giovedì, marzo 22, 2007

Is death the end?-La morte è la fine?Last part-Ultima parte





















L'essere umano è un universo.La sua realtà,
secondo la tradizione, abbraccia tre sfere
esistenziali: fisico, sottile e causale.
Esaminiamo le ultime due.

L'uomo vive proiettato verso il passato: il suo
pensiero, che è principalmente basato sul
ricordo, lo rimanda a vecchi schemi, spesso
in contrasto col presente. E' cosi che egli vive
il suo dramma psicologico, dilaniato tra due
potenti forze: quella di ieri che lo trattiene e
quella di oggi che lo spinge a procedere ed
a rinnovarsi.

" La vita è sempre qualche cosa di nuovo,
è sempre un'esperienza autentica e
immediata di vitalità straordinaria che va
vissuta e sintetizzata".

Più che vivere siamo vissuti ma, come il sole,
per vivere dovremo morire ogni giorno a noi
stessi.E' questo continuo non volere mollare
la presa che conduce l'uomo al conflitto e quindi
al dolore; è la paura di perdersi.

Ma chi è che ha paura in lui?Proprio quella parte
che non vuole saperne di morire: il suo passato
e le sue cristallizzazioni.Siamo il prodotto del
nostro pensiero.Ciò vuol dire che la mente è
la causa della nostra individuazione.
Se l'ente individuato rappresenta l'effetto,
se esso dipende da una causa. è ovvio che
cercherà con tutti i mezzi di impedire a questa
causa di risolversi.

E' naturale che fino a quando l'uomo si lascerà
vivere dai suoi contenuti subinconsci, seguendo
la linea di minor resistenza, egli consentirà così il
perpetuarsi di un moto inerziale, senza poter
intravedere una via di uscita.

La mitologia e le antiche Scritture ci offrono, a tal
proposito, allegorie ricche di significato, a tal
proposito leggiamoci il mito di Proserpina ed il
raconto biblico di Lot.

Ciò che spaventa l'io è la paura di perdersi, è
il concetto della morte intesa come fine assoluta.
Ma esiste la fine in senso assoluto? L'inizio e la
fine, cioè, nascita e morte, sono solo relativi.
Due assoluti non possono esistere, d'altra parte,
se uno dei due fosse assoluto, cioè reale esisterebbe
sempre e dovunque, ciò che non è.
Sono fasi, movimenti spazio-temporali che vanno
e vengono, inseguendosi l'un l'altro.

Il seme germoglia e nasce la pianta dalla quale si
produrranno nuovi semi, poi, la pianta morirà, ma
i semi torneranno a germogliare producendo
nuove piante.
Ricordate all'inizio: nulla si crea e nulla si distrugge,
ma tutto si trasforma.

Allora ci chiediamo, quale sia lo scopo di questo
flusso e riflusso, di questo venire e andare, di
questo continuo sperimentare?
E' il rendere l'ente sempre più consapevole della
propria immortalità.
Allora come possiamo parlare di fine?
Morire a se stessi, non significa quindi distruggere
qualche cosa, ciò sarebbe addirittura anti scientifico,
ma comprendere per sintetizzare.

L'Uno, l'archetipo,contiene in sè tutte le possibili
virtualità che si dispiegano nel tempo-spazio per
ritornare poi nell'Uno.

mercoledì, marzo 21, 2007

Is death the end?-La morte è la fine?















Ogni cosa nasce,cresce, muore, sia che si tratti
di una stella, di un essere umano o di qualunque
altra forma di vita.

Ci attacchiamo agli oggetti, di qualunque natura,
illudendoci di riuscire a trattenerli, ma come possiamo
trattenere ciò che svanisce?La vita è moto, e come
potremmo fermarla, cristallizzarla?Cesserebbe di
essere vita.

Il riflesso di coscienza incarnato si identifica con il
corpo fisico, ma poichè conosce la transitorietà
della forma, teme la morte: ha paura di morire
insieme con il suo corpo.Il solo pensiero della morte
lo terrorizza ed egli cerca con ogni mezzo di
ignorarla.La considera un evento straordinario,
mentre attorno a lui ed in lui stesso, vedi le cellule
del corpo, questo processo avviene senza un attimo
di sosta.Nulla sfugge a questa legge naturale la quale,
come vedremo più avanti, è importante per la
stessa vita.

Nasce un bimbo, passa attraverso l'adolescenza,
la giovinezza, la vecchiaia, poi, muore.Dove è
andato?

Vediamo un bel fiore è il desiderio, che è acquisitivo,
ci spinge ad averlo; lo possediamo e allora temiamo
di perderlo, di soffrire.Ciò nonostante, il fiore
appassirà e morirà, cosi avverrà per ogni oggetto.

L'energia indifferenziata si condensa producendo
una forma, questa, compiuto un certo ciclo, si
disgrega e non la vediamo più.E' andata distrutta?

"Nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma",
questo afferma la scienza.L'energia, ad esempio
si trasforma in calore il quale a sua volta può di
nuovo convertirsi in energia, nella trasformazione
nulla si perde in quantità.

I Vedanta ci insegnano che tutto questo è un
processo dove operano tre tipi di forze perfettamente
equilibrate tra loro, simboleggiate nella Trimurti
indiana dalle figure di Siva,Visnu e Brahma.
Siva ,rappresenta l'energia del primo aspetto,
quella trasformante, disgregatrice delle forme;
Visnu, rappresenta l'energia del secondo aspetto,
quella preservatrice e conservatrice; Brahma, infine,
l'energia del terzo aspetto che crea forme nuove e
sempre più perfette.
Siva, apparentemente opera in contrapposizione a
Visnu ed a Brahma, mentre, in realtà possiamo
dire che nessuno dei tre potrebbe fare a meno
degli altri due.

La morte, che poi è una modificazione di stato,
abbiamo detto, è importante per la stessa vita,
la quale finirebbe di essere tale senza l'intervento
propizio della morte.

Abbiamo affermato che la vita è moto: perciò una
forma,di qualunque natura essa sia, non può certo
cristallizzarsi e permanere.Pretendere il contrario
vuol dire provocare un attrito di forze, quindi un
conflitto.
Possiamo fermare il sole?No, non è possibile.
Esso al tramonto, inevitabilmente, morirà, anche
se per rinascere l'indomani.

A questo punto mi chiedo: la morte è la fine?

Continua alla prossima......
Davide

Il mal di testa, suo significato olistico


















Viaggi di confine, coma

Il pomeriggio dalle 14 alle 15 e
la sera dalle 22.45 in poi su skype

Davide libraio78-0

Ascolterà, raccogliendo le vostre storie personali,
dei vostri parenti o dei vostri conoscenti, sulle
esperienze di confine:
coma
viaggi di confine
regressioni
vita oltre la vita
visioni

Le testimonianze che mi giungeranno grazie
alla vostra partecipazione alle continue skypecasts
andranno ad aggiungersi alle altre pervenutami
via email attraverso i blogs dove scrivo, ed a
quelle che ho raccolto e raccolgo ogni giorno
presso la libreria dove lavoro da sempre.
Il tutto dietro il vostro consenso scritto e/o vocale,
e sarà motivo di discussione e approfondimento
nel seminario che si terrà in maggio( vedi il
programma inserito lateralmente in scrolling in
tutti i blogs) e presumibilmente faranno parte di
un prossimo libro sull'argomento.


"Nessun uomo può rivelarvi qualcosa che già
non risieda, assopito nell'alba della vostra
conoscenza".



Secondo la medicina orientale, la malattia indica
un ostacolo alla realizzazione del " cammino della
vita" e la coscienza esprime ciò che ne impedisce
il compimento attraverso squilibri energetici che
generano il disturbo della salute.
Comprendere i meccanismi psicoenergetici
insiti nella malattia aiuta perciò a ritrovare lo stato
di buona salute.Il nostro corpo ci parla, ma dobbiamo
ancora imparare a conoscerlo.
Anoressia, allergie,bulimia,vertigini,obesità,cisti,
sciatica, infiammazioni ed altro, indicano che al
nostro interno vi sono delle tensioni profonde che
cercano di esprimersi.


Potrete approfondire maggiormente i vari sintomi
e riconoscerne le cause ed i disagi corrispondenti,
attraverso la lettura del libro di Michel Odoul dal
titolo: Dimmi dove ti fa male e ti dirò perchè.
Manuale di psicoenergetica.
Edizioni il punto d'incontro


Ecco un esempio tratto dal libro



Il mal di testa e le emicranie

Emicranie e mal di testa rappresentano spesso la
nostra difficoltà ad accettare certi pensieri, idee o
sentimenti che ci infastidiscono o ci mettono alle
strette.Stress, contrarietà, ripetizioni insistenti o
disturbi che provengono da idee indesiderabili o
costrizioni esterne, sono tutte tensioni che si
manifestano attraverso il mal di testa o le
emicranie.

Quando seguono un percorso laterale della testa,
partendo dalla nuca per terminare sulle tempie o a
lato degli occhi, quando il dolore non è avvertito
direttamente in un occhio, si tratta di emicranie
dette epatobiliari.
Indicano che la tensione è probabilmente di natura
affettiva o che il vissuto della situazione si compie
a livello affettivo, che l'essere in gioco.Queste
sono perlopiù in relazione con il mondo familiare
o intimo.

Quando il male di testa è frontale, esprime sovente
un rifiuto di idee o di pensieri, un attaccamento a
idee recenti e approvate.In questo caso è in
relazione con il mondo professionale o sociale e
con le richieste che questo mondo ha nei nostri
confronti.

martedì, marzo 20, 2007

Contemplation of the to act-Contemplazione dell'agire















Statistiche
Da gennaio sino ad oggi
5796 pagine lette
3654 visitatori

pagine lette blogger 11-18 marzo
439 pagine lette
292 visitatori unici

libero
pagine lette 140
visitatori 106

Da gennaio sino ad oggi
1686 pagine lette
1407 visitatori

repubblica.it-kataweb.it
pagine lette 182
visitatori 139

Da gennaio sino ad oggi
pagine lette 1958
visitatori 1306


Questo marzo 2007, periodo di Quaresima, si sta
manifestando con tutta la sua forza....
Sembrerebbe che le persone che mi stanno
attorno siano prese di mira.... ripetutamente, e non
in misura lieve, da problemi seri di salute.
Nell'arco di 2 giorni sono state ben 3 a doverne subire
gli effetti deleteri.

