"La suprema illusione dell'uomo èla sua convinzione di poter fare".Tutti pensano di poter fare,vogliono fare, e la loro prossimadomanda riguarda ciò chedovranno fare.Ma a dire il vero, nessuno puo farequalcosa. Questa è la prima cosa chedovremmo capire."E' un concetto difficile da accettarema è uno dei punti fondamentali delsistema filosofico di Gurdjieff:Nel corso della sua vita l'uomocompie miliardi di azioni.Impara, disimpara, fa cose giuste,cose sbagliate. Ma allora cosa vuoledire che l'uomo non puo fare?La vita dell'uomo cosi com'è è solouna re-azione meccanica a deglistimoli esterni. Quello che noichiamiamo io in realta non è altroche la somma di tante piccole identitàin lotta fra di loro."L'uomo è plurale: Il nome dell'uomoè legione." Per poter Fare occorreESSERE, cioè possedere un sè unico.L'uomo è una macchina biologicaperfetta ma pur sempre una macchina.Le sue azioni non dipendono dalla suavolontà. Non sono azioni. L'uomo siillude che lo siano perchè vive nell'illusione di avere una volontà.La volontà è una prerogativa dell'ioreale e non dell'uomo-macchina.La macchina esegue i comandi.Gurdjieff spiega cosi ai suoi allievi:
"Normalmente noi viviamo così, ciòche sentiamo all'interno lo manifestiamoall'esterno.Invece è necessario stabilire un confinetra l'interno e l'esterno, e dobbiamoimparare a non reagire più interiormente.Purtroppo noi reagiamo continuamente..ad es... se io sono in collera, in metutto è in collera, ogni mia manifestazione.Eppure se io faccio appello al mio buonsenso,perché dovrei essere in collera con chi miguarda di traverso o mi fa una battuta pesante.Forse lo fa senza rendersene conto oppurequalcuno lo ha istigato contro di me. Esso èschiavo delle opinioni altrui, è un automa,è un pappagallo che ripete le parole deglialtri. Domani può cambiare opinione.E' un debole ma io sono ancora piùdebole di lui se mi lascio condizionare.E se mi arrabbio, facendo di una mosca unelefante, rischio di compromettere le mierelazioni con gli altri.Talvolta è necessario fare finta diessere arrabbiati esteriormente".Per es. dovete fare finta di essere in
collera. Se vi danno uno schiaffo non
necessariamente dovete porgere l'altra
guancia. Qualche volta è necessario
rispondere in modo tale che l'altro si
dimentichi persino di sua nonna.
Se siete interiormente liberi, allora
può succedere che se qualcuno vi colpisce
una guancia,dovrete offrire l'altra.
Dipende dal tipo d'uomo.
In certi casi bisogna usare la rappresaglia,
in altri no.La scelta dell'azione è possibile
se l'uomo è interiormente libero.
Dovete regolarvi al momento. L'uomo ordinario
non può fare una valutazione critica della
situazione. In esso l'interno è uguale all'
esterno.
