Ho preso spunto per scrivere questo post
da una email privata e intensa inviatomi
giorni fa da colei, la sola a tutt'oggi, che
mi conosca molto a fondo " dentro e fuori"
e che risponde al nome di Augusta.
Scrivo,(come spesso mi capita, in particolari
momenti della giornata, specie quando,
anche solo empaticamente, mi ritrovo a
"vivere" in maniera simbiotica, le reali
esperienze di qualcuno), perchè sollecitato
da sensazioni e immagini che mi giungono
in maniera rapidissima, e che avverto
indistintamente e che mi trasmettono nel
contempo forti pulsioni di impotenza
agitando così non lievi emozioni di ribellione.
Tra le pagine di questo blog, ho sempre
detto che riempie di gioia e serenità, il
sapere e scoprire il proprio ruolo e lo
scopo della propria vita.
Ma è proprio così?
Nella vita è sufficiente scoprirlo ed esserne
solo consapevole?
Lungo il cammino della propria vita, a ciascuno
di noi, vengono elargiti(coscientemente o no)
dei talenti e dei doni, che ci serviranno per
meglio capire e comprendere coloro i quali
"dovranno" incrociare la nostra strada, per
migliorare sempre di più il proprio compito.
La cara Augusta, fra le righe della sua email,
ha voluto porre l'accento sull'evoluzione di
Jungometro e di Davide nel tempo trascorso,
dalla sua comparsa sino ad oggi.
Cito alcune sue parole:
("Sono contenta che tu abbia ripreso a
scrivere su jungometro.
Ho scorso un po' velocemente gli articoli,
ma i miei corpi sottili avvertono che tu
hai fatto, in poco tempo, un cammino
molto lungo e non sei più sicuramente
lo stesso Davide che ha iniziato Jungometro
ma ti poni ad un livello di consapevolezza
diverso... più elevato ed "affinato".
Spero che presto avrò tempo di leggerti
con l'assiduità e la libertà mentale che
ora non ho...").
Le altre donne da me incrociate lungo il
cammino intrapreso nel tempo.., anche se
meteore, hanno segnato una tappa più o
meno importante per la mia evoluzione.
Ma chi scrive, è riuscito davvero a farsi
capire, a trasmettere tutto quanto era
necessario, in quel preciso periodo?
Ad alcune persone, sicuramente no!
Forse che la mia innata facilità di
comunicare si sia inceppata in taluni
frangenti?
Dentro di me, percepisco, sento e
visualizzo di aver fatto quanto fosse nelle
mie possibilità almeno in quei periodi.
L'unica delusione, che ho avvertito,
rimanendone colpito, è stata la non capacità
da parte di alcuni, di non essere riusciti a
"vedere" al di là delle semplici parole e
atteggiamenti del momento.
Ecco, questo è stato da me considerato un
insuccesso, un obiettivo fallito.
Ma non per il sottoscritto, ma bensì per il
loro cammino.... non capito!
Non è mai esistita in loro nessun modo
evidente e tangibile nessuna forma concreta
di solidarietà, assistenza, amore e compassione
verso chi in quel momento, stava attraversando
evidenti e dolorosi momenti bui, sia nel corpo
quanto nell'anima e nel cuore.
Con affetto particolare di vero CUORE, alle
due sorelle ed a LUCIA in particolare!
Davide Costa
domenica, settembre 30, 2007
Questa è una riflessione nata dopo una email.Dedicato a 2 sorelle:LUCIA e AUGUSTA
giovedì, settembre 27, 2007
Control of the births and Jonas.One method introduction-Controllo delle nascite e metodo Jonas.Una introduzione
Un lettore(??) della zona di Roma
proprio nella mattinata odierna ha
passato a setaccio i miei vari articoli
dedicati al concetto di anime gemelle,
jung e sincronicità, leggendo una
buona parte di essi in Jungometro
di splinder.com.
Posso aiutarti di più, dicendoti che
ho scritto circa 50 post dalla fine
del 2005 ad agosto di questo 2007
su questi temi.
Nel caso in cui tu volessi approfondirli
maggiormente ti consiglio due cose:
1) Recati sul blog principale di blogger
2) Non esitare a contattarmi, la mia
disponibilità credo sia riconosciuta.
Inoltre fra breve dovrebbero iniziare
le conferenze serali in Skype, sui
numerosi argomenti trattati dallo
scrivente coadiuvato dal collega
libraio Synapse.
Quindi, potrai sia tu che chiunque
parteciparvi basterà munirsi di un
account di skype.
blogger.com
22-agosto al 26 settembre
pagine lette 2.149
visitatori unici 1.298
Ecco di seguito le entrate nonchè le località
dei visitatori, che hanno superato una unità,
e che ringrazio sempre di cuore.
UNITED STATES 162 SWITZERLAND 127
UNITED KINGDOM 124
GERMANY 115 COLOMBIA 74 SPAIN 46
NETHERLANDS 33 FRANCE 31 MEXICO 24
BRAZIL 16 ARGENTINA 12 HUNGARY 12
ROMANIA 10 CANADA 9 POLAND 9
SWEDEN 8 PERU 7 AUSTRIA 6
VENEZUELA 7 ISRAEL 6 JAPAN 5
BELGIUM 5 SAN MARINO 5 CROATIA 5
PORTUGAL 5 AUSTRALIA 4 BULGARIA 4
CHINA 4 GREECE 4 CHILE 3
SLOVAKIA 3 SOUTH AFRICA 3 NIGERIA 3
NEW ZEALAND 3 CZECH REPUBLIC 3
UKRAINE 2
MALAYSIA 2 ALBANIA 2 ESTONIA 2
DOMINICAN REPUBLIC 2 LATVIA 2
Tanti anni mi occupai degli studi del dr.Jonas.
Già a quei tempi, nella mia cerchia di amicizie, vi
erano medici, appassionati di astrologia.
Devo dire che quei pochi casi che riuscì a poter
controllare, mi diedero davvero risultati positivi
molto alti. Ma il tutto ovviamente a posteriori,
perchè non potei, per tutta una serie di circostanze
e obiettivi diversi,approfondire di più le sue teorie.
Per il dr. Jonas è possibile il controllo delle
nascite in maniera del tutto naturale, attraverso lo
studio astrologico della ripetizione dello stesso
angolo astronomico che una donna possiede al
momento della propria nascita, cosa che è come
potete benissimo immaginare, riscontrabile mese
dopo mese.
La sua ipotesi è che una donna ha 2 cicli fertili in
un mese invece che uno. In pratica oltre al ciclo
regolare mensile dell'ovulazione, ne esisterebbe
un altro che può essere calcolato con estrema
precisione conoscendo i dati di nascita della stessa.
Jonas ha così postulato un ritmo biologico, legato
sia alla fertilità quanto alla predeterminazione del
sesso.
Ci tengo a sottolineare che con questi scritti,
come ho gia fatto in passato con altri, il sottoscritto
non ha nessuna intenzione di raccomandare le
teorie suddette come sistema medico.
Anche questo tema, che tratterò molto
approfonditamente, viene da me presentato a voi
che mi seguite, sempre come informazione e mai
come consiglio.
Non ho dubbi sulle vostre preziose facoltà di
discernimento, ma lo ripeterò sino alla nausea,
che dovete immaginare di leggere un libro, un
articolo, un saggio, mentre vi accingete a scorrere
i miei articoli.
Viene da chiedersi: ma il dr.Jonas ha ragione o torto?
Nel caso in cui le sue teorie fossero credibili e quindi
efficaci, di sicuro sarebbe una notizia che non ha aggettivi
che possano definirla... se invece fosse solo fantasia,
allora si dovrebbe fare in modo di dimostrarne una volta
per tutte la sua fallacia e inapplicabilità concreta.
Quali erano gli obiettivi che il dr. Jonas riteneva possibili
con il suo metodo?
1) Fornire un controllo delle nascite sicuro e degno di fede
senza bisogno di pillole, contraccettivi o operazioni.
2) Aiutare a concepire molte donne apparentemente sterili.
3) Aiutare donne che hanno una lunga storia di aborti
prematuri a condurre a termine la gravidanza.
4) Aiutare a dare alla luce un bambino sano, eliminando se
possibile alcuni difetti congeniti ed il ritardo mentale.