La risposta da parte mia è stata subitanea, ho messo
tutto nelle mani di Dio,pregandolo con più fervore.
Non siete assolutamente sole... siete state inserite
all'interno delle preghiere che rivolgiamo giornalmente
ai malati, sentirete che non siete state abbandonate.

Spero che questa Santa Pasqua sia ricca e proficua
di conversioni,cambiamenti, trasformazioni e guarigioni
interiori e fisiche.La terza " via Crucis" del mese
di marzo è stata molto intensa almeno per me, essa
mi ha permesso di dialogare dentro.. e di aspettare
per ascoltare....la Sua voce.



Contemplazione dell'agire

Quando esperimenti un'emozione(paura,ansia,
piacere, dolore) prendi consapevolezza di chi
sta sperimentando l'evento.
Ma ti sei mai chiesto/a : chi è che stia fruendo
del frutto di percezione?
Se stai osservando un qualcosa, tipo un albero,
un tavolo, una casa, ti sei mai chiesto/a : chi è
che sta osservando?
Se stai pensando a qualcosa, interrompi il flusso
pensante e domandati: chi è che sta pensando?
Che rapporto c'è tra me che penso e il pensiero-
immagine?Quale dei due è la costante e l'invariante?
Se il tuo corpo fisico si è ferito, chiediti: chi è che
sente dolore?Ti pensi esclusivamente corpo
fisico?Allora perchè addolorarti?Non vedi che questo
ammasso di carne ed ossa non fa in tempo a
nascere che già è un putrefazione? Perchè
violenti la tua natura che è quella di sperimentare
il piacere-dolore?Se ti credi corpo fisico, abbandonati
alla sua natura, che è poi la tua natura, e segui i ritmi
del suo essere.

Svegliandoti una mattina ti sei detto: oggi farò
questa cosa, compirò questo proposito. A sera,
però, hai dovuto riconoscere che quel proposito
è sfumato.Perchè? Se tu sei una coscienza sola,
una volontà singola e senza secondo, se tu sei
un'unica intelligenza, non può assolutamente darsi
che la tua deliberazione possa essere frustrata e
distolta da qualcuno o qualcosa che non esiste.
Se il tuo proposito è stato deviato, allora vuol dire
che tu non sei solo, non sei unità.Vuol dire che in
te c'è un secondo in opposizione, vuol dire che
siete in due.Quindi, di questi due chi è il risolutore?
Chi è che veramente propone, delibera e decide?
In questo caso, le molteplici voci e intenti divorano
la tua coscienza, entri in forte conflitto con te stesso,
sei come dilaniato da un mostro dalle mille teste.
Pensa come risolvere il problema della tua dualità,
della tua conflittualità e della tua frammentarietà.

Se una mattina svegliandoti ti sei proposto di fare
qualcosa che poi non hai fatto vuol dire che non
ti sei svegliato....

domenica, marzo 18, 2007

Symbols, archetypes, astrology and influences..-Simboli, archetipi, astrologia e influenze...





Proprio nella serata di ieri,ho ricevuto per
email il programma che spiega tutti i punti
salienti nonchè i temi del prossimo congresso
dal titolo " Sopravvivere"
il velato destino della personalità.

Tramite il dr. Bosco ho avuto richiesta di collaborazione da parte
della dott.ssa Fulvia Cariglia
(gia autrice di 3 libri per i tipi della Mondadori).Ho pensato di
girare la richiesta a quanti leggono assiduamente Jungometro,
chiedendo il loro aiuto e collaborazione, che consiste nello
spedirmi delle storie che parlino di N.D.E. esperienze di
pre-morte. A tal proposito, oltre a raccogliere tutti i dati via
email, ho pensato di indire frequentemente delle skypecast
sull'argomento " raccontatemi le vostre esperienze di pre-morte",
la sera dalle 22 alle 24 circa
sempre su skype.Vi aspetto per ascoltare dalla
vostra viva voce le esperienze di cui siete stati direttamente
e indirettamente partecipi.
Vi ricordo pure che se lo vorreste sarete citati durante il seminario,
ed inoltre chi lo volesse potrà rendere testimonianza diretta
lì a San Marino( in questo caso rivolgetevi a me, vi dirò cosa
e come fare).
Questa è una grande possibilità per tanti di voi di venir fuori specie
se avessero avuto esperienze di coma( propri o di familiari o conoscenti),
e vorrebbero condividere tali storie con un uditorio di tutto
rispetto come potete ben leggere nel programma.

Per ultimo , ma non per questo meno importante:
Le vostre storie saranno citate nella prossima
pubblicazione editoriale della scrittrice Fulvia Cariglia.



REPUBBLICA DI SAN MARINO

Ufficio di Stato per il Turismo


con il patrocinio della Segreteria di Stato per il Turismo


11° CONGRESSO
INTERNAZIONALE DI STUDI
DELLE ESPERIENZE DI CONFINE

sul tema

SOPRAVVIVERE
il velato destino della personalità

25 – 26 - 27 Maggio 2007


coordinamento
Fulvia Cariglia


INGRESSO GRATUITO
--------------------------------------------------------------------------------

TEATRO TITANO
Piazza Sant’Agata – San Marino Città
REPUBBLICA DI SAN MARINO


Sopravvivere! Per taluni un’assurda chimera concepita a felice conclusione della vita, per altri un ineluttabile destino di cui dovremmo forse dolerci. Più spesso è una speranza, da coltivare con premura; ma qualche volta è finanche una certezza, sentita con il cuore o confortata da fatti all’occorrenza chiamati “prove”. Qualunque sia l’approccio al pensiero verso l’“oltre” dell’esistenza terrena, che lo si voglia canzonare o vestire di materialismo, che lo si consideri necessario per portare a compimento una missione spirituale o lo si auspichi con ardore perché la morte fisica non sia del tutto vittoriosa sulla nostra vanità di uomini, è certo che mai nella storia del mondo qualcuno si è dimenticato di porvi attenzione.
Ma “chi” o “che cosa” sopravvive, se sopravvive? Quale parte del nostro essere potrebbe perpetuarsi, evitando la dissoluzione? E come interpretare questa prospettiva di continuità o, chissà!, di possibili “ritorni”? In breve: che cosa dobbiamo intendere realmente per sopravvivenza e in quali luoghi del conoscere dovremmo cercarne gli indizi?
Domande evidentemente destinate a rimanere senza risposte univoche, nondimeno punti di partenza tutt’altro che inconsistenti per inoltrarsi nell’approfondimento ragionevole e costruttivo dei fenomeni generalmente qualificati come “strani” soltanto per non dover ammettere che, alcuni o tutti, separatamente o nel complesso, attengono a territori della coscienza ancora da comprendere. Territori sì oscuri, ma che – a ben guardare – frequentiamo ogni giorno, sperimentandone la realtà e in qualche modo intravedendone il valore; e ciò avviene malgrado essi non si prestino, per loro stessa natura, ad essere “incasellati” laddove la scienza ufficiale e il pensiero culturale dominante pretenderebbero di collocare ogni esperienza.
Quelle “strane cose” nascoste fra le pieghe del nostro quotidiano, che un poco ci turbano ma soprattutto ci arricchiscono, saranno dunque l’oggetto della trattazione dei qualificati esperti italiani e stranieri che si riuniranno quest’anno a San Marino, per l’11a edizione del Congresso Internazionale di Studi delle Esperienze di Confine.

All’interno dei lavori congressuali viene riservato un momento di partecipazione libera per chiunque desideri dare il proprio contributo con l’esposizione di una testimonianza diretta o di studi personali effettuati sulle materie in programma.


Isabella Barajon. Medico chirurgo, insegna Anatomia Umana presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano, ove ha ideato e conduce un seminario di studi sulle NDE.

Massimo Biondi. Medico e giornalista scientifico, è membro della Parapsychological Association e autore di ricerche e pubblicazioni sugli stati modificati di coscienza. Nelle Edizioni Mondadori ha pubblicato “Misteriose presenze” (2005) e “Trasformazioni” (2006).

Laura Campanello. Filosofa, lavora presso l’Università di Milano ed è autrice del saggio sulla filosofia della morte “Non ci lasceremo mai?”.

Fulvia Cariglia. Giornalista, psicologa e sociologa. ? autrice, per le Edizioni Mondadori, di: “Territori oltre la Vita”, sintesi delle sue ricerche e raccolta di aneddotica sulle NDE; “Echi d’Altrove”, sulle tecniche di comunicazione con l’aldilà; e “Città eterna, città occulta”, sull’universalità della percezione del magico.

Ornella Corazza. Antropologa, è ricercatrice presso l’Università di Londra e attualmente impegnata a Tokio in un progetto universitario di ricerca sulle NDE.

Giorgio Cozzi. Sociologo, svolge attività di direzione aziendale. Da anni impegnato nello studio dei fenomeni paranormali, è accreditato parapsicologo e autore di numerose pubblicazioni in materia.

Peter Fenwick. Medico e ricercatore inglese, è docente di psichiatria presso l’Università di Londra e primario del St. Thomas Hospital. ? considerato una delle massime autorità a livello mondiale della ricerca sui fenomeni di premorte.

Elizabeth Fenwick. Letterata ed esperta di comunicazione, collabora attivamente con il marito Peter nella ricerca e relative pubblicazioni.

Giovanni Iannuzzo. Medico psichiatra, è noto parapsicologo e autore di numerosi testi sull’argomento. Da tempo si occupa delle relazioni, e possibili applicazioni, fra cultura magica e terapia psichiatrica.

