domenica, luglio 13, 2008

Desire, pleasure, passion, emotion.-Desiderio, piacere, passione, emozione.












"Ogni volere proviene da un bisogno, cioè da una privazione e da una sofferenza.
La sofferenza vi mette un termine.Ma per un desiderio che viene soddisfatto, ce ne
sono almeno altri dieci che devono essere contrariati; per di più, ogni forma di
desiderio sembra non avere mai fine, e le esigenze tendono sempre di più
all'infinito, la soddisfazione è breve e amaramente misurata.
Ma l'appagamento finale non è poi che apparente: ogni desiderio soddisfatto cede
subito il posto ad un nuovo desiderio....."

A.Schopenhauer


In che modo si manifestano i desideri?
Ogni desiderio passionale che non appartenga
alle sensazioni primarie come la fame e la sete, è
preceduto da una immagine mentale, che può
essere provocata da un oggetto esterno tipo un
suono, una forma, un contatto, una foto, un odore
o un gusto oppure da un oggetto interno quale un
ricordo una fantasia ed un sogno.Sia che siamo
influenzati da tendenze latenti, sia che il desiderio,
in primo luogo quello sessuale, sia inscindibile dalla
nostra fisicità, non può esprimersi senza una
rappresentazione mentale. Ora, può essere volontaria
o sembrarci imposta dalla nostra mente, può formarsi
a poco a poco o con la velocità di un lampo, in modo
occulto o manifesto, ma in ogni caso precede sempre
il desiderio, perchè il suo oggetto deve riflettersi nel
nostro pensiero.

Questo pensiero di matrice buddista non è molto lontano
dalle scienze cognitive.Secondo i cognitivisti, le emozioni
scaturirebbero sempre dalla conoscenza e mai viceversa.

"E' il pensiero di una persona attraente che fa nascere il
desiderio, il pensiero di un pericolo che provoca la paura,
il pensiero di una perdita che genera tristezza e l' idea di
un limite trasgredito a scatenare la collera."
continua

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