5) Aiutare a minimizzare i casi in cui fare ricorso all'aborto,
rendendolo necessario solo quando improvvisamente
inevitabile per motivi di salute.
6) Permettere ai genitori di scegliere il sesso dei loro figli.
Tutto questo, secondo il dr. Jonas, era possibile realizzarlo
in modo naturale senza alcun ricorso a droghe e senza
nessun tipo di effetto collaterale.
Prima parte
Davide
martedì, settembre 25, 2007
The symbolic origins of the emotions that is: moon, Neptune and urano-Le origini simboliche delle emozioni ovvero: luna, nettuno e urano

Qualunque dizionario apriamo alla voce " emozione",
possiamo leggere che deriva dal latino e significa:
smuovere, portare un qualcosa che è dentro di noi,
fuori. Nei miei articoli junghiani, una volta segnalai
la sua precisazione fra la parola sentimento ed
emozione.
Quest'ultima fu definita una reazione psicofisica.
In sostanza le emozioni, attivandosi( per tanti motivi:
simboli, suoni, immagini, parole etc.. ) nella nostra mente,
provocano in ognuno di noi, delle modificazioni
fisiologiche ben visibili, riducendo così momentaneamente
la nostra capacità di metodo e di critica.
Una emozione ha sempre una doppia valenza: piacevole
o spiacevole, è stimolerà la persona a stabilire delle,
priorità, almeno per quei momenti, provocando quindi
una azione.
IL simbolismo astrologico in questi casi ci viene in aiuto,
perchè ci dà la possibilità attraverso la nostra Luna, Urano
e Nettuno, di poter comunicare e capire le nostre emozioni.
IL rapporto armonico tradizionale dei tre simboli all'interno
del mio cielo di nascita mi ha trasmesso sin dai tempi
"passati" una certa facilità di evasione dal reale per andare
all'incontro del mio Io interiore.
Con questi rapporti angolari, di sicuro la mia immaginazione
e fantasia viene sovente stimolata. E' comunque importante
che si riesca a tenere separate le due realtà.
Sia per i segni zodiacali quanto per le case coinvolte,
continuo a provare sempre una grande empatia e
comprensione umanitaria.
Ecco perchè in maniera quasi automatica, in occasione di
passaggi simbolici sulla mia Luna , ed alle posizioni forti ,luni
solari, come in questi due ultimi anni,viene prepotentemente
attivato tale trigono, facilitandomi così la capacità di
penetrazione e comprensione dell'altrui mondo...
In questi frangenti mi viene naturale mettermi al loro posto,
vivendo e "sentendo" così le loro esperienze personali.
Riuscendo a capire quello che stanno sentendo e provando,
come se stessi leggendo un libro.
Questo mi permette inoltre di "capire", come io mi sentirei
al loro posto.Sono i periodi in cui aumenta l'altruismo
non solo nell' atteggiamento ma bensì nei fatti, spronandomi
irresistibilmente ad occuparmi di chi è meno fortunato
del sottoscritto. La ricettività agli stati d'animo altrui in questi
frangenti( come negli ultimi mesi) è aumentata
considerevolmente, come pure le intuizioni e le percezioni
superiori( sarà un caso se per 2 rivoluzioni solari di
seguito il mio simbolo dominante è risultato congiunto alla
dominante uraniana?), e tendendo sempre di più a condividere
l'umore di coloro i quali per i più svariati motivi si trovano ad
incrociare la mia strada, o perchè attratti dalla mie correnti
energetiche sottili.
Desidero concludere e condividere con quanti seguono
questo blog, citando il caso di incontri tipicamente
nettuniani, lunari e uraniani capitati allo scrivente lo
scorso mese di settembre e che tante conferme hanno
dato a certe teorie del sottoscritto.
Un caso in particolare vorrei citare per la sua eccezionale
rarità in termini statistici e quindi di importanza:
Messaggio a quanti ( e sono davvero parecchi, dal mio
riscontro), si occupano di rivoluzione solari.
Quante possibilità hanno di incrociarsi due persone,
vivendo in latitudini e longitudini diverse , e presentando
per l'anno in corso la stessa domificazione e posizione
planetaria nel solare?
Secondo il sottoscritto davvero poche....
Lo scarto è meno di un grado e quindi esistono per l'anno
in corso le stesse congiunzioni nei medesimi settori
oroscopici.
Permettetemi questa esternazione di stampo junghiano:
Il mondo delle sincronicità è meraviglioso.... basta stare
attenti , osservare ed ascoltare.... e ricordarsi che:
" Nulla succede per caso"
Insciallah
Davide
domenica, settembre 23, 2007
Why I? Why this? Why now?-Perchè io? Perchè questo?Perchè adesso?
Chi di noi non si è trovato in tempi difficili a
cercare una risposta a queste domande?
Ci interroghiamo e interroghiamo la vita.
Ci scagliamo contro DIO.
Assaliamo qualunque persona mostri di
ascoltarci con comprensione.
Perchè?
E le risposte che riceviamo, vaghi e generici
palliativi che non riescono quasi mia a lenire
il nostro senso di frustrazione e di dolore,
suonando molto spesso vuote, impersonali
e persino assurde:
"Il tempo guarisce ogni cosa"
"Adesso sei disperato/a ma poi ti sentirai meglio"
E' il volere di DIO e non sta a noi metterlo in
discussione"
"E' il destino"
"Sono cose che succedono".
Il peggior consiglio che possono darci quando
siamo sopraffatti dalle difficoltà forse è: " Cerca
di non pensarci troppo.Perchè continuare a
pensarci peggiora le cose".
Parole che ci vengono elargite da nostri amici
sicuramente benintenzionati, ma disarmati davanti
alla nostra disperazione, che non placano il senso
di impotenza e di naufragio in cui versiamo, a causa
di qualcosa che è andato veramente storto.
Rimuginiamo sui dettagli dolorosi delle nostre vite
fino a quando non scopriamo che, tutto sommato,
il tempo guarisce davvero molte ferite, anche se la
sofferenza e la pena hanno lasciato una traccia
indelebile nei nostri cuori.
Esiste un modo, una strada, che possa almeno in
parte aiutarci a trovare una risposta, interna o
esterna che sia?
Che ci possa mettere nelle condizioni di
intravedere un spiraglio di luce e che ci indichi la
via per la nostra evoluzione?
Per gli astrologi reincarnazionisti potrebbe essere
utile, effettuare l'analisi e lo studio dell'asse VI/XII
del proprio cielo di nascita, facendo molta attenzione
a tutti quei simboli che svolgono funzioni di
significatori familiari e di relazioni secondo la tradizione:
URANO: relazioni e amicizie
LUNA: madre, moglie, relazioni femminili, folla, pubblico,
focolare domestico e la famiglia in genere.
GIOVE: protettori e zii
MARTE: amanti
VENERE: figlie, amanti, sorelle.
MERCURIO: fratelli, cugini, compagni di scuola, bambini,
gioventù, medico di famiglia.
SATURNO: nonni, padre, persone anziane familiari, gli
antenati in genere.
SOLE: padre, marito, suocero, padrone.
Per tutti quelli che si interessano alla mitologia.
Il mio suggerimento personale è di ricercare i vostri
simboli archetipici personali, proprio quelli che, vi
assicuro, hanno iscritto al loro interno le vostre/ nostre
vicissitudini celate in forma mitica.
Attraverso i dati personali comprensivi di nome/i e
cognomi, sarà possibile tracciare un quadro mitico e
simbolico personale che siatene certi corrisponderà
perfettamente alla storia della propria vita.
Darete così un nome al vostro archetipo di:
Anima, destino, origine, ombra, persona, io.
Essi delineeranno il proprio cammino dalla infanzia,
alla maturità per giungere alla pienezza della vita,
secondo la concezione mitologica junghiana.
Per quelli che amano il transgenerazionale e la
psicogenealogia astrologica.
La strada da percorrere è quella orientata alla ricerca
e alla ricostruzione di tutti quegli avvenimenti di tipo
familiare-storico.
E' proprio all'interno di queste storie familiari che
bisogna volgere la propria attenzione e scavare ,
scovando eventuali traumi ripetitivi di eventi, legami
inconsci , dimenticati e sepolti.
In sostanza come scritto in diverse occasioni,
sembrerebbe che ognuno di noi, con modalità e senso
diversi, " paghiamo/ subiamo" delle colpe di cui non
solo non ne siamo a conoscenza ma che non possiamo
esserne stati sicuramente la causa.