Allan Kellehear. Sociologo, insegna all’Università di Bath (Regno Unito). Con il volume “NDE fra medicina e religione” si è imposto come massimo esponente dell’interpretazione sociologica del tema.

Alessandro Meluzzi. Medico psichiatra e Direttore Sanitario di strutture specialistiche, è docente di Genetica del Comportamento Umano presso l’Università di Siena. ? autore di numerosi saggi scientifici.

Giuseppe Perfetto. Psicologo, svolge attività professionale di counselor psico-sociale. Ricercatore presso il Centro Studi e Ricerche sulla Psicofisiologia degli Stati di Coscienza, è autore di numerosi articoli.

Donatella Rita Petretto. Psicologa, è ricercatrice presso la cattedra di Psicologia Clinica del Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Cagliari.

Giuseppe Scarso. Medico psichiatra, è docente presso l’Università degli Studi di Torino. Ha condotto importanti indagini sugli stati modificati di coscienza ed è autore di numerosi saggi scientifici in argomento.

Enrica Zampieri. Psicologa, svolge attività di psicoterapeuta a indirizzo psicodinamico presso l’ASL di Alba-Bra (Cuneo). ? autrice di un importante studio sui soggetti NDE.

Segretaria del Congresso: sig.ra Rita Napoli Maldera.

VENERDI 25 MAGGIO


ore 15,15: Saluto delle Autorità e presentazione di
Fulvia Cariglia

ore 15,45: Giuseppe Scarso
“Guarigioni spontanee:
un mistero per la scienza”

ore 16,15: Ornella Corazza
“Visioni dell’aldilà in Giappone”

ore 16,45: Coffee break

ore 17,15: Laura Campanello
“Filosofia della sopravvivenza:
il pensiero in pratica”

ore 17,45: Massimo Biondi
“Trasformazione e rinascita:
l’esperienza e le reazioni”

ore 18,15: Dibattito con il pubblico

LA REPUBBLICA DI SAN MARINO

mette a disposizione dei signori convegnisti un servizio di
prenotazione alberghiera a prezzi di particolare convenienza.

Centro Prenotazioni Alberghiere Consorzio San Marino 2000
Te. 0549 / 99.50.31; fax: 0549 / 99.05.73
e-mail: info@sanmarino2000.sm
SABATO 26 MAGGIO

ore 09,15 : Fulvia Cariglia
“La vittoria della vita
nei fenomeni intorno alla morte”

ore 09,45: Alessandro Meluzzi
“La scintilla dell’eterno nell’uomo”

ore 10,15: Coffee break

ore 10,45: Allan Kellehear
“Esistono diversi tipi di NDE?
Una prospettiva sociologica”

ore 11,30: Giovanni Iannuzzo
“Quale destino individuale
oltre la soglia della vita?”

ore 12,00: Dibattito con il pubblico


P A U S A P R A N Z O

ore 15,15: Isabella Barajon
“Anatomia umana oltre frontiera”

ore 15,45: Peter ed Elizabeth Fenwick
“La coscienza oltre il cervello:
indagine sui ricordi dell’aldilà”

ore 16,45: Coffee break
ore 17,15: Testimonianze a confronto
Interventi di “soggetti protagonisti” e
Tavola Rotonda dei relatori
ore 18,30: Dibattito con il pubblico
DOMENICA 27 MAGGIO

ore 09, 15: Donatella Rita Petretto
“Uno studio italiano sulle NDE:
linee metodologiche e risultati preliminari”

ore 09,45: Giuseppe Perfetto
“Linguaggio e dissociazione
della personalità”

ore 10,15: Coffee break

ore 10,45: Enrica Zampieri
“Gli esiti di una ricerca sul campo:
limiti, evidenze e prospettive”

ore 11,15: Giorgio Cozzi
“Sopravvivere alla morte e…
… al proprio destino”

ore 11.45 Dibattito con il pubblico

ore 12,30: Fulvia Cariglia
Conclusioni dal Congresso


PER INFORMAZIONI
SULL’ORGANIZZAZIONE,
PROGRAMMA E ATTI

Tel. 347 / 61. 62. 584
e-mail: carful@libero.it


Rispondo a dei lettori molto pazienti....di charlottesville,
quello che sto per scrivermi è chiaramente il mio
punto di vista personale, la mia esperienza verificata
sul campo della vita di tutti i giorni.

A mio parere non esiste alcun pianeta " malefico".
Ogni pianeta possiede una precisa funzione, ed ogni
funzione è necessaria per raggiungere la totalità
organica.L'eliminazione è altrettanto valida quanto
l'assimilazione, difatti la bollitura che libera il sistema
dei veleni è altrettanto valida della carne che circonda
gli angoli delle ossa.

Allo stesso modo non esiste nessun aspetto che può
dirsi " negativo"; l'involuzione è altrettanto valida
quanto l'evoluzione.Gli stati di tensione sono validi
quanto gli stati di quiete, anzi a parer mio sono più
creativi.

Ciascun segno zodiacale è buono, come segno di
nascita, quanto qualunque altro.Non esiste un mese
o un giorno di nascita migliore di altri.Ciò che solo
importa è realizzare la funzione vitale o la qualità
rivelata dal segno o dal simbolo del " grado".

Nessuna carta del cielo di nascita o progressa, è
migliore di un'altra.Qualcuna è sempre migliore per
un qualche scopo specifico.Tuttavia, poichè tutti
gli scopi sono ugualmente validi e necessari
nell'economia della totalità più grande, ciascuna
carta natale è migliore per gli scopi della vita di
quell'uomo, della carta di qualunque altro.

Entriamo più a fondo nella caratterizzazione dei
segni specifici in relazione ai simboli del micro-
e macrocosmo e determiniamo come possiamo
applicare i simboli archetipici nel nostro oroscopo
di nascita e non, e vedere gli effetti nella vita di
tutti i giorni.


Jung diceva:

"Che cosa noi siamo per la nostra visione
interiore, e che cosa l'uomo sembra essere
-sub specie aeternitatis- può essere espresso
solo con un mito.Il mito più è individuale,esso
rappresenta la vita con più precisione della
scienza.La scienza si serve di concetti troppo
generali per potere soddisfare alla ricchezza
soggettiva della vita singola.Ecco perchè a 83
anni,mi sono accinto a narrare il mio mito
personale.Posso fare solo dichiarazioni
immediate, soltanto " raccontare delle storie";
e il problema non è quello di di stabilire se esse
siano o no vere, poichè l'unica domanda da
porre è se ciò che racconto è la mia verità".



Capire il proprio mito significa essere consapevoli
della propria equazione personale, per usarla in
maniera creativa e soprattutto per costruire, a
partire da essa, la propria metafora psicologica,
tanto retorica quanto clinica.
Conoscere il proprio mito in modo da essere capaci
di viverlo, ma anche di vederne il carattere simbolico,
pone le basi per una condizione nella quale non si è
vissuti dalle immagini interiori, ma si dialoga con
esse.Il mito personale apre appunto l'accesso a una
modalità metaforica dell'esperienza, una modalità
che permette l'attivarsi di quel simbolo vivo di cui
parla Jung.Si passa in tal modo da una condizione
di vita inconscia in cui l'esistenza è subita a una condizione
nella quale il rapporto con l'immaginario consente di
ricreare, almeno parzialmente, i presupposti del
proprio esistere.

Per mezzo di rituali , noi siamo in grado di dialogare
e attivare l'immaginario di modo che possiamo
così incominciare la difficile lettura del nostro mondo
interno, facilitando così la lettura del proprio mito,
in cui sono racchiusi potenzialità e limiti.


" Credetemi i miti personali, una volta determinati,
potranno rivelarci se possediamo un particolare
dono, oppure una debolezza morale che ci limita
e che ci è stata trasmessa dalle generazioni
precedenti( a tal proposito, vi invito a rileggere
i miei articoli di astrologia psicogenealogica).
Due risultano le domande che dovremmo porci,
a proposito di qualunque sistema di credenze, ma
soprattutto riferite a quelle che potrebbero avere
un carattere nocivo:
" Come influisce sulla mia vita?
" E' suscettibile di cambiamento?Soprattutto
quando ci troviamo di fronte a nuove informazioni"

Quindi, a conclusione , lettori abituali e occasionali
di questo blog, voglio e devo invitarvi a cercare di
decodificare il vostro mito personale, quello che
racchiude la vostra storia passata, presente e
futura.


Attendo le vostre email
Grazie, Davide

mercoledì, marzo 14, 2007

Lasciate perdere Jungometro..... allontanatevi.





Grazie.....Valeria, per le tue parole
e le tue foto, ma voglio rassicurare te
e indirettamente anche chi scrive commenti
personali...e spedisce lunghe mail, che ho
appena letto.
Grazie anche a te jole, per stamani..
posso dire senza ombra di dubbio
che sei l'unica da me conosciuta qui
in Jungometro che mi abbia sempre
compreso....anche senza parlare.
Mai un attimo di tensione...mi ricordo,
e non posso non notare che tu ci sei
sempre... sempre, per me questo
vuol dire molto.....


Sapete che è mia abitudine, non
rispondere attraverso essi ma bensì di
farlo nel blog,istintivamente e genuinamente
come amo sempre comportarmi.
Desidero solo essere lasciato in pace,
non ritengo di essere in debito con
nessuno,quando e se continuerò
ad esserci è solo un problema mio,
anzi vi suggerisco di non entrare più
in Jungometro( dimenticatelo), perdereste
solo del tempo....usatelo invece
per cose più importanti.


Gracias..... Valeria, por tus palabras
y tus fotos, pero quiero alentarte
e indirectamente también quién escribe comentarios
personales... y envía largos mail, que tengo
apenas cama.
Gracias también a ti jole, por stamani..
puedo decir sin sombra de duda
qué eres lo única de mí conocida aquí
en Jungometro que siempre me tenga
incluido.... también sin hablar.
Nunca un instante de tensión... me acuerdo,
y no puedo no notar que tú hay
siempre... siempre, por mí éste
quiere decir mucho.....

