una semplice
forma di comunicazione come la parola riesca ad arrestarla.
A questo proposito a voi che leggete questo intervento vi
suggerisco di leggere l'esempio della Schutzenberger di
pagina 144-145 del suo libro " Aie, mes aieux" tradotto in
italiano dall'editore DI RENZO col titolo
" la sindrome degli antenati"che risponde oltre che a tanti
altri interrogativi anche al vostro caso.
Vi segnalo per completezza di andarvi a leggere, vedere
ed ascoltare all'interno del mio sito personale:
le conoscenze antiche
i tre video della scienziata e psicologa registrati durante
la sua apparizione a voyager nel maggio del 2008.

A conclusione rispondo anche se parzialmente
riservandomi di farlo integralmente quando avrò
esaminato il caso di tuo figlio dal punto di vista
della psicogenealogia astrologica, a te lettrice
"solelunaxxx" ponendoti delle domande alle quali
in seguito potrai rispondermi con calma.
1)Tuo figlio è al corrente del vissuto disastroso
dello zio paterno del quale non mi hai specificato
se è ancora in vita?
2)Premesso che sia al corrente della scomparsa
del nonno paterno all'età di 30 anni come asserisci
tu, ti chiedo se nel vostro ramo parentale si siano
verificati altri decessi intorno a quella età e se
esistono anche cugini che portano lo stesso nome
di tuo figlio. A queste domande mi risponderai
quando potremo magari sentirci su skype o msn.
Ti consiglio di non farlo scrivendomi perchè non so
quanto tempo trascorrerebbe prima che tu possa
ricevere una mia risposta.
Intanto ti suggerirei di dire a tuo figlio le seguenti
parole anche se a lui potrebbero sembrargli strane,
assurde e paradossali.
" Non è più necessario che tu ti faccia carico dei
debiti passati dei tuoi antenati. Inoltre dovrebbe recarsi
a trovare suo nonno dove è stato sepolto e rivolgendosi
a lui deve dirgli: caro nonno mi dispiace per i tuoi
problemi e per la tua malattia ma io non sono in grado
di risolverli...tu sei grande mentre io sono piccolo....
Ti onoro e ti rispetto ma ti restituisco il tuo destino
e mi riprendo la mia vita ed il mio destino.
Ti voglio bene."
Lo stesso discorso è da fare allo zio qualora non
fosse più in vita.

"Concludendo, vi suggerisco di mettervi alla ricerca e di
risalire a quanti più possibili segreti, cose non dette e
proibite del vostro albo genealogico, e se poi lo ritenete
opportuno parlatene con me."
Insciallah e namastè

domenica, ottobre 12, 2008

Storie di psicogenealogia dei lettori.Prima parte!

Felice giornata Davide, sto leggendo a più riprese
(per mancanza di tempo) gli articoli del tuo blog e
di questo sulla"Psicogenealogy and family
constellations" ne sono rimasta colpita.....
Ti ho raccontato del nonno e dello zio di mio
figlio il quale porta lo stesso loro nome e verso
il quale incomincio a nutrire preoccupazioni per certe
ripetizioni latenti e che prima non ci avevo fatto caso.....

Ciao Davide sono Franco leggendo i tuoi post...
sai quella tu che chiami psicogenealogia mi sono
drizzati i capelli nel constatare certi fatti che sono
accaduti nell'arco di 3 generazioni......