I nostri progenitori hanno come contratto un " debito" che
deve necessariamente essere estinto dalle generazioni
successive, in quanto una specie di " codice invisibile"
spingerà sempre a ripetere quegli errori, che noi lo
vogliamo o no.
Sia che si tratti di un evento spiacevole o piacevole,
oppure traumatico, ingiusto ed a volte persino tragico,
esso si ripeterà sino a quando tale ripetizione non verrà
spezzata.
Ho riscontrato delle curiose sincronie ripetitive di alcuni
simboli astrologici che occuperebbero in prevalenza certi
settori astrologici.
Questi sono: Luna, Nettuno e Saturno.
Chissà, che in futuro non riesca a trovare delle situazioni
astrologiche e simboliche di un qualche interesse che mi
possa permettere di scoprire altre risposte e metterle a
vostra conoscenza.
Insciallah
Davide
venerdì, settembre 21, 2007
Anahata, the chakra of the heart, the love and the yoga.Anahata, il chakra del cuore , dell'amore e lo yoga.

Sono consapevole che ci sono diverse lettrici di
Jungometro, sicuramente più adatte a scrivere
articoli su queste tematiche.
Vedi Cinzia( la curandera) e Rita (il percorso interiore).
Ma, è sempre stata una mia peculiarità, il mettere in
rete post, che per un qualche motivo, mi " smuovono"
in taluni momenti della mia vita.
Il cuore è associato alla disponibilità a dare ed a darsi.
Nello yoga, e nel sistema dei chakra, su cui si fonda
tale disciplina, amore e cuore hanno una precisa
collocazione di interdipendenza.
Amore e cuore si trovano nel quarto chakra.
I chakra, sono dei centri di energia, distribuiti lungo
tutta la nostra colonna vertebrale.
I primi sei corrispondono ai plessi della fisiologia
occidentale e dal loro corretto funzionamento
dipendono la nostra salute e benessere.
Il settimo invece, apre alla continuità, fra il macrocosmo
e il microcosmo.I chakra quindi ci assicurano la giusta
funzionalità biologica ed il nostro conseguente corretto
agire a livello psichico.Una buona pratica yoga aumenta
la consapevolezza di sè ed in particolare amplifica la
capacità di percepirsi come entità autonoma e ben
definita.
Yoga, termine sanscrito, significa: riunire ciò che si
presenta diviso, ed il suo obiettivo finale è proprio quello
di riunire, fondere, materia e spirito, partendo dalle fratture
che sperimentiamo nel quotidiano.
Ad esempio:
fra mente e corpo, terra e cielo, sacro e profano,
vita e morte e immanente e trascendente.
Significa porsi e far parte di un equilibrio armonico e
naturale, come il movimento lunisolare e come suggerisce
l'immagine del TAO, che riunisce in sè le due polarità
cosmiche: Yin e Yang.
Il quarto chakra o Anahata( chakra del cuore), allude sia
al battito cardiaco dell'alternarsi della dimensione
individuale quanto alla vibrazione primaria, l'AUM o OM.
Tralasciando ai più competenti del sottoscritto, la funzione
fisiologica che presiede questo chakra.... quello che
più mi piace evidenziare è la sua correlazione, il suo
legame evidente di attuazione nei rapporti interpersonali,
mi riferisco in particolare alla capacità individuale innata
di " donare" senza nessuna attesa di reciprocità.
In pratica, non è questa la sostanza dell'amore?
In particolare, quel tipo di amore, inteso come presa in
carico del bisogno altrui, senza nulla aspettarsi in cambio!
Abbiamo visto che amare significa anzitutto accogliere
i bisogni dell'altro, proprio come fa il cuore anche dal punto
di vista fisiologico.
Mi sarebbe piaciuto approfondire oltre all'amore "altruistico",
anche quello definito "egoistico", dove la dialettica
aggressività-tenerezza è sempre molto forte.
Chissà se in un prossimo futuro, ispirato, non possa
scrivere il mio personale pensiero al riguardo.
Il mio aver voluto scrivere questo articolo sul quarto chakra
e sullo yoga è scaturito, sempre da motivazioni e spunti che
possano permettermi/ci di relazionarci con l'altro sesso con
differenti modalità.
Ebbene in questo caso, sappiamo bene che noi possiamo
gestire i nostri rapporti interpersonali facendo uso sia di
una componente aggressiva quanto di un'altra , intrisa di
forte tenerezza.
Ovviamente,possono esistere e coesistere entrambe queste
strategie comportamentali.
Ricordiamoci solo che se per motivi specifici dovessimo
scegliere la modalità aggressiva, beh allora in quel caso
non parleremmo più di quarto chakra ma bensì del terzo
( chakra del potere).
Oggi, non è certo facile risolvere i continui problemi di
relazione in cui siamo coinvolti, questo perchè i rapporti
sociali sono sempre più fitti ma superficiali e la tentazione
a risolverli grazie alla aggressività è molto forte.
" Stai seduto in riva al fiume e aspetta che passi il
cadavere del tuo nemico".
Chi non conosce questa massima filosofica cinese, che
racchiude in se l'atteggiamento passivo-fatalistico dell'oriente.
Proprio da questo motto, varrebbe la pena di chiedersi, fino
a che punto siamo davvero in grado di condizionare gli
eventi che attraversano la nostra vita, e se forse non sia
giunto il momento, di ridimensionare la tendenza diffusa a
voler determinare tutto e tutti.
Abbandoniamo questo delirio di onnipotenza che tende
a convincerci sempre di più che possiamo definire dall'inizio
alla fine il corso delle nostre azioni.
Mi sorge spontanea una domanda:
Non può essere invece che gli accadimenti rispondano ad
una " logica" e seguono un andamento, che forse, dico forse,
solo in minima parte riusciamo a influenzare e determinare
con la nostra volontà?
Insciallah
Davide Costa
martedì, agosto 21, 2007
The reading of the hearts-La scrutazione dei cuori...

Nella vita come in questa mia brevissima
esperienza in Jungometro, sono stato tante
volte testimone di alcuni episodi ed eventi
che per certi versi mi hanno diciamo quasi
preso per mano....specie in momenti di
" impasse" della mia esistenza, dal
punto di vista quotidiano e delle proprie
priorità inprenscindibili....
Nella giornata di ieri pomeriggio, come
oramai non succede da diversi mesi, nella
libreria dove lavoro, ho ricevuto una visita...
proprio da questa visita, l'articolo che adesso
leggerete , lasciato da me, nella sua intierezza
originaria, forse, potrà essere inteso come
un dover " anticipare un certo mio necessario
e temporaneo allontanamento?
Lo saprò e lo saprete in settembre quando
potrei essere di ritorno.
Buona vita e serenità a tutti quanti e......
Grazie
Dovevano manifestarsi entro ottobre 2007,
delle problematiche personali...beh eccole
qua ben presenti ed un pò in anticipo e
da me vengono accettate con serena
fiducia, certo che serviranno nei tempi
che verranno.
Vi prego di scusarmi ma da adesso non
potrete contattarmi in nessuna maniera
e nessun tipo di consultazione mi sarà
possibile donarvi.
Non pretendo che voi mi capiate e anzi vi
dico, traete pure nella più totale libertà di
pensiero tutte le conclusioni possibili,
ma mai potrete sapere le reali motivazioni
di tali atteggiamenti da parte mia.
Non vi sarà possibile comunicare con la mia
persona nemmeno per email, in quanto sia il
messenger di hotmail, yahoo mail e gmail di
google non saranno da me aperti.
Anche skype e msn saranno indisponibili.
Come ultimo contatto.... nella serata di lunedì
una ennesima Lucia.....
che ringrazio per la serenità mista a gioiosa
ilarità spontanea e contagiosa malgrado le
pesanti e dure vicissitudini accorsele.
Mi è sembrato, ad un certo momento della
serata, come se si fosse scomodato qualcuno,
e l'avesse messa sulla mia strada.Anche a lei
auguro di vero cuore, quanto di più bello
possa attraversare il suo percorso.
Forse.... dedicherò quando mi sarà possibile,
solo un pò di tempo al blog, ma in maniera
puramente informativa, come una presenza,
inserendo ove fosse necessario qualche mio
articolo.Per tale ragione ed altro.... siete invi-
tati ad usufruire dei post scritti sino ad oggi,
prendetelo come un utile e ottimo consiglio.