Sabéis que es mi costumbre, no
contestar por ellos pero sino de
hacerlo en el blog,istintivamente y auténticamente
como siempre quiero hacer.
Sólo deseo ser dejado en paz,
no creo de ser en debido con
nessuno,quando y si continuara
a escribir sólo es un mi problema,
os sugeriría más bien de no entrar más
en Jungometro, olvídalo, perderíais
sólo del tiempo, úsalo
por cosas más importantes.

Thanks..... Valeria, for your words
and your photos, but I want to reassure you
and indirectly also who writes comments
personal... and it sends long mail, that I have
hardly bed.
Thanks also to you jole, for stamani..
I can say without shade of doubt
what the only one you are here from me known
in Jungometro that always has me
inclusive.... also without speaking.
Never an instant of tension... I remember me,
and I am not able not to notice that you are there
always... always, for me this
he/she wants to say a lot.....

You know that it is my habit, not
to answer through them but on the contrary of
to do him/it in the blog,istinctively and genuinely
as I always love to do.
I desire only to be left alone,
I don't hold to be in debt with
anybody,when and if I will continue
to write is only one problem of mine,
rather I would suggest you not to enter anymore
in Jungometro (forget you him), you would lose
only of the time, use him/it
for more important things.
David

sabato, marzo 10, 2007

Ciao Santo, ciao amico mio....





















Uno di quei sogni(?) che ti trasmettono
tristezza, vuoto... mi è venuto stamani
mentre in macchina ascoltavo " missing"
di Amy Lee...

Ciao Santo, amico mio, un giorno i
nostri sogni si incontreranno...
vedrai..
Davide

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martedì, marzo 06, 2007

The miracles-i miracoli














I miracoli

Capisco che non è facile trattare questo
argomento, ma forse l'aver dormito, riposato,
e raggiunto una certa tranquillità interiore grazie
ad un cd, che riesce spesso ad espandere la
mia coscienza proiettando il mio essere, la mia
anima(?), indietro e avanti nel tempo.... almeno
così come lo intendiamo oggi.


Per miracolo si intende un certo tipo di evento
che appare inspiegabile secondo le leggi della
natura e quindi viene definito sovrannaturale
oppure un atto deliberato di Dio.

Chi mi segue, sa il mio tipo di approccio alle
varie tematiche che tratto, mi piace essere
contemporaneamente da un lato e subito dopo
dall'altro.In sostanza come dico durante le
skypecasts: fra i sostenitori e gli scettici.

Secondo i credenti/ sostenitori, i miracoli sono
reali, essi sono azioni e doni di Dio a beneficio
dei fadeli.Esistono guarigioni miracolose, apparizioni
miracolose, miracoli eucaristici, miracoli precognitivi
e molti altri eventi che rivelano la presenza di Dio
ed il Suo potere sulle vicende terrene.

Di contro gli scettici asseriscono che i miracoli
non esistono, secondo loro, tutti gli eventi
apparentemente miracolosi sono solo una
combinazione di vari fattori fortuiti( e sconosciuti),
inclusa la fortuna.
Tutti i miracoli attribuiti al Cristo Gesù, nei vangeli,
sono fittizi e furono inventati dagli evangelisti.

Le cronache ci restituiscono tanti avvenimenti,
che subito vengono etichettati come miracoli.
La donna che scampa ad un terribile incidente
descrive la propria sopravvivenza come un
miracolo.Il malato gravissimo che guarisce
improvvisamente, oppure di eventi che in
apparenza sembrano impossibili, tipo le stigmate
oppure le statue che sanguinano.

Ma abbiamo mai visto una cattedrale alzarsi in
cielo o aver visto dei sacerdoti camminare
sull' acqua?I soli miracoli accettati dalla chiesa
sono quasi esclusivamente di natura medica.

Ad una persona di nome Evelyn, viene diagnosticato
un tumore al fegato all'ultimo stadio e tutti i medici
unanimi dicono che non ci sono speranze...
I cari della malata incominciano da quel giorno a
pregare una santa defunta, affinchè Evelyn guarisca
completamente.Pregando, esortano l'intervento
della santa ma, dentro di loro " sentono" che saranno
esauditi, e nel contempo tengono un resoconto
dettagliato delle condizioni mediche della loro cara.

Un giorno, il cancro di Evelyn scompare, sottoposto
ad esame il suo fegato risulta completamente normale
e non c'è alcun segno di tumore maligno.
I medici non credono ai loro occhi.. ma i dati di
laboratorio sono ineccepibili come lo erano stati
anche prima.
I familiari, la donna e tutti, attribuiscono la guarigione
alla santa.

Ma allora i miracoli non esistono?
E' possibile che le leggi della natura possono
essere invalidate( o eluse) dal potere della
preghiera e dall'intervento divino?
Potrebbe esistere qualche altra potenza responsabile
di questi eventi?
In un certo senso, l'esistenza di un avvenimento
miracoloso convalida le leggi della natura.
E' solo conoscendo e accettando le leggi naturali
che possiamo essere consapevoli di una loro
violazione.


Cosa dire, per molti ,queste guarigioni documentate
rappresentano la prova più indiscutibile di un evento
che trascende completamente la nostra conoscenza.
Possiamo considerarle come la prova inconfutabile
della presenza di Dio o di un Suo intervento?
Oppure trattasi di un avvenimento a cui ancora la
scienza non sa dare una risposta e non comprende?
Lascio ad ognuno di voi che leggete questo punto
di domanda.




Permettetemi di consigliarvi( come fa lo scrivente)
di dedicare a voi stessi anche appena 15 minuti e..
sforzatevi di entrare dentro il vostro essere... vi
assicuro che ci troverete un tesoro... viaggerete...
e vedrete tanta armonia.... colori, sentirete tanta pace,
armonia , amore.... sentirete forte il senso di appartenza
alla vita ed agli altri.

Con affetto
davide

The creative power and healer of the sound, myth or reality-Il potere creatore e guaritore del suono, mito o realtà?






















L'articolo di stasera è stato reso possibile a seguito
di una struggente ed emozionante chiacchierata con
la lettrice Sofia... alla quale esterno un grazie dal profondo
del cuore...


Il potere creatore e guaritore del suono, mito o realtà?

Miti e tradizioni ci dicono che una volta lo spazio
e il tempo erano sacri.Poi, nel corso dei secoli, ha
prevalso un atteggiamento profano che, negando
l'attributo consacrato di certi suoni, ha così
desacralizzato il mondo sonoro.
Solo le religioni e le grandi tradizioni hanno
preservato il valore culturale del suono, per esempio,
la musica buddhista tibetana è un'offerta sonora
alle divinità.Servita dal suono della tromba, della
conca, della campanella, del cembalo e del
tamburo, è prima di tutto il suono del sacro.
Al suono viene attribuito un potere creatore da
diverse religioni e da molti miti, più precisamente
il suono sarebbe la manifestazione creatrice di
un essere supremo.

Nei tempi moderni, essendo sottomesso alla curiosità
dei fisici ed all'attenzione pragmatica dei terapeuti,
l'universo sonoro ha enormente esteso i suoi
legami con i simboli ed i miti.
Difatti, questa aria in vibrazione penetra molto
profondamente nel nostro essere.

Oggi, ci si pone una domanda: e se la funzione
ultima del suono fosse di aprirci a realtà di un
altro genere?In effetti, andando al di là della
manifestazione puramente materiale dei suoni,
ciascuno può scoprire che hanno un ruolo di
mezzo fra il silenzio e la presenza, tra uno stato
potenziale e uno stato realizzato, tra un segnale
insignificante ed un messaggio significativo, tra
il naturale ed il sovrannaturale.
Per questo mi sto avventurando nel territorio
dell'inespresso, dell'invisibile, un terreno lo so,
delicato sicuramente, ma vorrei citarvi alcune
parole del filosofo e matematico greco
Anassagora: " quello che è apparente è un
aspetto dell'invisibile".Secondo lui, il mondo
sarebe stato creato dall'intelligenza, che è lo
Spirito di Dio, fonte di ogni conoscenza.

Una traccia di ulteriore riflessione appropriata
può essere ricercata nel simbolismo; in effetti
ogni spiritualità intrattiene legami assai stretti
con il simbolismo.Nella misura in cui il simbolo,
allo stesso tempo, descrive un fatto concreto e
suggerisce un'idea astratta, non si può escludere
di poter interpretare fatti sonori in termini di vita
dello spirito.

Sia che si debba affinare il nostro udito emozionale
o quello mentale, è sufficiente fare appello alla
nostra sensabilità e intelligenza.
Se invece aspiriamo a sviluppare il nostro udito
spirituale dobbiamo rinunciare a voler capire tutto,
il come e il perchè, ed accettare di imparare con
l'intelligenza del cuore.
La comprensione profonda è spirituale, viene
risvegliata e animata dal soffio vivificante del
ritmo dello spirito: meditazione interiore e
comunicazione espressiva.

Una voce, un sospiro, il rumore della risacca,
il suono dell'organo, vengono percepiti ognuno
come un tutto che ci tocca... Ciò non impedisce
che gli oggetti sonori possano esprimere molto
di più di una impressione immediata.
Risvegliano nel più profondo di noi una memoria
personale ma anche, cosa più importante una
memoria comune.
In questo caso dobbiamo riconoscere che il
corpo sonoro umano ha la proprietà di
manifestare la parte somatica di principi di sicuro
fondamentali che valgono per tutta l'umanità.

Pertanto è possibile chiedersi: ci sono suoni
che possano far riapparire in noi degli archetipi?
Potrebbero essere sonorità in grado di raggiungere
gli strati meno coscienti del nostro essere, adatte
a far ricomparire la fonte arcaica del nostro
inconscio collettivo. I nostri archetipi, come
impronta delle immagini fondatrici dell'essere,
sono in qualche maniera gli strati archeologici
della nostra coscienza.