E poi altri....potrei andare ancora avanti citando altre
esperienze simili che giungono qui a jungometro.
A tutti questi lettori occasionali e non, mi preme dire
che il sottoscritto non sta scoprendo nulla di nuovo.
Sta semplicemente verificando sul campo quanto di
vero ci sia in certe affermazioni del passato
( Freud-Jung) e negli ultimi 20anni
( Hellinger-Schutzenberger) alla luce delle mie discrete
conoscenze nel l'ambito delle scienze umane e delle
"conoscenze alternative" scientifiche e non.
Ecco il perchè del mio indirizzarvi verso chi ha scritto e
sta facendo della ricerca il suo motivo di esistere.
Tutto quello che vi propongo è solo frutto delle mie
personalissime teorie e di quello che il mio
"pensiero interiore" mi suggerisce nel momento esatto
in cui qualcuno esprime il proprio disagio parlando
con me.
Mi risuonano sempre dentro le parole di Erickson:
"....e dopo aver fatto parlare a ruota libera il paziente
o l'amico che vi racconta il suo disagio....dovete
uniformarvi all'immagine che egli ha del mondo in quel
preciso momento usando quindi il suo stesso
linguaggio...per comunicare, farvi accettare e capirli.
Inoltre stare ad ascoltate quello che il vostro
inconscio o quello che emerge dal vostro profondo
materializzandosi come pensiero, vi suggerisce
proprio in quel preciso momento e cioè il come
agire consigliandovi dopo come....seguirlo."
Ecco è proprio quello che di solito faccio quando
ricevo un messaggio, una intuizione o un segnale.
Jung, con il suo concetto di sincronicità e di memoria
inconscia familiare e universale ha aperto la strada a
tanti studi paralleli. Una di queste è proprio la
psicogenealogia cioè l'eredità che riceviamo
inconsapevolmente dai nostri antenati non solo
geneticamente ma anche a livello di contenuti inconsci
( engramma) che rimangono come sospesi in uno spazio
indefinito e pronti per essere attivati anche solo da
un ricordo, da un simbolo, da un sogno ma anche
da un NOME. Queste trasmissioni transgenerazionali
sono solitamente legate a dei segreti, a cose non dette,
nascoste e molto spesso proibite anche al solo pensarlo
che però attraversano generazioni, senza per questo
essere state minimamente nè pensate e nè elaborate.
continua

giovedì, settembre 04, 2008

L'ingiustizia, il risentimento il destino e le malattie in psicogenealogia


In ambito familiare è opportuno scoprire e quindi sapere quali in un certo senso
siano stati i "debiti" contratti dalle generazioni precedenti per far sì che determinati influssi patologici e conseguenti malattie non ci lascino costernati e impotenti dopo.Questa è allo stato attuale la via maestra per giungere ad una spiegazione scientifica e poter tentare in ambito familiare una ristrutturazione spesso con risultati confortanti.Molti individui malati pensano con insistenza ai torti che hanno subito in un preciso momento della loro vita senza a volte riuscire a capire quale possa esserne la fonte.Tanti di loro si rifiutano di accettare questo tipo di ingiustizie che piovono sulla loro testa e non possono perdonare colui che si rende autore dei torti ai loro danni.Può anche trattarsi di una mancanza, un fatto, una ingiustiziaspecifica anche lieve come una promozione non ricevuta, un furto subito, una affettuosità negata, una non riconoscenza.Tutto questo anche se accaduto in epoche passate tormenta e consuma la persona dall'interno sino a causare mali anche molto gravi e invalidanti.Non bisogna dimenticare che all'interno di un gruppo familiare esiste sempre una circolarità e quindi le funzioni psichiche anche di un solo membro potranno condizionare nel tempo il sistema familiare dei discendenti sino a quando non sarà stato riparato il torto subito.Una ricerca psicogenealogica è d 'obbligo quando non si trovino cause concrete attribuibili all'individuo stesso.

Jung diceva: "E' estremamente vitale risalire al proprio Archetipo personale del destino poichè esso permea e definisce la vita di ciascuno di noi."
A presto.

Nella sola giornata odierna jungometro nei vari siti ha ricevuto visite da:

Num Perc. Country Name

27683.64%ItalyItaly

216.36%United KingdomUnited Kingdom

144.24%United StatesUnited States

51.52%NetherlandsNetherlands

30.91%Unknown-

20.61%SwitzerlandSwitzerland

20.61%GermanyGermany

10.30%BrazilBrazil

10.30%BulgariaBulgaria

10.30%SloveniaSlovenia

10.30%PolandPoland

10.30%Costa RicaCosta Rica

10.30%CanadaCanada

10.30%Czech RepublicCzech Republic

e dagli amici e colleghi blogger di MYBLOGLOG
che saluto affettuosamente.
A quelli della Germania e USA devo dire che al momento l'oggetto delle loro ricerche
( il libro del '500) è incedibile in qualsiasi maniera.