Bisogna impare a classificare e analizzareciascuna delle azioni come fosse quella diun estraneo. La scelta dell'azione èpossibile solo ad un uomo interiormente libero."LeoQueste sono alcune delle email cheogni giorno arrivano a Jungometro.Se a questo assommiamo le numerosepagine che leggete giornalmente egli argomenti che scegliete in quel momento, beh tutti questi fattorirendono chiara la funzione che Davidee chi " di buona volontà e amore versoil prossimo, non solo a parole" loaffianca... quotidianamente, assolve.Queste sono email e commenti che nontemono nulla e nemmeno di confrontarsie mettersi in gioco.E' per questo chedesiderano essere pubbliche.Buongiorno Davide, innanzitutto desiderofarti sapere che di te mi ha parlato l'amica Leo.Mi sono affacciata a jungometro grazie a lei, lei mi ha parlato di questo sito, di te, di Gurdjieff e......di se stessa, senza per forza scendere in chissà quali particolari ma basta guardare le persone negli occhi ed accorgersi, non mi succede con tutti, di ascoltare una voce che altri non odono,una voce che mi parla di loro, una voce che Leo non ha mai emesso mi ha parlato di lei dal primo istante che la vidi.Nulla accade per caso, lo so, io lo so.Voglio dire a Leo conosciuta su uno scoglio in mezzo al mare,che non è stato casuale il fatto che dal primo istante le chiesi se per caso scriveva, hai visto Leo, non mi sbagliavo, la mia domanda non era casuale, nulla è casuale, o quasi....Io avevo sentito parlare di Gurdjieff ma sinceramente non ho mai letto nulla di lui, ho letto tanto in vita mia ma stranamente, non ho mai fatto riferimento agli autori, io sono una come dire"grezza", come i lupi annuso, un titolo mi dice qualcosa, mi parla di qualcosa e lo compro, e poi....scopro una volta aperto che era esattamente come pensavo, lo dovevo leggere.Sei in gamba Leo, nella tua semplicità è racchiuso un mondo che vuole spiegarsi, e chge vuole farlo nella maniera giusta, dietro un corpo fragile e nervoso, la forza di una Donna che ha voluto migliorarsi, andare avanti davvero, vivere bene non come si intende solitamente.Io scrivo, nulla di preciso, io scrivo da sempre, da quando imparai a scrivere, e riconosco la capacità di farlo negli occhi di Leo che prima non lo aveva fatto, l'urgenza di esprimersi senza usare la voce.Ho letto ciò che ha scritto, mi piace.Ho letto te, Davide, che bello.Per adesso mi fermo, dicendovi che sono felice di potervi conoscere, entrambi.Vera.Ciao,amico mio....Ho una vita difficile alle spalle segnatada profonde cicatrici.Un matrimonio di cui non sono mai stataconvinta e in cui non c'è nulla in comune,scelto 10 anni fa per necessità.Poi è arrivato lui,lo dico così perchèquesto evento ha segnato un vero e propriospartiacque nella mia vita.C'è un prima e un dopo di lui.Prima ero una donna un pò bambina,impaurita della vita, che non osavaprendersene una fetta per sè.All'università da anni, senza riuscire alaurearsi, casalinga e scontenta senza capireperchè, un marito che era come non averlo.Poi 5 anni fa mando una mail a un sitoscientifico per avere suggerimenti sullatesi di laurea.Mi ha risposto lui, il coordinatore del sito.Mi disse poi che mai aveva risposto a similirichieste.Da là cominciai a capire che ilcaso come tale non esiste e che ogni evento oincontro avviene perchè deve avvenire.Abbiamo cominciato a scrivere per la tesi,e man mano a conoscerci via mail.C'era una corrente strana già allora,senza esserci mai visti. Gli raccontai lamia vita difficile , i miei traumi, e man manomi aprii a lui. Lui rimase affascinato dalcoraggio che avevo avuto, dalle storie cheavevo dentro.Iniziava a nascere qualcosa e decise divenirmi ad incontrare.Tre anni fa, mi raggiunse vicino la mia città.Non si poteva rimandare mi disse, o ciincontriamo ora o lasciamo perdere tutto.Temevo questa cosa, non so perchè.Ma la vita ti pone davanti scelte checondizioneranno il tuo futuro,inevitabilmente e io mi lasciai andare edissi di si.Consapevole che tradivo, tra mille sensidi colpa, ma sentivo di doverlo fare.Dire cosa è stato da allora non è facilea parole. Appena aperta la porta dell'albergo,nel marzo del 2004, ci siamo riconosciuti.Non sapevamo entrambi da dove venivamo e perchè,ma siamo stati travolti da un sentimentofortissimo e tenero, da subito.Ce lo