Un archetipo, quando viene reso sensibile e viene
affidato alla nostra intelligenza, si esprime in un
simbolo per questo motivo se desideriamo
scoprire tutti i benefici che i suoni possono
portarci, allora è meglio avvicinarci alle manifestazioni
sonore con un simile modo di pensare.
Davide

domenica, marzo 04, 2007

Hi dear friend--Hola querida amiga-Ciao, cara amica...












In occasione dell'eclisse lunare di ieri sera,
su skype ho indetto una skypecast appropriata
per il momento... chiamata da me " sogni e premonizioni"
in omaggio al pianeta della sensibilità, delle
emozioni e dei sogni.
Molte testimonianze particolari i partecipanti hanno
narrato,ci sono stati episodi di estrema tensione
emotiva che comunque ha permesso di leggersi
meglio dentro
.

Il giorno dopo ringrazio sempre i partecipanti attivi
ed anche quelli solo in ascolto.
Tralasciando quella decina di visitatori abituali,
che oramai mi fanno compagnia in pianta stabile,
un pensiero speciale di ringraziamento vorrei tributarlo
a quelle persone che a partire dalla1.30 sino
alle 2.30 ( ed erano molti) ci hanno fatto compagnia
introducendo elementi di discussione molto utili
e interessanti
.
Rigel, Adriano Bertoldo,e Giovanni l'amico di Michele,
hanno condiviso con tutti noi spiegandoci in modo
chiaro tutti quei fenomeni cosiddetti inspiegabili,
attraverso l'uso della fisica ed in particolare ,la
meccanica quantistica.
Grazie



Un amica toscana, mi chiede il significato di
alcune posizioni planetarie all'interno del suo
solare, in riferimento a questi primi 6 mesi
dell'anno
.

In effetti la sola natura simbolica del tuo archetipo
del destino, già evidenzia il " colore " della tua vita
in generale.I tuoi atteggiamenti interiori vengono
proiettati all'esterno, e la vita poi li rispecchia,
restituendoteli.Questi elementi hanno una natura
diciamo " distorsiva" che tendono ad alimentare
in te una sorta di paura del fallimento, trasferendoti
diffidenza, giudizio poco chiaro, inganni, con il mio
suggerimento pronto ad invitarti di usare cautela e
circospezione.

Queste dette prima, sono le qualità più negative
delle energie planetarie bloccate, eppure il più
delle volte non ti rendi conto che il mondo che tu
percepisci in questo momento è solo un riflesso
dei tuoi atteggiamenti.

Cambia prospettiva, cara amica; le persone ed il
mondo che ruota attorno a te riflettono i tuoi punti
di vista?Li ritieni pessimisti, minacciosi e inquietanti?
Avverti la sensazione di doverti proteggerti?
Naturalmente possono essere paure motivate e
possono dipendere dall'ambiente in cui vivi, ma
ti prego di non escludere che potrebbero essere
solo illusioni che ti sei create.

Sento, che in questi mesi non vuoi metterti in
competizione, perchè è tanta la paura di
fallimenti...
Allora, aspetta, mettiti in ascolto, potenzia il
tuo archetipo lunare,ascoltandolo.... e vedrai
che esso ti indicherà la strada giusta.

Come da accordi mi fermo qui... ma permettimi
di dirti che prestissimo tutto sarà definito... per te.
Nel frattempo, credo che in settimana riceverai
quella risposta, ok?

Ricorda, che le profezie che si autodeterminano,
sono dei fenomeni che non solo scuotono alle
fondamenta la nostra concezione individuale della
realtà, ma che possono anche mettere in discussione
la visione del mondo personale....

Una tale profezia è una supposizione che per il solo
fatto di essere stata pronunciata, fa realizzare
l'avvenimento presunto, aspettato o predetto,
confermando in tal modo la propria veridicità.
Davide

sabato, marzo 03, 2007

Hersun personal archetype of the destiny-Hersun archetipo personale del destino...

















Stasera in occasione dell'eclisse lunare,
ho indetto una skypecast dal tema:
"Sogni e premonizioni"
Alle ore 22.45 sarò su skype


"Secondo Jung, la sincronicità permea e
ordina l'essenza, il funzionamento e la
struttura dell'universo e di tutto ciò che
accade nella realtà in una maniera simile
a come gli archetipi permeano e ordinano
l'essenza, il funzionamento e la struttura del
subconscio umano.
Esiste una ragnatela di relazioni e il nostro
scopo dovrebbe essere quello di comprendere
appieno le connessioni tra tutto ciò che avviene,
tra tutto ciò che potrebbe avvenire e tra tutto ciò
che non può avvenire".

Ed io aggiungo:
Sono uno molto aperto all'idea di una realtà
non fisica, e credo fermamente che la realtà
nella quale viviamo qui sulla terra non sia, e
molto semplicemente non possa essere,
l'unica realtà.Mi sembra comunque che
la scienza non sia la sola strada verso questo
sapere ultimo
.


La giornata odierna come al solito è stata
molto intensa e imprevedibile sin dalla
mattinata... sembra che Jung mi rincorra....

Poco prima della chiusura della libreria,
un signore , un medico, benchè disturbato
e distratto da altri eventi, decide di entrare
e mi chiede: deve darmi tutto quello che ha
sul simbolismo, sui miti, e sul rito...

Abbiamo fatto tardi... ci rivedremo la prossima
settimana, devo consegnargli un libro di
Mircea Eliade dal titolo : mito e realtà.


A parte le consulenze di carattere astrologico-
previsionale, fra la mia posta trovo una mail che
da subito ho avvertito essere....importante.

Di questa occasionale(?) lettrice, mi piace farvi
condividere le sue frasi finali.... che molto mi
hanno trasmesso da subito:


"Che ogni pensiero uscito dalla vostra mente sia un fiore.
Che ogni pensiero uscito dalla vostra mente sia una nota musicale.
Che ogni pensiero sia un pensiero di dolcezza e di amore".



"Hersun" è l'archetipo personale del destino
della lettrice comasca.
Devi andare a ritroso delle tue generazioni
passate, vedrai che troverai un tuo antenato
( uomo) materno/paterno che ha indossato
l' abito talare e fu molto osteggiato, combattuto
e tormentato nello spirito e nel corpo.

Tu sei la sua discendente diretta non dominante
ecco perchè la tua memoria inconscia familiare
conserva tracce, storie ed episodi del passato
ai quali non riesci oggi a dargli nessuna
spiegazione.

Ascoltami bene, tu sei in possesso adesso del
modo come poter spezzare questo legame:
Devi recarti nel suo luogo di sepoltura dopo
averlo ritrovato nel tuo albero genealogico,
portando con te 3 catenine di argento con 3
croci, dovrai legarle formando un cuore e
deporle vicino la tomba.
Dopo 21 giorni, ritornerai lì e riprendendole
dovrai slegarle e seppellirle isolatamente
e dopo potrai far ritorno a casa...

venerdì, marzo 02, 2007

to recover with the Christian meditation-curar con la meditación cristiana-Guarire con la meditazione cristiana






















37 lettori nella giornata del 28 febbraio,
mi hanno manifestato la loro solidarietà
e confermato di avere già da ieri
" pensato in positivo" alle donazioni per
Jungometro.

9 provenivano dagli USA
3 Regno Unito
25 Italia( Emilia Romagna,Lombardia,Sicilia).

Ho ringraziato personalmente, ricordando
loro di " tenermi presente" anche solo per
pochissimi minuti al giorno all'interno dei
propri pensieri positivi.
Ho prontamente rivelato e inviato alle
suddette persone il loro " archetipo del
destino personale".
Da poco meno di un mese, sono stato
autorizzato a comunicarlo direttamente .
L'archetipo del destino individuale, è
necessario conoscerlo, sapere la sua
sfera di influenza ed imparare ad usarlo.
L' influenza e determinazione del
proprio destino per ogni singolo individuo
passa attraverso il suo simbolismo, dalla
gestazione sino all'ultimo respiro di vita.

Questo archetipo di vita,crea, colora e
influenza il destino di ciascuno di noi
da sempre .Attraverso la sua conoscenza,
individuando le sue caratteristiche di
diffusione e le modalità di esecuzione nel
tempo è possibile predeterminare molti
avvenimenti della propria vita.

Continuate a regalare con il vostro cuore
pensieri positivi( come state facendo sino
ad ora, mentre scrivo ne avverto le vibrazioni),
sulle donazioni per e verso Jungometro,
automaticamente vi verrà inviato il vostro
archetipo del destino personale.

Ricordatevi solo di scrivere nell'email il
vostro nome di battesimo completo, la data
il luogo e l'orario di nascita.


Guarire con la meditazione cristiana


Chi mi conosce e mi segue da oltre un anno
di sicuro si ricorderà i libri che iniziai a
consigliare da leggere attraverso il sito di
repubblica.it, kataweb.it.
Fra questi ne proposi uno, piccolino , ma
come tutti i saggi delle edizioni San Paolo,
hanno sempre avuto contenuti molto utili
e pieni di insegnamenti legati alla religione
cristiana.
Il libro in questione, lo lessi nel lontano
1996, e da allora lo regalai e consigliai
a tantissime persone nella libreria dove
lavoro.

Voi sapete quanto mi senta legato a Jung
ed al suo concetto di " sincronicità del 1952"
o coincidenza significativa.Tanti sono gli
articoli che gli ho dedicato e gli dedico
tutt'ora, stasera ci ritorno, per due motivi:
il primo è dovuto alla visita di Leo, una cara
amica in libreria di due giorni fa, beh in quel
frangente le confidai la scomparsa della
mia copia del libro succitato, dopo nemmeno
un'ora me ne regalò una copia ed un'altra ne
fece omaggio ad un'amica.... dicendo che
lei ne aveva bisogno in questo momento.

Il secondo motivo è dato dal fatto che
sfogliandolo dopo un'anno circa, mi sono
trovato a leggere delle bellissime preghiere
proposte dal prof. Albisetti Valerio e con la
rapidità che mi contraddistingue, gli scrissi
manifestando il mio desiderio di poterne
pubblicare degli stralci....
La sua risposta è stata veloce, mi ringrazia
dell'interessamento e quanto prima mi farà
sapere cosa ne pensa del blog.