Scusatemi sin d'ora, se non mi sarà possibile
dare una risposta anche ai vostri commenti
attuali e futuri oltre che alle email.
Anzi, vi invito di astenervene dal farne già
dal momento in cui finirete di leggere questo
post.
Ho vissuto con molti di voi,( e vi ringrazio di
cuore per quello che mi avete donato), delle
stupende ed emozionanti esperienze formative
e di conoscenza che mi hanno permesso di
capire discretamente in un altro modo, l'animo
umano e spero, anche se in maniera limitativa
di aver un pochino in parte, contribuito alla
risoluzione o comunque alla comprensione di
alcune vostre problematiche.
" Se proprio volete aiutarmi... e ve ne sarò
sempre grato, lasciatemi alle mie priorità,
nella più assoluta e tranquilla solitudine".
Mi congedo da voi...non senza
commozione... con questo articolo che
ho scritto come ispirato e con molta
trepidazione e che molto mi ricorda...
"La scrutazione dei cuori"
Sono sempre stato molto attratto dai mistici,
da San Giovanni della Croce, a Don Bosco
( vivo vicinissimo ad un oratorio salesiano),
e poi a Padre Pio, dopo San Pio.
Il profumo, doni eccezionali, guarigioni .
Si è sempre detto sopra i mistici, che oltre
alle stimmate, contemporaneamente hanno
pure altri doni preternaturali, come la bilocazione.
Un carisma in particolare mi ha sempre
affascinato ed è quello detto " della scrutazione
dei cuori", per il quale il mistico può leggere
nell'intimo della coscienza altrui, come se stesse
leggendo sopra un libro aperto.
Due ne ricordo per miei motivi personali: i già
citati , Padre pio e Don Bosco.
A Don Bosco bastava presentare, in tempi di
Esercizi Spirituali, nel periodo del Precetto
Pasquale, un giovane che lui mai aveva visto
e subito gli elencava i suoi peccati commessi
dall'uso della ragione in poi, specificandone
oltre al numero anche le circostanze.
Durante il lungo confessionale di San Pio,
migliaia di persone hanno potuto essere
testimoni di tale carisma.
Dopo aver fatto parlare il penitente, alla fine
gli diceva:Non hai altro da dire?
Ed era in questo momento che cominciava
ad elencare i peccati " dimenticati....
Ma come avviene, come si manifesta questo
soprannaturale carisma?
Come avviene la scrutazione dei cuori?
E' ovvio che a questa domanda potrebbero
rispondere con competenza soltanto quelli
che usufruiscono di questo carisma.
Il compito del mistico è quello di salvare
molte anime, più che ogni semplice fedele,
ed è uno strumento eccezionale della Divina
Misericordia. Affinchè sia di maggiore aiuto
ai peccatori, Gesù può fargli udire la sua voce
oppure quella del suo Angelo Custode, voce
che gli manifesta lo stato dell'anima da salvare.
Di solito i mistici sono guidati dai propri
Direttori Spirituali, così sono pronti e preparati
sapendo bene come comportarsi all'udire la
voce misteriosa e nel contempo si assicura se
questa voce viene da Dio o dal demonio o
dalla propria fantasia.
Mentalmente o con le labbra recita delle parole
e subito si rende conto della sua provenienza.
In quel caso, ascolta con attenzione le parole
che gli giungono per via eccezionale e le ripete
inalterate alla persona interessata.
La voce misteriosa parla lentamente, con molta
chiarezza ed il mistico può così tenere anche
un lungo colloquio.... e ripetendo solo ciò che
ode dentro di sè. Chi in quel momento è in
presenza del mistico non si accorge di nulla
e chiaramente non sente la voce straordinaria.
E' in questo modo che vengono manifestate le
cose più intime di una coscienza.
Il frutto di queste manifestazioni può essere la
conversione di un non credente, che tocca con
mano l'esistenza del soprannaturale, oppure
una malattia da evitare o un bene da compiere.
Concludendo la spiegazione del fenomeno
suddetto, si può affermare con assoluta certezza
che il mistico può udire la voce, oltre che all'
orecchio come proveniente dall'esterno, anche
nella propria mente e con perfetta chiarezza.
Con affetto e
speranza (Stamera)
Davide Costa
domenica, agosto 19, 2007
The intuition. You stop it to try and made to find-L' intuizione. Smettila di cercare e fatti trovare

La visita di stamani molto presto da parte di
Artemidoro e Lachesi.... mi hanno consegnato
l'uno una immagine di " una donna" che era
in cerca del mio perdono, l'altra che le si
opponeva come " colei che assegna all'uomo
il suo fato". Questi sogni sono senza ombra di
dubbio sincronistici, e sono sempre presenti
nel preciso momento in cui in ognuno di noi
si verifica una situazione di " stallo".
Jung ripeteva sempre... che queste situazioni
molto particolari e forti nella vita di ogni
individuo, tendevano sempre a dar luogo
appunto a certi fenomeni sincronici.
In pratica sembrerebbe che ad una condizione
di impasse personale segua sempre una specie
di natura compensativa dell'inconscio, che
permette così l'emersione di certi sogni
archetipici, come se trovassero una via di
uscita, esattamente come è accaduto allo
scrivente, nelle prime luci dell'alba.
Dal punto di vista astrologico, posso dire che
invece avviene esattamente il contrario, e cioè
che è proprio l'archetipo a far precipitare la
sensazione di "attesa", poichè il verificarsi
di un transito planetario sensibile è sempre
annunciatore di un profondo cambiamento
nella struttura interna dell'ospitante.
In questi casi e in soggetti dotati di particolari
caratteristiche, emergono pure forti intuizioni.
"Smettila di cercare e lasciati trovare...."
Così potremmo sintetizzare il segreto di quella
straordinaria risorsa della natura umana, perlo
più ancora tutta da scoprire, che è l'intuizione.
Se vuoi scoprire e comprendere davvero chi
tu sia, se vuoi davvero vivere una vita felice,
allora impara a guardare in faccia la tua
" ombra" e coltiva l'intuizione.
L'intuizione può essere definita quella rapida
(Luna, Urano) o immediata percezione della
realtà che si manifesta al di fuori di qualsiasi
ricerca consapevole o ragionamento.
E' la conoscenza che proviene dalla nostra
interiorità(Luna, Nettuno):
"L'istintivo sapere o sentire, associato ad una
visione chiara".
E' la grande sconosciuta, capace di trasformare
profondamente la nostra vita e la più efficace
risorsa che abbiamo per poter sovente risolvere
i problemi concreti della nostra vita.
L'intuizione, è la prova più evidente di due verità
fondamentali:
La presenza nella nostra coscienza di un immenso
patrimonio di conoscenze sommerse, nonchè la
ferma volontà dell'universo a venirci in aiuto,
sicchè sta a noi imparare ad " ascoltare e decodi-
ficare il suo liguaggio".
Inoltre, a mano a mano che procediamo nel nostro
cammino....di verità, assisteremo sempre più spesso
ad un parallelo sviluppo della nostra intuizione.
In sostanza, verità, libertà e comprensione umanitaria
camminano assieme per lunghi tratti all'intuizione.
Ci capiterà così sempre più intensamente di " captare"
con la rapidità di un fulmine( Urano), sensazioni,
informazioni e impressioni inspiegabili finchè si vuole
sul piano razionale, il quale non va dimenticato, che è
uno dei tanti canali di conoscenza della realtà a ben
vedere neppure il più potente, eppure esattissime.
In fin dei conti, anche spiegabilissimi, una volta che
ci è chiaro quell'intricato, sottile e meraviglioso gioco
di interconnessioni, di relazioni, di scambio di informa-
zioni, sul quale è basato l'intero universo.
In effetti, imparare a coltivare e ad ascoltare la nostra
intuizione equivale pure a diventare sempre più indipen-
denti, liberandoci così una volta per tutte dal perverso
meccanismo di consulenze, consultazioni e pareri, che
costituisce uno dei tanti flagelli del nostro tempo.
Se Dio parla a tutti, infatti, perchè rivolgersi ad altri per
scoprire ciò che possiamo conoscere da soli?