siamo cresciuto e coltivato, tra milledifficoltà. E' stato come se ci conoscessimoda sempre.Per me con la vita che avevo avuto, lui eratutto,l'amico più intimo, l'amante che mi haaperto universi che non conoscevo, il padre chemi ha fatto crescere,con lui ho imparato a pensare,a prendermi la vita, a non essere dogmatica, adaprire la mia mente, con me lui ha imparato cos'èil coraggio di dover combattere ogni giorno,cosa vuol dire amare con una tenerezza infinita,lui che non se ne riteneva capace.Mi sono laureata, sono rinata a nuova vita.Entrambi abbiamo capito cos'è l'amore, quelloche basta guardarsi per entrare nell'anima.Ci siamo realmente accompagnati lungo un percorsoesistenziale,nessuno dei due era più lo stessoe nessuno dei due pareva poter vivere la vitasenza l'altro.Un breve periodo di crisi un anno fa,(e fu proprio in quel periodo, che io clienteda anni, della libreria di Davide, un giorno,mi sentì dire da lui, se per caso fossi difebbraio o di fine gennaio, rimasi sbalorditadalle sue parole, senza conoscermi minimamente,mi illustrò la mia vita sino a quel momentoe anche dopo.Mi sentì come radiografata macon molta sensibilità e tatto.Ecco, perchè non riuscivo a spiegarmi il viavaidi persone che venivano a cercarlo per parlargli.Davide sembra che legga dentro le persone.Ma cosa importante, consiglia e anche se nonlo dice, credo che sappia molti epiloghi finali.Sono felice di averlo accanto,è un amico ed unapersona che mette al primo posto la sofferenzadegli altri).lo portò a dire che ero troppo infantile con luie lui mi rivelò aspetti oscuri di sè che mi scioccarono.Poi un ritrovarsi con gioia raddoppiata.Ora penso che non ho voluto vedere alcune cose,anche del suo carattere e di come è lui dentro,ma allora non mi è parso vero di poterci amare ancora,e ho accettato di continuare.Ci conosciamo intimamente come forse nessuno ciconoscerà mai, ma non abbiamo voluto affrontare nientese non la gioia pura di stare accanto quando si poteva.Sono cresciuta e siamo cresciuti molto in tre anni.ma siamo entrambi sposati e più intenso si faceva ilrapporto, più difficile era staccarsi e sapere chel'altro aveva un'altra vita,tre anni meravigliosi,e poi ad aprile di quest'anno, lui è andato via,di colpo, improvvisamente, senza alcun preavviso.mi ha scritto " sono in crisi profonda, devo fare scelteimportantissime sul lavoro, che condizioneranno tuttala mia vita futura e non sono più sicuro di nulla diciò che ho fatto finora", "ti ho costretta in questi annia navigare senza meta ma ora non ci riesco più.Sei troppo importante e io non posso fare scelte,non voglio far del male a mia figlia distruggendolela famiglia", " non so se in futuro potremo stare piùvicini, ma non posso costringerti ad aspettare", " ti porterò sempre nell'anima, ma sono costretto alasciarti andare, pur uccidendomi".Quel giorno, pochi mesi fa, io credo di esseremorta dentro.Spezzare un legame tanto forte mi ha letteralmentetramortita e ho smarrito il senso delle cose.Allora rammento non volli dare ascolto alleparole di davide.Ho cercato di parlargli ma non se la sente. si è staccato da tutto e da tutti.So che sta male e non posso aiutarlo!Proprio stamane, davide mi dice come esattamentelui si sente, ed anche che adesso non si potràpiù rimandare nulla e lui dovrà prendere unadecisione che non si potrà più rinviare.La sua sofferenza mi fa forse più male della mia..mi diceva " sei unica e speciale, farei tutto daccapoper un'ora sola con te", mi diceva "sono qui, siamoinsieme, non tradirò mai la fiducia che mi hai dato." "Sei la mia donna e lo sarai sempre",invece se n'è andato e non posso più parlargli.Il dolore mi ha devastata.Il buio, il deserto, il vuoto più tremendo.Non ricordo più nulla di ciò che ho fatto inquesti mesi, e meno male che c'è stata la presenzadi Davide... a rincuorarmi.Io,a lui, lo ringrazio qui e ora per avermi cambiatae regalato tanto,come so che dentro lui mi ha ringraziata.Spero ancora e sempre che capisca ciò che ha perso.Spero sia sereno, prima o poi.Lo amo profondamente come so che lui ama me.Voglio che lui sia felice.Il suo calore, il suo abbraccio, la dolcezza delsuo sguardo, tutte le esperienze fatte insieme,il suo cuore, resteranno qui nell'anima,per sempre.Grazie Davide di avermi dato questa pagina...Valeria