Prima di trascrivere la parte conclusiva del
suo libro, mi preme mettere in evidenza
un detto tratto da tutti e quattro i Vangeli
sinottici: "Nemo propheta in patria"
Matteo 13,57
Marco 6,4
Luca 4,24
Giovanni 4,44

il resto potete leggerlo qui

Mi sia permesso dal prof. Albisetti, scrivere
le sue esternazioni in seguito alla mia email,
così magari chi mi legge capirà il motivo di
tali citazioni evangeliche:

"Certo...citandomi...chissà che mi aiuta ad avere
una visibilità che in italia non ho come all'estero....
ora vado a vedere il suo sito.

Un abbraccio valerioalbisetti



Conclusione....
Da " guarire con la meditazione cristiana"
di Valerio Albisetti
edizioni Paoline 2006

Ho scelto questa parte conclusiva del libro,
perchè meglio mette in risalto l'opera dell'
autore,e poichè sembra a mio parere una
specie di riflessione a voce alta....

"Esercito la professione di psicoanalista e
psicoterapeuta da circa 20 anni. Ho curato
centinaia di pazienti e, sembrerà incredibile,
li ho curati tutti.

A ripensarci, oggi, non credo che siano state
la psicoanalisi o la psicoterapia. Ma l'amore
per l'altro, l'amor di DIO.L'introspezione, la
conoscenza di sè, del proprio io, possono
essere chiarificatrici solo all'inizio.Ma poi non
servono a spiegare la vera causa che sottende
tutto: un'autentica ragione di vita.
In questi ultimi tempi della mia esistenza, ho
potuto capire, che la preghiera guarisce, perchè
essa, al contrario dell'introspezione, aiuta a
uscire da sè. Se è autentica, la preghiera
trasforma la personalità. Se le persone che
presentano delle nevrosi pregassero, scoprirebbero
certamente la loro ragione di vita e scoprirebbero
così nel silenzio della preghiera l'amore infinito
di DIO per ogni uomo.

Ho iniziato a trasformare i miei studi in Italia
e in Austria in scuole di preghiera e comincio
a vedere i primi risultati: il drogato guarito,
il depresso che sta meglio,il dissociato che
migliora, tutti hanno imparato a pregare.
La preghiera non è un optional, ma una
necessità.Senza di essa non c'è significato,
non c'è senso per noi creature umane.

Per me la preghiera è parola che salva ,
parola che guarisce.
E' necessario pregare incessantemente,
non bisogna mai stancarsi di farlo, ma
esserne sempre lieti e rendere sempre
grazie.
Pregare frequentemente non è e non deve
essere prerogativa solo dei monaci, ma
soprattutto di noi, uomini d'azione, persone
che lavorano, che hanno una professione.

Sono riuscito a migliorare alcune persone
facendo imparare loro a parlare con DIO,
con Gesù Cristo, con lo Spirito Santo, a
manifestare i loro sentimenti alla Santa
Trinità. Parlarte a DIO, lodandolo, glorificandolo
e rendendo grazie.Essere completamente con
Lui, parlarGli delle persone che incontri,
metterlo a parte dei tuoi pensieri, dei tuoi
desideri, delle tue sofferenze e delle tue
speranze.

Continuate.... acquistando il libro.
Grazie, per la consueta attenzione che
prestate alle pagine di questo blog.
Con affetto Davide

mercoledì, febbraio 28, 2007

Richiesta e statistiche








Cari amici e visitatori,
Di sicuro ricorderete che sono
sempre a conoscenza dei vari argomenti
che giornalmente andate a leggere in
Jungometro.
Nel mese che ormai volge al termine,
siete stati mediamente intorno ad un
centinaio al giorno le persone
che avete visitato il blog.
E' innegabile lo stupendo rapporto
che si è venuto a creare fra il
sottoscritto e voi che pazientemente
e direi frequentemente mi seguite standomi
accanto, nei modi più disparati.

" Preghiere di guarigione e di liberazione,
angelologia, reincarnazione, O.B.E.,
mandala,astrologia previsionale, I King,
archetipi e simboli junghiani, gemmoterapia
astrologica, etcc", questi alcuni dei temi
da me proposti in ben 420 articoli, dal
lontano novembre 2005.



Oggi, desideravo rivolgere una preghiera
a tutti voi, visitatori abituali e
occasionali:

Vi chiedo di aiutarmi, pensando,anche per
pochi minuti al giorno, in modo positivo
alle " DONAZIONI" che Jungometro riceve dai
suoi benefattori... ne ha molto bisogno.

Vi ringrazio sin d'ora dell'aiuto.
Davide




Today I desired to turn a prayer,
to all of you, usual visitors and
occasional:

I ask you to help me, also,thinking for
few minutes a day, in positive way
to the " Donations" that Jungometro receives from the
his/her benefactors... it has a lot of need of it.

I now thank since you of of the help.
David

Hoy, deseé dirigir un ruego
a todo vosotros, visitadores habituales y
ocasionales:

Os pregunto de ayudarme, pensando,anche por
pocos minutos al día, de modo positivo
a las DONACIONES" que Jungometro recibe de los
sus bienhechores... tiene de ello mucha necesidad.

Os agradezco hasta ahora de de la ayuda.
Davide



Settimana dal 19-al 26 febbraio

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Pagine viste 520 visitatori unici 261 visit. rit. 110
Repubblica.it
Pagine viste 183 visitatori unici 126 " " 21
Libero.it
Pagine viste 224 visitatori unici 152 " " 28

Luoghi di provenienza Febbraio 2007

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Slovenia 3
Nigeria 2
Romania 2
Irlanda 2
Argentina 2
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Uruguay 1
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domenica, febbraio 25, 2007

Avvenimenti " insoliti"




















Buon giorno Davide...questa notte ti ho sognato.
Ti volevo ringraziare per ieri sera.
E poi ti volevo dire una cosa...tu sai che non sò se faccio bene o meno...ma.....io vado a istinto...tu non sei solo EREMITA...perchè quella è solo la tua natura interna.
I frutti non si colgono solo in Cielo...chi semina raccoglie..tu mi esci Papa e Sole.
OK...quel che mi sentivo di dire l'ho detto!
A tal guisa...ieri, pregando un angelo, ho trovato queste parole...Perchè quando prego......penso sempre a te?
MIHAEL

Significa:
Dio padre caritatevole
La sua essenza:
Generazione

Tutti "generiamo": non solo figli, ma anche opere, pensieri, parole. Compito dell'uomo elevato è generare qualcosa di benefico. Anche la creatività artistica non dev'essere fine a se stessa, ma volta al dono e alla diffusione del bene e della conoscenza.
Le nostre opere sono esseri viventi.

Ma generare è anche immettere semi di vita in chi è spento dentro: con una parola buona, una spiegazione, un aiuto concreto.


Ho voluto dare inizio al post odierno,
con questa email di Valeria,riflettendo
sulle sue parole e sul suo sogno.Ma nello
scrivere il seguito, mi son subito bloccato,
perchè improvvisamente mentre mi sgorgavano
le parole dal cuore e dalla mente, una figura,
un simbolo, un archetipo planetario mi è
comparso davanti agli occhi e penso che
anche voi riusciate a vederlo....
prima della parola( riflettendo) è
comparso il simbolo venusiano di venere,
il cerchio che sovrasta la croce...
Dopo un'ora circa è scomparso...

Lascio l'interpretazione ad ognuno di voi
e mi soffermo su questo episodio che vi
assicuro non esisteva in questa pagina,
nè tantomeno so dove si trovi nella tastiera
del portatile e se in realtà esista.

Molti sono i segnali, i sogni ed i simboli
che in questi giorni circolano attorno alla
mia persona e di riflesso anche in coloro
che per vari motivi mi stanno accanto e
attorno.
Rifletto con molta trepidazione e apertura
massima da tempo a tutte quelle " coincidenze"
o eventi simbolici strani che mi capitano,
e ogni volta cerco di essere quanto più
ricettivo possibile.

Da quando ebbi l'input di iniziare delle
conferenze su skype( skypecasts), ero
certo e consapevole che oltre a sentire le
tante e toccanti esperienze personali dalla
viva voce dei partecipanti, avrei anche di
sicuro registrato " atmosfere, sensazioni,
proiezioni" di memorie inconsce archetipiche
e simboliche miste a fenomeni di O.B.E e/o
religiosi.

Alla data odierna, compreso il momento preciso
in cui sto scrivendo, ho potuto vedere, sentire
e registrare tutta una serie di avvenimenti e
fatti " insoliti" che stanno permeando Jungometro
ed i suoi lettori.
Ci sono stati partecipanti di alcune conferenze,
che hanno vissuto in prima persona e sulla
propria pelle e psiche, situazioni ed eventi
che potremmo definirli di tipo allucinatorio,
di sospensione di quasi 2 ore, spazio-temporale,
con forme di bilocazioni intense e ripetitive.

Non mi sento di raccontarvi più di tanto,
anche perchè posso solo rendervi partecipi
e farvi condividere solo quelle mie, come
il simbolo apparso mezz'ora fa all'interno
dei miei scritti di oggi.

JUNG parlava di:

" Immagini primordiali" che sarebbero autoctone,
cioè capaci di generarsi per forza autonoma,
percepibili nella coscienza, ma provenienti da
una matrice inconscia comune a tutti i popoli,
senza distinzioni di tempo nè di luogo".

E inoltre:

Al di là dei contenuti personali, troviamo
nell'inconscio anche le caratteristiche che
non sono state acquisite individualmente,
ma bensì ereditate.
Ecco perchè negli ultimi giorni muovo nella
direzione della astrologia psicogenealogica,
dando risalto ai simboli planetari di
tipo astrologico per cercare di trovare un
assunto comune fra il concetto di inconscio
collettivo, astrologia generazionale,
sincronicità, e memoria inconscia familiare.