Dobbiamo imparare sempre di più a dialogare e capire
la nostra anima...ed essa vedrete che si rivelerà, e ci
guiderà, ci informerà ,svegliandoci e confortandoci,
senza così far ricorso ad aiuti esterni: scoprirsi sempre
più capaci a camminare con le proprie gambe equivale
ad una importante conferma.
Ma per fare questo e non illudersi, dai facili messaggi
e/o tecniche di divinazione ingannevoli è necessario
scoprire e conoscere il " proprio simbolo" personale
di modo che si possa non cadere in finte e non
genuine risposte.
Concludo con una esortazione:
Di non dimenticare mai che la nostra anima è
estremamente saggia e paziente e che essa
conosce in profondità le risposte a tutte le
nostre domande.
Davide.F.D.
sabato, agosto 18, 2007
The heart….and the prayer-Il cuore....e la preghiera

Essere in possesso di una personalità
arcaica e ancestrale, e vivere giorno
dopo giorno il quotidiano cammino, ci
porta in taluni momenti della propria
vita a giungere finalmente alla tanta
agognata e sospirata meta.
Sono questi, giorni di feconda
immersione nel Suo mondo e.....
grazie....per le Vostre benedizioni.
Il cuore e... la preghiera
Quando si riesce ad incontrare Dio,
quando si comprende la via della
comunicazione con Lui, non ne sono
coinvolti soltanto la mente, i sensi o
il corpo. Avviene qualcosa in più,
qualcosa di diverso che include tutti
gli elementi suddetti, ma li rende altri,
li supera; qualcosa che non trova
nome, almeno nei trattati di psicologia
e di psicoanalisi.
Di cosa si tratta?
Credo che ciò che si prova quando si
prega autenticamente sia un sentimento
tutto interiore, spirituale, che mi piace
identificare in quello che la Bibbia chiama
"cuore".Nella lingua ebraica, cuore, sta
a significare quella facoltà che pone in
rapporto con Dio.
Per noi cristiani ogni battezzato è dotato
di questa facoltà, ma se non viene educata
ed esercitata, essa faticherà non poco ad
introdurci alla conoscenza autentica di Dio.
Lo strumento privilegiato attraverso il quale
il cuore si esprime con pienezza in tutte le
sue dinamiche è la preghiera.Essa può
prendere diverse forme, ma si distingue
sempre per il suo carattere personale.
La preghiera cristiana per essere tale, deve
essere personale, interiore e fatta in modo
continuo e costante.
Ha comunque sempre come oggetto
l'aspirazione ad unirsi a Dio ed a Gesù Cristo.
L'orazione è una vera e propria relazione fra
persone: da una parte ognuno di noi, dall'
altra Gesù.
Come in tutte le relazioni che si rispettino, è
necessario conoscere chi ti sta di fronte.
Non esiste un rapporto di vero amore se non
c'è in esso il desiderio di conoscere l'altro.
Quando tale desiderio si affievolisce, viene
meno anche l'amore.
Dal momento che la preghiera è un rapporto
d'amore tra persone, i due membri
interagiscono attivamente. Gesù ama me
come persona e non come individuo, e mi
ama così come sono e non pretende di
parlarmi, amarmi , solo se mi presento perfetto.
Io da parte mia, mi apro al suo amore totalmente,
così come sono e con tanta speranza....
Chi mi conosce, sa che tengo a dovuta distanza
qualsiasi tecnica meditativa di tipo orientale.
D' altronde è risaputo che lo yoga ed altre
discipline orientali raccolgono dentro le loro
pratiche, seppur parzialmente, sfumature di
altre religioni o di altre realtà spirituali.
In effetti chi conosce bene lo yoga sa che esso
è assolutamente inconcepibile come tecnica
se non si crede , in qualche modo alla teoria
della reincarnazione.
In questi casi anche i soli esercizi " inferiori",
come li definì lo Schultz, possono essere
sufficienti a raggiungere uno stato di
rilassatezza e di quiete senza bisogno di
passare attraverso forme pericolose di
spersonalizzazioni.
E quando il corpo non è disponibile alla
preghiera basta praticare solo una corretta
respirazione e vedrete che ridurrà notevolmente
l'eventuale stato ansioso del momento.
Una semplice respirazione estratta dallo Schultz,
prevede come inizio, un breve ciclo in tre fasi
della durata di poco meno di 15 minuti, con ad
ogni intervallo una pausa di 5 secondi fra inspi-
razione ed espirazione.
Dopo si può passare alla preghiera vera e propria,
suggerendovi di soffermarvi su qualche brano
del Vangelo e cercare di meditarlo, vivendolo
come se in quel momeno foste presenti alla
scena descritta dallo stesso.
Non abbiate paura o timore se non riuscite piena-
mente a pregare o se siete disattenti e distratti.
Non esistono preghiere cosiddette buone e cattive,
ma quello che è importante è l'intendimento vero,
autentico , che vi ha spinto al raccoglimento.
Eventualmente, potrete donare a Dio anche le
vostre manchevolezze.
Da " Guarire con la meditazione cristiana"
di Valerio Albisetti" ediz. Paoline
Stamani, di primo mattino,ho preso il mio
messale e l' ho aperto alla data odierna e
letto quello che il Signore " voleva dirmi
attraverso le sue parole " col brano del
Salmo numero 102 e dal Vangelo
secondo Giovanni di domani domenica.
" Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue malattie,
salva dalla fossa la tua vita,
e ti corona di grazia e misericordia".
Sto passando tutta la giornata.... a meditare
queste Sue parole non senza emozioni,
commozione e speranza, in specialmodo
per quelle persone che conosco da tempo e
che so non stanno bene... e per le persone
nuove incontrate da me da pochi giorni,
e che Lui ha voluto mettere sulla mia strada.
Spero e confido molto nella sua misericordia.
Con affetto
Davide
venerdì, agosto 17, 2007
The angel of the golden light-L'angelo della luce dorata

From few more than a week, from China to the
Japan, from Sweden in Italy (enough
to only flow also sideways
jungometro of blogger. com, to make him of it
I visually count).
De algo más de una semana, de China al
Japón, de Suecia all' Italia, basta ya
correr lateralmente también sólo
jungometro de blogger. com, para devolver
cuento visualmente.
Da poco più di una settimana, dalla Cina al
Giappone, dalla Svezia all' Italia ( basta
scorrere lateralmente anche solo
jungometro di blogger .com, per rendersene
conto visivamente). Il mio blog registra
diverse entrate estere, malgrado il periodo
vacanziero. Le vostre preferenze sono
orientate esclusivamente verso le preghiere
di guarigione e liberazione e l' angelologia,
temi che all'interno di Jungometro sono stati
ampiamente trattati con numerosi links a
vostra disposizione e che potete trovare a
lato di ogni blog, specie in blogger.com.
Questo orientamento mi indica a chiare lettere
di dedicare più spazio a tali "esigenze" cosa
che vedrete nei giorni a venire e sino alla
mia già annunciata partenza per il ritiro.
L'angelo della luce dorata
"Entra nella mia vita e rendimi integro, amata mia.
Riempimi totalmente di perdono, lavando via i
i residui della mia intollerenza per le mie
imperferzioni.Tienimi tra le tue braccia d' amore,
tu sei mia amica, compagna e la mia felicità
immensa."
Perdonatevi per poter guarire completamente:
non è possibile tornare indietro e cambiare il
passato, ma potete modificare ora i vostri
sentimenti al riguardo.
Il perdono ha tempi tutti suoi e si verifica lungo
la strada della liberazione e della guarigione.
Se vi obbligate a perdonare non avete ancora
appreso la lezione dell'accettazione.
Ci è stato insegnato a condannare i nostri senti-
menti piuttosto che le esperienze sgradevoli;
indipendentemente da quanto reprimiate i vostri
sentimenti, essi sono parte di voi e, prima o poi,
riemergeranno.
I sentimenti spiacevoli, dobbiamo considerarli
la nostra salvezza, in quanto essi ci invitano a
prestare attenzione e nel contempo ci stimolano
ad agire.Se l'altra persona non è disposta a capire,
i sentimenti potrebbero indurvi ad uscire da una
situazione per voi inadeguata; ciò si dimostra
talora difficile, soprattutto se non vi sembra di
scorgere altre alternative.
Invocate Stamera, con tutto il desiderio del cuore
e chiedetele per voi e chi amate...più forza ed una
visione limpida e coraggio.
Quando il comportamento di qualcuno vi ferisce,
l'Io eterno espone sentimenti repressi di colpa,
di vergogna e di odio per voi stessi.
Se non li aveste, l'azione della persona che vi ha
offeso vi avrebbe lasciati indifferenti.
Il primo passo è ammettere ciò che realmente
sentite.
Il vostro corpo conserva il ricordo emozionale
dei fatti traumatici, esattamente come la mente
serba le immagini degli eventi.
Le cellule preposte a tale scopo sono simili a
contenitori, bisogna aprirli e sentire ciò che c'è
dentro per poter liberarsi di quella esperienza
e quindi consapevolizzarla.Finchè non avremo
il coraggio di farlo, l'essenza dei sentimenti
bloccati ricreerà la solita modalità comportamen-
tale, attirando a sè quasi magneticamente,
persone e circostanze caratterizzate dalla stessa
natura di quelle precedenti.
Anche se potrebbe sembrare crudele, questo è
un dono di Dio, che attira la vostra attenzione su
tutto ciò che vi separa dall'amore come, ad esempio,
determinati comportamenti. Dopo aver accettato
pienamente un trauma ed esservene liberati, dov-
rete sbarazzarvi pure del suo ricordo.
Perdonatevi e sarete liberi: accogliete positivamente
le nuove esperienze che saranno le vostre guide e
chiedete a Stamera di aiutarvi a vedere con chiarezza
ed a capire le opportunità che vi verranno offerte.
Talvolta guarigione e perdono sono istantanei, ma in
genere richiedono tempo. Abbiate fede nell'Angelo
Custode che vi guiderà lungo il cammino della
integrità non appena sarete pronti a progredire.
Non siete perfetti... e ogni qualvolta che riterrete
di esserlo e vi giudicherete troppo duramente nell'
accorgervi di non esserlo, ricordate che state ripetendo
una modalità comportamentale indicativa di uno scarso
amore per voi stessi.
Quando il perdono è totale, vi sentirete sereni, gentili
felici e amati; la vostra vita cambierà alla luce del pro-
cesso di guarigione, della fine dei vecchi comportamenti
e della liberazione dalla negatività.
Vi sembrerà di essere cullati dal tenero abbraccio di
Stamera e anche se state vivendo ancora nel mondo
della sofferenza e del dolore, la vostra percezione lo avrà
cambiato. Non verrete più travolti dall'angoscia, sarete
invece colmati di compassione e del desiderio di
aiutare gli altri che soffrono.
Davide
mercoledì, agosto 15, 2007
Oggi, lunedì 6 agosto del 2007

Oggi lunedì 6 agosto 2007
Riflessioni sparse di un giorno " strano"
allorquando Tiscali mi lasciò senza
collegamento....internet e davanti alla
tastiera venne fuori questo.....
Perchè la prima domanda che poniamo
allo studio astrologico è:
" cosa mi accadrà?" e non invece:
" cosa vuol dirmi... che strada vuol indicarmi,
ciò che mi sta accadendo?
Mi ricorda molto Freud e Jung:
il primo diceva... da dove emergono questi
contenuti?L'altro invece diceva.... dove
vogliono dirigermi?
In pratica una continua serie di ripetuti fatti
negativi potrebbe voler dire che in quei
settori della vita forse vi è qualcosa da ristrut-
turare e da cambiare?
Smettiamola quindi di assegnare ad altri... le
colpe dei nostri problemi e siamo più ricettivi
ai messaggi che ci giungono dall'interno di
noi stessi, non delegando a chiunque ci
capiti a tiro i comportamenti da seguire.
Quindi secondo il sottoscritto sarebbe più
giusto e utile chiedersi:
" perchè mi accade questo?"
" come faccio ad evolvermi?"
Secondo la scuola umanistica a cui lo scrivente
fa riferimento, l'insieme del tema di nascita prima
e dinamizzato dopo, riescono a rispondere in
maniera esaustiva a questi e tanti altri interrogativi.
Ermete Trismegisto ed altri....intuirono e coniarono
il famoso detto:" ciò che è in alto è uguale a ciò che
sta in basso".
Significa che non siamo soggetti a forze sconosciute
che provengono da pianeti lontani ma bensì il grafico
di ogni essere vivente contiene dei simboli che "ri-
chiamano, attirano, caratteristiche ed eventi esistiti
e già accaduti nel tempo arcaico".Ovviamente questa
consideratela una convinzione personale di colui che
scrive ed in ogni caso opinabile.
Indubbiamente, il grafico del tema di nascita di ogni
individuo rappresenta ed evidenzia simbolicamente la
propria costituzione fisica, psichica e spirituale e ci
indica la via da seguire per raggiungere la nostra evo-
luzione ed il nostro percorso di crescita, attirando
eventi esterni che credetemi non sono casuali ma
sicuramente attratti diciamo dalla nostra anima per
poter così realizzare il nostro progetto.
Esistono diverse scuole di pensiero che ci permettono
di raggiungere una buona conoscenza della direzione
evolutiva che un individuo potrà intraprendere perso-
nalmente e/o dietro consulenza esterna.
Inizialmente bisogna esaminare con attenzione alcuni
elementi astrologici che tradizionalmente sono ricon-
ducibili al nostro passato( psicogenealogia astrologica,
transgenerazionale, memoria inconscia familiare, rein-
carnazione, ereditarietà).
Poi quelli che rappresentano la nostra esistenza attuale,
ed infine quelli che ci diranno la strada che prenderemo
per raggiungere la nostra evoluzione.
Già il Rudhyar, l'astrologo umanistico più importante
secondo chi scrive in questo momento, poneva l'ac-
cento, esortando, a non esaminare isolatamente e solo
in quel momento l 'aspetto planetario più potente
( la congiunzione), ma di portarsi a ritroso nel tempo e
controllare i pianeti coinvolti durante e dopo appunto
la congiunzione.
In sostanza le congiunzioni che si verificano prima
della nascita sono molto esaustive per il futuro del
soggetto.
Significa che nel momento in cui veniamo al mondo
all'interno del nostro tema di nascita troviamo deter-
minati "angoli planetari" che ovviamente sono la
prosecuzione di cicli precedenti di congiunzione
che si verificano sovente in segni e case diverse da
quelle di nascita.
Il segno zodiacale nel quale il Sole e la Luna si tro-
vavano prima della nascita(congiunzione o lunazione),
indicherà la natura passata del soggetto
(facente parte del corredo genealogico-astrologico).
Quindi, siccome la congiunzione prenatale rappre-
senta il substrato su cui si instaurerà la personaltà
del presente risulterà di estrema importanza control-
lare il segno zodiacale ove si forma tale congiunzione.
E' nel caso in cui si trattasse, cosa possibilissima, di
un diverso segno zodiacale allora la persona in ques-
tione si troverebbe da subito a dover sostenere 2
personalità( passata e presente) non senza difficoltà.
Pur manifestando le qualità del segno natale, si " ricor-
derà di provenire da una esperienza passata diversa",
e quindi avrà come dire, due tipi di risposta, diverse,
per la medesima situazione.
Ecco perchè risulta indicativo verificare quale tipo di
simbolo in " encadrement " precederà la Luna e conf-
rontarlo con il segno che ha ospitato la lunazione
precedente, per incominciare a capire la direzione
evolutiva del soggetto.....
Con affetto
Davide Costa
P.S.
Mi riprometto di ritornare sull'argomento
più in là, in quanto ritengo sia davvero di
valido aiuto proporvi uno schema di inizio
che vi possa permettere di innestarci sopra
le vostre riflessioni ed esperienze personali
che potrebbero facilitare
la comprensione
del vostro essere.
lunedì, agosto 13, 2007
CHI CI SEPARERA’ DALL’AMORE?

Prima di passare all'articolo dell'amica
milanese (la quale ringrazio sentitamente
per la sua presenza invisibile ma concreta,
e per le parole che mi ha scritto nella email
di stamani, sono sicuro, anche se noi a volte
fatichiamo per sentirLO, che anche vicino
a te Esiste), desidero dare delle risposte
a quei lettori che chiedevano notizie
sul libro del '500 di Juvara e Calvagna,
sul come contattarmi ed eventualmente
incontrarmi.
Allo stato attuale ho una discreta
disponibilità sia del libro dello Juvara
quanto delle copie dell'originale del
Calvagna.