Il seguito delle mie riflessioni alla prossima
e grazie per la vostra attenzione.
Con affetto
Davide

venerdì, febbraio 23, 2007

Preghiera per quando si è tristi e stanchi
















Una delle mie prime lettrici assidue,
è senza alcun dubbio Iole, sempre
attenta ad ogni mio piccola variazione
comportamentale... forse perchè entrambi
abbiamo valori pesci molto spiccati?
Oppure perchè sei stata messa a mia
guardia e tutela?
Beh, di sicuro qualcosa di vero in tutto
ci sarà...
Questa preghiera che ho trovato nella
posta è rivolta a me... ma il sottoscritto
la mette a disposizione dei lettori dei
vari blogs Jungometro,
grazie di cuore...

Iole



PREGHIERA PER QUANDO SI E’ TRISTI E STANCHI

Le due grazie che il Signore dona sono:
la tristezza e la stanchezza.
La tristezza
perché mi obbliga alla memoria
e la stanchezza
perché mi obbliga alle ragioni per cui faccio le cose.
Fà, o Dio
che una positività totale guidi il mio animo,
in qualsiasi condizione mi trovi,
qualunque rimorso abbia,
qualunque ingiustizia senta pesare su di me,
qualunque oscurità mi circondi,
qualunque inimicizia, qualunque morte mi assalga,
perché Tu, che hai fatto tutti gli esseri,
sei per il bene.
Tu sei l’ipotesi positiva su tutto ciò che io vivo.



All'indomani delle mie esternazioni
tristi e malinconiche, come al solito
i gesti di solidarietà e affettuosità
nei miei confronti sono stati tanti
e in vari modi, mi dispiace....
non avervi risposto, ma è stata una mia
scelta...Ovviamente non ho potuto non
prenderne atto e leggere anche delle email
profonde, e come se non bastasse il
pomeriggio anche visite personali
di persone che non vedevo da mesi...
toccanti e necessarie, ringrazio chi ha
voluto che io vedessi lo stato di
queste persone... bersagliate in questi
ultimi mesi.

Di sicuro chi mi segue da tempo non è
sorpreso da certi miei atteggiamenti
di chiusura e di riapertura ove è
stato possibile...
Allo stato attuale, potrete leggere
solo i miei articoli quando potrò
proporveli e dialogare durante le
varie skypecasts che vi saranno da me
proposte nelle giornate del venerdì
e del sabato.

Non vi chiedo nessun tipo di
comprensione nei riguardi dei miei
comportamenti passati, presenti e
futuri. In sostanza volevo ricordarvi
le parole che ho sempre ripetuto da
tempo, e cioè che la figura di davide
e di Jungometro appartiene ad un ciclo
che come tutto è un continuo divenire...

Infine,
volevo rispondere pubblicamente a quanti
chiedono le mie ricerche chiamate
jungometro 2005-2006, beh le copie di
cui dispongo assemblate e raccolte in
questo ultimo anno, andranno a quelle
persone che saranno ritenute idonee
a poterle tenere... sostenere... capire..
e che potranno interpretarle a fondo.

Con affetto
Davide

mercoledì, febbraio 21, 2007

The concept of faith-Il concetto di fede





















Ho sempre espresso a voi che mi
seguite anche i miei più reconditi
pensieri e moti dell'anima.


Non ho mai avuto la pretesa di
essere capito... ogni cosa ha
il suo tempo... e...
adesso è tempo di chiusura, di
introspezione e allontanamento...


Nell'ultimo periodo, riconosco di
essermi occupato poco in maniera
diretta di tanti di voi.
Tutti, dico tutti, siamo soggetti
a passare determinati cicli e
cambiamenti, per chi mi conosce da
tempo sicuramente questo non sarà la
prima volta volta che me lo sente
dire, ma Davide ama ricordarlo sempre...

Esiste il periodo dell'isolamento...
del ritorno dentro...
dell'occuparsi di chi viene messo
nella mia strada in maniera magari
prima impensabile...

Queste parole esprimono tristezza
malinconia e descrivono lo stato
del mio essere.... poi leggo la
posta e tra le varie email...
ne scorgo due:



Caro Davide....ho trovato queste parole e questa foto
girovagando per internet....ed ho pensato a te.....
al tuo amore disinteressato per gli altri.
La tenerezza che provo per te è infinita...
Valeria


First of all, get rid of fear.

Fear doesn't allow you to go forward.

What do you really need to believe in God?

A vision? A revealer dream?

God is more next to you then how you could ever think.

Do you want see God ? Do you really want to see God?

Go out and look the sky.

Universe, and everything else, looks like Him.

Why do you want to give him only an anthropomorphic image?

If you want imagine Him with a man shape, think at Him when you meet someone.

His face is the face of people all around you.

Do you want to touch God?

So, go out and embrace people you meet.

In this way you can touch God.

You have to convert your soul to him.

To be converted to God means to be conscius of your mission here on earth: to love.

Live in peace, make peace with yourself and with people of your life.

Be love and you will understand the meaning of the things.



Innanzitutto, liberati della paura.

La paura non ti permette di andare avanti.

Di cosa hai davvero bisogno per credere in Dio?

Una visione? Un sogno rivelatore.

Dio è più vicino a te di quanto tu possa mai pensare.

Vuoi vedere Dio? Vuoi veramente vedere Dio?

Esci fuori e guarda il cielo.

L'universo, e tutto il resto, gli assomiglia.

Perché vuoi dargli solo un'immagine antropomorfa?

Se vuoi immaginarlo come un uomo, pensa a Lui quando incontri qualcuno.

Il suo volto è il volto delle persone tutte intorno a te.

Vuoi toccare Dio?

Esci fuori e abbraccia chi incontri.

In questo modo puoi abbracciare Dio.

Tu devi convertire la tua anima a Dio.

Essere convertito a Dio significa essere consapevole della tua missione qui sulla Terra: amare.

Vivi in pace, fai pace con te stesso e con le persone della tua vita.

Sii amore e comprenderai il senso delle cose.

(Mehiel)




Il concetto di FEDE


Possiamo immaginare la fede come
un castello costruito su quattro
pilastri.
Il primo pilastro è la pazienza,
il secondo è la certezza delle
nostre convinzioni,il terzo è la
giustizia,il quarto,infine è la
dignità e la conoscenza di DIO.

La pazienza ci è di grande aiuto
nella nostra ricerca di DIO; è una
ricerca che dobbiamo condurre con
molta tenacia e quando siamo
convinti di averlo trovato dobbiamo
guardare al nostro passato e al nostro
futuro in base a questa nuova
consapevolezza.

La certezza è come una luce che DIO
ha posto nel nostro cuore per poterci
illuminare la via che dobbiamo seguire
nella vita; la certezza nell'esistenza
di DIO ci induce a guardare a Lui in
tutte le occasioni, a chiedere sempre
il suo aiuto quando siamo in difficoltà
ed a prenderlo come punto di riferimento
in tutte le occasioni.

La giustizia è un principio al quale
dobbiamo costantemente ispirarci;
dobbiamo infatti sforzarci di essere
sempre giusti con noi stessi e gli
altri.

L'ultimo pilastro, infine, è quello
della dignità, per la quale ogni
uomo deve lottare affinchè non gli
venga tolta o calpestata dagli altri.

Possiamo anche pensare alla fede come
ad un campo che va arato e seminato,
questo significa che bisogna compiere
buone azioni, fare del bene agli altri,
aiutare chi è in difficoltà, vigilare
perchè la zizzania non infesti la
coltivazione, cioè impedire che la
malvagità e l'egoismo si insinuino nei
vostri cuori e rovinino il nostro
raccolto, di cui godremo i frutti nell'
aldilà.

Chi ha fede sente dentro di sè una
gioia profonda ogni volta che pensa
a DIO; questa gioia nasce dal senso
di vicinanza con DIO, dal fatto di
ascoltare ciò che Lui ci dice e
accettare il destino che egli ha
scelto per noi.Se si instaura con LUI
un rapporto di questo tipo, Egli siate
certi che diventerà il nostro punto di
riferimento principale della nostra
vita, e noi ci sentiremo così più forti
e capaci ed affrontare qualunque
difficoltà.
L'unica paura che ci rimarrà sarà
quella dei nostri peccati.

Chi non ha fede, invece, non ha orecchi
per ascoltare le parole di DIO, non ha
occhi per vedere ciò che ha creato e
non ha parole per ringraziarlo per ciò
che ha ricevuto in dono da Lui.
Questa persona vive continuamente nel
peccato, confidando nel perdono di DIO,
ma finisce per non pentirsi mai.

Con affetto
Davide

martedì, febbraio 20, 2007

Corpo, piani e proiezioni astrali















Visitatori nuovi della settimana scorsa

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Il corpo, piani e proiezioni astrali


Walt Whitman, nel suo " foglie d'erba",
scrisse:

"Io e questo mistero qui sorgiamo.
Chiara e dolce l'anima mia,
chiaro e dolce tutto ciò che
non è l'anima mia.
Se manca uno, mancano ambedue,
e l'invisibile è provato dal
visibile, fino a quando questo
diventa invisibile e,
a sua volta, viene provato".


Per corpo astrale,come definizione
si intende uno dei tanti corpi
eterei che gli esseri umani
possiedono diciamo in aggiunta al
loro corpo fisico.Il corpo astrale
manifesta un'aura e si suppone possa
viaggiare oltre i confini del nostro
io fisico.

Invece i piani astrali si dice siano
regni o livelli di esistenza superiore,
inferiore e/o parallela alla realtà
corporea terrestre.

La proiezione astrale, chiamata pure
esperienza fuori dal corpo, è l'atto
o il processo che disconnette il corpo
astrale dal corpo fisico e lo fa
viaggiare verso altri luoghi sulla terra
e/o altri piani dell'esistenza.