Per quanto concerne l'invio, esso non
potrà avvenire prima del 20 di agosto.
Parecchi di voi mi chiedevano alcuni
chiarimenti circa il suo utilizzo... beh
ho sempre detto che non sono libri
per tutti e che solo chi in effetti presenta
dentro il proprio quadrato di nascita dei
segni zodiacali posti in una certa maniera
potrà penetrare sino a fondo il loro
segreto significato....
In pratica non mi stancherò mai di dirlo:
NON SONO LIBRI PER TUTTI.
Ecco perchè sconsiglio tanti di voi di
richiederli solo per curiosità... e posso
assicurarvi che "essi" non vi daranno
nessuna risposta, in diversi casi....
Quindi pensateci bene prima di richiederli,
sono a conoscenza di un mucchio di
persone che esclamano in continuazione:
"Non li capisco, qual'è la chiave?
A quelle lettrici che mi seguono da Messina,
dico senza indugio alcuno ( ripetendo quanto
dettovi dal sottoscritto in maggio), che in
settembre ci saranno buone possibilità per
incontrarci.
Alla cara Rita,
dolce e sensibile collega
blogger di splinder, che ringrazio per il
suo pensiero carino nei riguardi del mio stato
di salute rispondo dicendole che non sarebbe
una cattiva idea conoscerci nel caso in cui tu
dovessi venire in sicilia come mi hai appena
scritto su Gmail.Anche a te dico che per averli
i libri dovrai aspettare il 20 di agosto.
Se è stato scritto che dovremo conoscerci...
allora a nulla varranno le nostre supposizioni.
Altra menzione importante la merita una lettrice
di Cagliari,che in silenzio... e forse con un pò
di timore, oltre ad aspettare i libri suindicati,
desidera da tempo parlarmi.....
Cara M.F.C., già nell'email di risposta su Gmail,
ti scrissi proprio ieri che tu potrai farlo quando
vorrai, devi solo scriverti i miei nick di skype e
di Msn che credo siano proprio ovunque nei
blogs chiamati Jungometro......
Alessandra di Forlì mi chiedeva come fare per
determinare la natura di un evento e la sua
durata attraverso la lettura dei quadrati del
libro del '500.
Bella domanda davvero, beh ho scritto anche
di recente che questa è stata un'altra delle mie
scoperte e ti invito a rileggerti quanto da me
detto sopra, nell'articolo odierno, circa la
comprensione e l'utilizzo di libri dello Juvara
e del Calvagna.
CHI CI SEPARERA’ DALL’AMORE?
Ciascun uomo prima o poi nella
vita incontra il dolore.
Come faremmo a conoscere la gioia,
se non facessimo esperienza del
suo contrario, la sofferenza appunto,
nelle sue molteplici e variegate
sfumature?
Allo stesso modo non sapremmo
cosa sia il giorno, se non avessimo
conosciuto anche il buio della notte.
Tuttavia, ci sono molte vite
contrassegnate misteriosamente e
quasi profeticamente dal dolore,
in modo più incisivo rispetto ad altre.
E il dolore più intenso è quello
vissuto in solitudine, quando il
nostro cuore trabocca di pena,
di angoscia: noi siamo
irrimediabilmente soli e neppure
il nostro angelo viene a confortarci.
Ci sono dolori che la vita ci assegna
e ai quali non possiamo sottrarci.
Nonostante ciò,molti altri sono creati
dalla nostra stessa volontà ed
intenzionalità o da quella altrui:
i tradimenti degli amici, dei fratelli,
dei mariti o delle mogli, gli abbandoni,
le calunnie e tutte le sofferenze legate
alla sfera morale o degli affetti o dei
sentimenti o della malattia nostra e di
altri (e ciascuno potrebbe stilare il
proprio elenco), in cui ciascun uomo
grande o piccolo, importante o comune,
colto e indotto- rivela tutta la sua
vulnerabilità, perché colpito nel centro
del proprio essere, dove dimora la
nostra vera essenza.
E’ nell’assenza che paradossalmente
sperimentiamo in modo quasi pungente,
la mancanza, l’incompletezza, la finitezza,
proprio perché siamo stati generati dall’Amore
e siamo chiamati costantemente ad esso, fino
al giorno in cui quello stresso Amore
raccoglierà i nostri giorni in unico fascio
di luce, portandoci in un’ Altrove, la Casa
in cui abbiamo abitato a lungo e da cui
un giorno siamo partiti.
Ma finché stiamo percorrendo il nostro
cammino, il dolore verrà spesso a visitarci.
Magari ci rivolgiamo al nostro angelo, a Dio
(a qualunque religione o scuola di pensiero
apparteniamo,) e gli chiediamo di avere pietà
degli oggetti della nostra tenerezza, della
solitudine dei cuori, di coloro che si amavano
e sono stati separati…
Esiste un brano, a mio parere molto
consolatorio e al contempo forte,
di Paolo di Tarso, che nei momenti della
desolazione, rinvigorisce la speranza.
Se lo si recita come un mantra, ossia con
un ritmo lento, le parole -ciascuna di
esse ha un significato profondo- scendono nel
nostro cuore e diventano parte di noi.
Fin da quando ero giovane, nello sconforto
più totale, anche inconsapevolmente,
mi accorgevo di ripetere nella mente più e
più volte queste parole, che si possono
riassumere nel concetto:
TUTTO CI PUO’ CAPITARE, MA NON
DI ESSERE PRIVATI DALL’AMORE DI DIO.
Lo trasmetto volentieri al caro fratello
Davide e agli amici di Jungometro.
“Io sono persuaso che
né MORTE,
né VITA,
né ANGELI
né PRINCIPATI,
né PRESENTE
né AVVENIRE,
né POTENZE,
né ALTEZZA
né PROFONDITÀ
né ALCUNA ALTRA CREATURA
potrà mai separarci dall'amore di Dio,
in Cristo Gesù,
nostro Signore"
(Rm 8,38-39)
Con l’augurio che anche chi non ha un
preciso riferimento religioso possa
prendere da queste parole la FORZA
e la SPERANZA, perché l’Amore vero,
in qualunque modo lo si possa chiamare,
è POTENZA che pervade tutto l’Universo
e parla un solo linguaggio , al di là e
oltre qualsiasi credo.
Augusta
domenica, agosto 12, 2007
Unconscious and superconscious in Freud, Jung and Yogananda

AVVISO AI LETTORI:
E' risaputo cosa rappresenti un weblog:
un diario personale, un insieme di idee
e pensieri, che sempre tali rimangono,
ma rappresentano anche una porta...
come scrissi nel 2006 e che oggi ribadisco
nuovamente, una porta che permette
più o meno pericolosamente di interagire
fra chi scrive e propone e chi legge.
Considerate i miei scritti alla stessa
stregua di un buon saggio.... e niente più.
Il resto dovrete essere voi a scriverlo,
nella vostra vita di ogni giorno.
Il sottoscritto può solo esprimere i suoi
punti di vista e provocare curiosità e
interrogativi e nient'altro.
Quindi, come siete soliti fare con un buon
libro.... leggetemi pure ,se volete.
I miei articoli non hanno nessuna
prerogativa professionale e anzi vi esorto
sempre e da tanto tempo, di rivolgervi alle
strutture professionali preposte, nel
caso in cui vorreste approfondire in modo
pratico certe tematiche e/o avreste bisogno
di aiuti e di sostegni psicologici.
Grazie
Inconscio e superconscio in
Freud, Jung e Yogananda.
"Da quando le stelle sono cadute
dal cielo ed i nostri simboli più
alti sono impalliditi, domina
nell'inconscio una vita segreta".
"Nella nostra vita segreta, gli
archetipi, non sono affatto dei
pericoli immaginari, ma bensì
rappresentano dei rischi effettivi,
dai quali può in certi casi dipendere
un destino.
Il pericolo maggiore è quello di
soccombere al fascinante influsso
degli archetipi, pericolo specialmente
concreto se non rendiamo coscienti
a noi stessi le immagini archetipiche"
Quando si verifica il caso di una
esperienza contraria con il tipo
di personalità propria, in quel
caso l'idea e/o il sentimento in
questione sprofondano nell'inconscio
e vengono dimenticati..
Questo nei primi anni '60 veniva
chiamato " refoulement".