Alcuni chiarovvegenti sostengono di
aver visto il corpo astrale umano
e che esso si presenta luminoso,
risplendente di colore e vibrante.
Essi affermano che il corpo astrale
è reale, invisibile e si trova all'
interno del nostro corpo fisico.
E' una parte integrante del nostro
essere; uno dei paragoni che più
viene proposto è legato al nostro
cervello e la nostra mente.
La nostra mente sappiamo essere
dentro il cervello fisico e la
mente vive al suo interno pur non
potendola vedere sappiamo che esiste.


Ma anche qui, come l'esperienze di
pre-morte, troviamo due fronti
contrapposti: i cosidetti sostenitori
e gli scettici.

All'interno del nostro corpo fisico vi
è un corpo di energia invisibile noto
come corpo astrale.Dentro di esso risiede
l'energia vitale e questo corpo è parte
integrante della totalità del nostro io
individuale.
Quando il corpo fisico viene ferito o
indebolito...come conseguenza anche il
corpo astrale lo sarà.Analogamente, se
il corpo astrale viene bombardato da
energie negative, tipo stress, fatica,
rabbia, critiche negative e continui
rimproveri e tensioni, anche il corpo
fisico sarà a sua volta indebolito,
impoverito e la persona si sentirà male.

Il corpo astrale è parte dell'essere
umano quanto lo è la mente, che sappiamo
risiedere all'interno del cervello anche
se non possiamo vederla fisicamente.
Anche il corpo astrale risiede nel
corpo, ma è invisibile.
Questo è quello che dicono i sostenitori.


Gli scettici asseriscono che non esistono
prove a sostegno dell'esistenza di un
singolo corpo astrale e tantomeno di più.
Quelle esperienze che parlano di " cordoni
ombelicali argentei", passaggi attraverso
i muri e fluttuazioni fino al soffitto,
sono unicamente illusioni, sogni,menzogne
e allucinazioni.L'uomo potrebbe sì avere
una dimensione spirituale ma essa non si
manifesterà certamente come un corpo etereo
che esce dal nostro corpo fisico per
andarsene tranquillamente in giro.
Chiunque creda di aver compiuto un
" viaggio astrale", sicuramente si trovava
in quel momento in uno stato di sogno o
in una condizione mentale instabile.


Il post da voi appena letto sarà oggetto
di un dibattito nella skypecast di venerdì.

Insciallah
Davide

domenica, febbraio 18, 2007

Simboli astrologici e psicogenealogia
















Prima di continuare il discorso intrapreso
ieri riguardo la psicogenealogia, permettetemi
di estendere un ringraziamento a quanti nella
serata del sabato hanno partecipato alla skypecast
di conclusione dal tema "esperienze di pre-morte".
E' stata davvero una conferenza-dibattito molto
interessante, come mi attestano le numerose
email e messaggi di ringraziamento su skype.

Il tempo trascorso insieme è stato davvero tanto
ma per noi e per chi era anche solo in ascolto
sembrava che non esistesse...
Questo, testimonia in modo chiaro quanto bisogno
abbia l'uomo di " ritrovarsi" e di avere risposte
alle numerose domande sulla propria esistenza.

Sono rimasto colpito positivamente da
quelle persone che vivono la loro vita in
funzione del "sacrificio,dell'amore e dell'insegnamento
di nostro Signore Gesu.
Da quanto è emerso ieri sera , possiamo dire che
dobbiamo rivolgere di più il nostro cuore... e
i nostri atteggiamenti verso i nostri simili...
che più soffrono perchè in loro è forte e molto
presente la presenza divina.

Concludo con i miei più sinceri ringraziamenti
ai seguenti compagni di viaggio:

didra461,Michele, Domenico,Vanda,Valeria,
Ciro,Gino5281,Sinapse,Vinc.enzo1,rsapia.

Mi scuso se per caso ho dimenticato qualcuno,
ed anche tutti quelli in ascolto che hanno
resistito sino a tarda notte alla conclusione
della skypecast.
A tutti, un meraviglioso abbraccio,e...
appuntamento a venerdì sera.


P.s.
Occupate 5 minuti del vostro prezioso
tempo leggendo " Jungometro".

Davide



ASTROLOGIA E PSICOGENEALOGÍA

La nostra data ed ora di nascita è molto significativa nella storia familiare ed anche molto importante per la lettura astrologica; sintetizza l'eredità che riceviamo e le possibilità che la storia familiare si ripeta.
Ecco perchè l'albero genealogico può essere considerato come una bella macchina divinatoria, tanto quanto l'astrologia. Davanti alle difficoltà o crocevie della vita può essere interrogato.
I miei studi sugli archetipi e simboli astrologici e le investigazioni di questi ultimi anni e l'esame astrologico delle figure simboliche planetarie rappresenta nel suo aspetto più profondo la memoria del nostro albero genealogico,l'impronta e l'eredità del nostro passato e futuro? Questa teoria va oltre l'aspetto genetico per abbracciare "la trasmissione" attraverso varie generazioni della nostra identità psichica, emozionale e spirituale.
La psicogenealogia astrologica archetipica interpreta tutti i punti di un quadrato astrologico alla luce dell'eredità transgenerazionale, come se le situazioni marcate dalle posizioni planetarie fossero successe già nella storia familiare prima che nascessimo; e questo è completamente certo e giustamente dà maggiore credibilità alla lettura astrologica rappresentando così il nostro potenziale futuro.
Logicamente la nostra lettura astrale ci aiuta a svelare segreti, a rompere silenzi familiari, ecco perchè può diventare una indagine di gran valore terapeutico, se sarà usata adeguatamente.



Questa disciplina studia proprio la saga familiare trasmessa inconsciamente
di generazione in generazione, al fine di individuarne le influenze sull’individuo
e comprendere ciò che lo ha "programmato".
Secondo questa disciplina, una trasmissione di sentimenti, comportamenti
e "memorie" può perpetuarsi da una generazione all’altra.
Sembra che l’inconscio tenga tutto in
memoria, specie i lutti e i traumi non superati (ma anche gli
avvenimenti piacevoli); questa memoria si trasmetterebbe e
spingerebbe un individuo a riprodurre le situazioni vissute
dai suoi antenati. Dunque, in un’ottica transgenerazionale,
le paure che assillano un individuo potrebbero essere quelle
di un genitore o di un avo; le sue "ferite" potrebbero avere
origine nell’inconscio di chi lo ha concepito, dei nonni, o
potrebbero addirittura rimontare a diversi secoli prima…


Ma tutto questo potrà in un futuro recente spiegare certe
teorie legate al concetto di karma e reincarnazione?
Alla prossima
Davide

sabato, febbraio 17, 2007

Freud e la ripetizione,inconscio collettivo e archetipi in Jung











Solita introduzione e riflessione sulla
skypecast della serata precedente, che
confermo andrà in onda anche stasera.

Cercheremo di esaminare quanto detto
ieri sera sull'esperienze di pre-morte,
valutando le esperienze acquisite.
Sono sicuro che il dibattito si
allargherà dopo che avrò introdotto
l'elemento nuovo del " paranormale".
Mi premeva ringraziare sentitamente
i compagni di viaggio della serata
di ieri, sia quelli intervenuti ma
anche quelli che hanno solo ascoltato.

Sono rimasto favorevolmente compiaciuto
per i sincronismi verificatisi nella
serata ed emozionato per le toccanti
esperienze dirette di alcuni.

Dirvi che l'atmosfera è stata serena
piacevole e produttiva è forse
riduttivo, ma i vari messaggi privati
in chat, di solidarietà e ringraziamenti
rivolti a tutti i partecipanti, non
possono fare altro che bene.
Per l'aspetto tecnico, ringrazio il
bravo PikAsso, che mi ha tolto
dall'imbarazzo....

Davide, Jungometro e lo zoccolo duro
di Skype... cercheranno sempre di fare
opera di divulgazione e confronto nel
corso di tutte le skypecast.Come tutti
ormai sapete questo è lo spirito e lo
scopo che muove Jungometro, sin dal
primo giorno di quel lontano novembre
2005.

Con immenso affetto
Davide







Che è la psicogenealogía?

Nata in Francia agli inizi degli anni 80, la psicogenealogía è un strumento terapeutico che permette, attraverso l'analisi della nostra storia familiare, comprendere meglio le radici per dare nuovamente un senso alla vita. Essa si interessa a tre concetti fondamentali: l'origine, la trasmissione e l'identità. È un attrezzo favoloso per trovare le cause del malessere o della ricchezza dell'altro.
Perché in realtà, la nostra vita è un romanzo e siamo meno liberi di quello che pensiamo.
Allora, è per la presa di coscienza che aggiorniamo gli effetti di questa genealogia la quale influisce su di noi attraverso la riscoperta della storia familiare e per mezzo della nostra storia personale.

La memoria dell'inconscio familiare

Nascendo, ed ancora dal ventre della madre,il nascituro riceve messaggi, a livello delle aspettative della famiglia, negative o positive. In questo modo, egli si stabilisce nel "progetto-significativo" dei suoi genitori. Perché non ci sono solo desideri e tradizioni familiari che si trasmettono, ci sono anche lealtà familiari, la cosa tacita, tutte quelle "lagune lasciate in noi per i segreti di altri" che possono tormentare le varie generazioni.

In tutte le famiglie ci sono storie non molto chiare,tipo nascoste... ed esse influiscono sulla nostra esistenza di inconscio familiare che si lega ad un'inconscio individuale ed a un inconscio collettivo, come lo descriveva C. Jung.

Come si fa una indagine psicogenealogica?

Ognuno (una) deve fare su sé stesso un lavoro di investigazione genealogica sulla propria storia familiare. Questo include tutte le informazioni come: i cognomi, i nomi, date di nascita, matrimonio e di morti. In realtà, tutti gli eventi importanti tipo: professioni, incidenti, malattie, eredità, eccetera, di tutti i principali membri fino alla quarta generazione dei bisnonni, ed ancora di quelli di chi non si sa niente, questi vuoti a memoria della famiglia, e che permettono di comprendere i difetti familiari. È allora, a partire da questa "investigazione" che può costruirsi la storia familiare..

Segue...