Le esperienze non gradite quindi e/o
traumatiche vengono rimosse in quanto
urtano contro un sistema di barriere
o di censure posto fra l'inconscio
e il preconscio.
Come è oramai risaputo, tali contenuti
rimossi dalla nostra coscienza, vengono
quindi dimenticati, ma fate attenzione
poichè essi conservano intatto il loro
dinamismo, non rassegnandosi dunque
all'inerzia ed in tutti i modi cercheranno
di emergere e fare sentire la loro forza
e presenza.
Come?
Semplice: complice un sogno, un ricordo,
una forte emozione, simboli, passaggi
planetari , un suono, una parola,etcc..
A guardia della nostra integrità psichica,
esiste un meccanismo di autodifesa uni-
versale che è proprio della notte dei
tempi:Ed è chiamato " Il guardiano della
soglia".Incorruttibile e sempre pronto a
respingere compromessi e allettamenti.
In questi casi, ai complessi o contenuti
psichici, non resta altro che tentare
strade alternative, altri sfoghi, abili
scappatoie però pericolose.
Cosa potrebbe capitarci di dannoso?
Provando ad aggirare gli ostacoli della
censura o dei "guardiani", quasi sempre
essi finiranno per provocare danni e
disastri più o meno gravi, come i sintomi
nevrotici e malattie psichiche.
Cosa vuol dire questo?
Forse che,l'essere in presenza di nevrosi
e di comportamenti anormali,significa che
il contenuto psichico avrà imbroccato una
direzione sbagliata e sia in uno stato di
pericolosa agitazione?
Non sempre, a suo tempo, fu proprio Freud
a dover precisare che non tutte le
manifestazioni dell'inconscio debbano
essere sempre di natura morbosa.
Rientrano, in questo dinamismo dell'inconscio,
i sogni, i lapsus e simili...
Parlando di spiegazioni, intendiamo affermare
che realmente bisogna decifrare i messaggi che
provengono dall'inconscio, perchè anche questi
contenuti considerati normali, urteranno,
cozzeranno con le solite barriere, che
costringeranno loro a camuffarsi in mille modi
pur di aggirarle e raggiungere il livello cosciente.
Questo è proprio il caso dei simboli, i quali
senz'altro rappresentano la forma più arcaica di
espressione psichica esistente nei tempi passati,
addirittura già nei primitivi.
Ma i contenuti rimossi nell'ambito dell'
esistenza individuale e collettiva, non
esauriscono la straordinaria ricchezza
dell'inconscio.
Ecco perchè accanto al vero inconscio
individuale, dobbiamo immaginarci un'altra
" sfera" sicuramente più vasta e difficile
da esplorare.
" Le esperienze degli altri che ci hanno
preceduti, non sono per noi un messaggio
morto o un tesoro inutile.
(Credetemi,e vi darò prove in abbondanza
quando comincerò a spiegare più approfon-
ditamente i casi di transgenerazionale e
di psicogenealogia astrologica mediante
l'uso dei simboli astrologici).Una gran
parte di queste ricchezze si riflette
nella nostra psiche, aumentando nel bene
e nel male le nostre possibilità di adattamento
( karma, reincarnazione, inconscio
collettivo e psicogenealogia).
Ogni individuo quindi partecipa con una sua
quota parte alla formazione di " anime
collettive" universali e cioè a quelle delle
sue origini( familiari, razza, classe e nazione).
E' possibile azzardare adesso un piccolo
schema dell'inconscio e del suo dinamismo
collegandolo in parallelo( reminescenze tecnico
professionali) al pensiero indiano ( Yogananda)?
Secondo la scuola freudiana e junghiana,
esisterebbe una zona del nostro cervello
che seguirebbe il confine fra l'organismo
fisico e quello psichico, perchè altrimenti
non sapremmo spiegare l'influenza che eser-
cita un contenuto psichico su alcune funzioni
organiche.
In pratica, se un sentimento, una emozione
rimossa, può generare un disturbo fisico
( a volte un dispiacere amoroso può risolversi
anche in un.....foruncolo), allora vorrà dire che
sarà necessario considerare l'inconscio come
un ponte fra le due realtà.
Inoltre bisognerà accostare sempre gli " istinti"
ai problemi dell'inconscio, poichè entrambi
sono situati in quella zona misteriosa che separa
appunto l'organismo dalla psiche.
Il pensiero orientale e indiano in questa sede,
dice così:
"In accordo con la specifica natura dell'individuo
e quindi del suo temperamento( facilmente deter-
minabile attraverso lo studio dei segni astrologici
personali e altro..) possiamo, una volta appurato a
quale tipo appartiene, operare metodi di autoguari-
gione o di guarigioni con l'ausilio di simboli e
affermazioni di preghiere.
In sostanza, nella vita potremmo trovarci di fronte a
dei soggetti ricchi di immaginazione, oppure a dei
tipi intellettuali, che possono essere: ambiziosi,
e motivati,volitivi e combattivi e quindi cercare il
modo più adatto per rapportarsi con costoro e
cercare di aiutarli secondo la loro reale natura".
Si potrà fare leva sull'immaginazione, sul
ragionamento,sulla fede, sulla sensibilità o
sull'impegno attivo.
Per esempio: una persona che appartiene al tipo
intellettuale, non trarrà beneficio e vantaggio alcuno
da un metodo di guarigione basato sulla suggestione.
Ma di sicuro sarà influenzato da una discussione di
tipo metafisico e che metta in luce l'influenza che lo
stato di coscienza esercita sull'organismo.
Tale persona deve poter capire i vari motivi e le cause
dell'attività mentale.Nel caso in cui si rendesse conto
che possono, diciamo, prodursi delle vesciche per
mezzo dell'ipnosi, potrebbe analogamente comprendere
il potere della mente per la cura di diversi mali.
" Se infatti la mente può influire negativamente sulla
salute, essa deve anche poter procurare la buona
salute".
E' l'energia mentale che ha sviluppato le varie parti
del corpo ed è ancora la mente che dirige la fabbrica
delle cellule fisiche e che può infondere loro nuova
vita.
Nell' uomo in cui predomina fortemente la volontà,
l'autosuggestione non può nulla.
Delle sue malattie egli potrà essere curato solo con
metodi di " insegnamento- recitativi" e con delle
specifiche preghiere-affermazioni che stimolino la
sua volontà, piuttosto che attraverso la sua
immaginazione.
L'autosuggestione è invece utile a quelle
persone che sono di temperamento prevalentemente
emotivo.
" Lo status temperamentale è facilmente ricavabile....
basta sapere quali sono i simboli astrologici e arcaici,
che fanno riferimento a quella specifica data di nascita,
andando a cercarli nel tema natale di ognuno", non
dimenticando e abbinando come riferimento il criterio
junghiano( a cui lo scrivente fa riferimento), che a
partire dall'atteggiamento( introversione e estroversione),
giunge a fondersi combinandosi con la funzione
dominante:
pensiero, sentimento,sensazione e intuizione.
Ricordandosi che il tipo estroverso per lo più
si orienta in base a dei dati oggettivi, mentre l'introverso,
in base alla risonanza soggettiva che gli stessi dati
producono al suo interno.
Concludendo, vi lascio un personalissimo promemoria
su cui, permettetemi di consigliarvi, potrete orientare
la vostra riflessione:
a) Quando utilizzate le preghiere-affermazioni, fatelo solo
dopo aver effettivamente capito e individuato l'atteggia-
mento mentale di chi vi sta di fronte o di chi volete aiutare,
anche se non presente.
b) Le preghiere-affermazioni che fanno leva sulla volontà,
devono sempre essere accompagnate da una ferma
risoluzione.
c) Quelle che invece fanno leva sul sentimento, vanno
sempre espresse con amore e devozione.
d) Quelle che fanno leva sulla ragione, devono poggiare
sulla comprensione esatta.
e) Scegliete la preghiera-affermazione adatta al tempera-
mento del paziente, amico, amato od estraneo, cercando
di essere certo del suo temperamento ed aiutarlo a secon-
da se in lui predomina la fantasia, l'emotività o il ragiona-
mento.
f) Altrettanto importanti sono la perseveranza e la ripeti-
zione prolungata, alimentando così le suddette afferma-
zioni con pensieri di amore, fede, devozione e volontà.
Non preoccupatevi mai dei risultati.... abbiate fede che
loro seguiranno sempre ed in modo naturale.
Con affetto
Davide Costa